Finalmente rilasciato We come along, nuovo singolo degli storici The Twinkles

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Dopo un lungo periodo di “silenzio di incisione”, torna la storica band punk rock The Twinkles, con un lavoro discografico la cui uscita è prevista perOttobre 2016, e che viene anticipata oggi dall’attesissimo singolo We come along. Dopo ben quattro dischi, e numerose apparizioni in split album e collections, la band ritorna quindi con un nuovo lavoro in studio, registrato alleOfficine Underground con la supervisione di un altro nome mitico della scena punk italiana: Nicolò Gasparini (Peter Punk, Scacciapensieri). Il nuovo brano, disponibile su Spotify e su tutte le principali piattaformeonline, debutta a livello mondiale oggi, accompagnato da un video perfettamente in linea con la filosofia scanzonata eppur potente della band. Il nuovo disco invece sarà presentato ad Ottobre, ma si vocifera già di un secondo singolo che lo dovrebbe precedere verso la fine dell’estate.

GUARDA IL VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=BSatpGtGVVw

The Twinkles si formano nell’ottobre ’96. La band è capitanata dall’attivissimo chitarrista Nick Mess ed è votata al più puro punk rock di marca settantasettina. Dopo molti live in Italia dal giugno 2000 debuttano anche all’estero. Da questo momento la band suonerà in lungo in largo per mezza Europa raggiungendo un vastissimo pubblico. Due i tour principali, nel 2005 e nel 2006 che toccano Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania. L’attività live si intensifica, sia in Italia che altrove, negli anni successivi, fino allo storico sbarco nella terra dove è nato il punk: in Inghilterra, infatti,apriranno alcuni live degli ormai mitici 999, nel 2010. Successivamente la band si concentra su piccoli tour mirati, che li portano comunque costantemente in giro, per poter preparare al meglio il nuovo disco.

LINK SPOTIFY AL SINGOLO “WE COME ALONG”

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Watching the rain, il video che anticipa l’album d’esordio dei The Bronze Bananas

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I The Bronze Bananas sono una band romagnola composta da 4 elementi (Giunx – Voce e chitarra, Flowers –Chitarra e cori, Nati – Basso e cori, JJ – Batteria) attiva dal 2014 soprattutto nel loro territorio. Le 4 Banane propongono un repertorio di musica inedita dai tratti 60s, ma dalle sonorità completamente originali, che spazia dal rock and roll, al pop, dal beat, al rock psichedelico. A maggio 2016 iniziano le registrazioni del loro primo disco ufficiale presso lo studio “COSA BEAT ” di Franco Naddei a Forlì (FC ), disco che vedrà la luce in autunno e che intanto è anticipato dal singolo e dal video “Watching the rain”

La band ci racconta in breve come nasce la realizzazione del nuovo video: “Watching The Rain nasce, come praticamente tutte le canzoni dei Bronze Bananas un po’  per caso. Da una melodia e una successione di accordi da classica ballad, vengono fuori sprazzi di testo che, successivamente, si sviluppano in un concetto di amore, più o meno universale, che però in questo caso può essere indirizzato ad una particolare situazione. Seguendo la filosofia del “è giusto che ognuno interpreti a suo modo la canzone”, ci fermiamo con l’analisi logica. Il video, in perfetto stile Bronze Bananas, non vuole prendersi troppo sul serio, lasciando spazio a scene divertenti, ma che potrebbe riservare qualche sorpresa sul finale“.

GUARDA IL VIDEO
https://youtu.be/diQNAfhanEk


CONTATTI
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Pagina YouTube :https://www.youtube.com/channel/UCxkdVTY6UnotkXOGKDOkh-g
Pagina Soundcloud : https://soundcloud.com/the-bronze-bananas

Be a Bear presenta il nuovo video “Don’t say no”

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Nuovo video e singolo estratto da “Push-e-bah”, il primo album ufficiale di “Be a Bear” e primo caso in Italia di disco interamente realizzato con un iPhone, uscito in free download il 3 Maggio 2016 per La Sete Dischi. L’artista descrive così il suo video:
Questa estate proviamo a dire “meno no”, a vivere più sereni e a non dare nulla per scontato.

 

GUARDA “DON’T SAY NO” IL NUOVO VIDEO DI BE A BEAR
https://youtu.be/YgNRnvd84K8 

“Push-e-Bah” è la chiave per entrare nella tana di Be a Bear nome dietro il quale si cela Filippo Zironi, orso bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk firmato Le Braghe Corte, e che oggi esce con un progetto tutto suo, strano, dalla semplicità assoluta e proprio per questo piuttosto geniale. Be a Bear ha piazzato sui social un brano al mese da un annetto e mezzo a questa parte. Pillole di musica nate nella quotidianità, ispirate al sentire delle cose semplici, che riguardano la vita di una persona, ma che inglobano allo stesso tempo l’intero pianeta terra, i popoli del nord e del sud del mondo, le cascate, i mari, la pioggia, i tamburi degli indiani d’America e i suoni del Medioriente. Una base elettronica che si miscela con la vecchia scuola del rock e i suoni della natura, in cui la voce non è melodia ma immagine, video e montaggio emozionale dal messaggio chiaro e positivo.

Finalmente, grazie a questa selezione di 10 brani, fuori dal 3 Maggio 2016 in free download per La Sete Dischi (grazie alla vittoria del concorso per band emergenti LE CANZONI MIGLIORI LE AIUTA LA FAME indetto ogni anno dall’etichetta indipendente di Perugia La Fame Dischi), possiamo individuare il sentiero da cui l’orso è partito, un’evoluzione tangibilissima proprio perché sviluppata in itinere, creata nel momento stesso in cui ogni brano è uscito. Be a bear ci consegna una mappa musicale del tutto nuova, divertente e ironica con l’aggiunta di tre inediti in cui, per la prima volta, compare la voce che segna la nuova direzione presa. Cosa ci vuole dire Be a Bear? Che la musica si può creare con mezzi semplicissimi, magari pensando che tutto sommato è strettamente legata a quello che fai tutti i giorni e che alla fine non è un modo per sfuggire da tutto e tutti, ma per avvicinarsi al nucleo del sentire comune.

Credete sia possibile fare tutto questo con un Iphone?

ASCOLTA E SCARICA GRATIS
“BE A BEAR – Push-e-bah (La Sete Dischi 2016)”

http://lafamedischi.com/lsd-06

Spotify https://open.spotify.com/album/7xek1yFkhyy1ryXI1MU51T
iTunes https://itunes.apple.com/it/album/push-e-bah/id1102483706
Amazon http://www.amazon.it/gp/product/B01E65Z9J6/ref=dm_ws_sp_ps_dp
Youtube https://www.youtube.com/playlist?list=PL6T0CqbOH_TK6WbRkt3egTo4F2yAWcuFN


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https://www.facebook.com/BeABearMusic
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CONTATTI
Etichetta La Sete Dischi – www.lafamedischi.com/la-sete-dischi
Ufficio Stampa LFD Press – www.lafamedischi.com/ufficio-stampa – press@lafamedischi.com
Booking IL PICCIO – www.ilpiccio.net – booking@ilpiccio.net

Sharazad presentano il nuovo disco Saz

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Secondo lavoro in studio per la band pavese che al pop psichedelico in chiave Sixties degli esordi mescola adesso l’oscurità orchestrale del post rock e un approccio melodico più libero dalla forma canzone. Un sound evocativo, denso e poderoso in cui fanno la comparsa echi tenebrosi dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avant-garde.

Genere: rock/alt-rock/experimental

Etichetta/Distribuzione: Lady Blue Records

Release Date: 18/07/2016

Spotify https://play.spotify.com/album/0pMQUtvAJGc3ZTdLXPQUOE

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/saz-ep/id1132004653?l=en

Esce il 18 luglio per Lady Blue Records il nuovo, atteso lavoro degli Sharazad, secondo EP di quattro tracce dal titolo Saz.

Il gruppo pavese ci propone la sua evocativa miscela di alternative rock, psichedelìa e post rock. Il singolo scelto per presentare il nuovo EP è You Will Never Know, brano disco-stoner in chiave surf, accompagnato da un originale videoclip completamente autoprodotto, ideato e girato da Alessandro Moroni e Giulia Ratti con il montaggio a cura di Luca Loreti.

You Will Never Know https://www.youtube.com/watch?v=IYoLCyWy7xU&feature=youtu.be

Il progetto Sharazad non ha ancora compiuto due anni di vita che i cinque ragazzi hanno già collezionato numerose date, con ottimi riscontri di pubblico e critica, in locali prestigiosi come il Samodi Torino, il PocaPaglia e lo Spaziomusica di Pavia nonché il Piccadilly di Ancona e il Maverick di Alessandria. Sono ora alle prese con questo secondo lavoro prodotto da Vincenzo De Leo nel mitico studio di Cologno Monzese “Crossroad Recording” che l’estate scorsa ha visto nascere il brillante esordio.

Grazie all’enorme lavoro di scrittura e arrangiamento e fatto tesoro dell’esperienza maturata dal vivo, l’obiettivo degli Sharazad è adesso quello di alzare l’asticella, andare oltre i limiti e fare qualcosa di realmente nuovo. Dopo una lunga pre-produzione, la scelta ricade su quattro brani.

Il sound del gruppo infatti si fa denso e poderoso, il pop psichedelico degli esordi si mescola adesso con l’oscurità orchestrale del post rock e un approccio più libero nelle melodie e dalla forma canzone. Fanno la loro comparsa nelle sonorità della band echi tenebrosi dei primi anni 80. Le chitarre imponenti, le linee vocali emotive e i synth polifonici creano, insieme al Mellotron, layers stratificati e melodie insidiose. Tra ebow, voci telefoniche, fuzz e sequencers, strumenti etnici e drum machines, i cinque ragazzi dell’Oltrepò ci mostrano la loro visione di una musica moderna variegata ed intensa.

Tracklist

1. You will never know

2. Che stronza sei

3. Saz

4. L’angolo buio

Rassegna Stampa

Gli Sharazad (…) hanno un loro stile, una musicalità accattivante, per niente scontata e specialmente hanno il piacere di sperimentare, con gusto e senza pretese o esagerazioni. Un risultato ottimo per essere un gruppo che sta in piedi da meno di un anno e che, con ogni probabilità, il più lo ha ancora da dire.” http://www.taxidrivers.it/75675/indievision/sharazad-sharazad-ep.html

Preparatevi a riscoprire una parte di voi che forse avevate dimenticato da tempo, a cadere giù (come è successo a me), per poi rialzarvi e gridare alla Vita assecondando l’esplosione di chitarre. Oppure calatevi nelle profondità della vostra malinconia con “Arvo”, dal sound decisamente più alternativo e sperimentale ma altrettanto coinvolgente e taumaturgico.”http://www.audiofollia.it/sharazad-sharazad-ep.html

Gli Sharazad scodellano atmosfere di pacifiche sonorità alla ricerca dell’estasi e alla scoperta di una spiritualità perduta, in cui si fondono le tonalità eteree con quelle più dure, accompagnandoci in un’esperienza musicale quasi mistica. In questo, il gruppo, riesce bene e propone una miscela inebriante di rock classico anni ’60 e ’70, rock alternativo sperimentale con un tocco di drone music, il genere che La Monte Young definì nel 2000: “la branca timbrica prolungata del minimalismo”. Gli Sharazad, quindi, confezionano un prodotto musicale veramente originale. Una sorta di gruppo post filo di congiunzione tra alcune sonorità Beatlesiane e la ricerca di Brian Eno.” http://www.cinemafreeonline.com/2015/11/le-atmosfere-mistico-rock-degli-sharazad.html

Biografia

La musica degli Sharazad nasce in un cavernoso capannone della provincia di Pavia, durante i primi mesi del 2015. Alessandro, Diego e Federico, legati prima di tutto da un’amicizia duratura, da una grande passione condivisa per la ricerca sonora e reduci dall’esperienza musicale appena conclusasi con i Bosphore, si riuniscono e cominciano a comporre nuovi brani. Dal rock classico anni 60 alla musica drone, melodia chiara e diretta arricchita da strati di loop, sintetizzatori monofonici, beat elettronici minimal ed esperimenti sonori di vario tipo. La calda estate del 2015 segna la prima tappa fondamentale nel percorso degli Sharazad presso il Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese, il trio registra il primo EP omonimo di quattro tracce firmando con Vincenzo De Leo un contratto per la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records. I brani che ne risultano restituiscono le varie influenze del gruppo dando comunque spazio a sonorità originali e alle ricerche personali dei singoli elementi, dove il rock psichedelico degli anni 60/70 si fonde con alternative, elettronica e folk, il tutto legato da un certo gusto pop sofisticato per le melodie e un’inclinazione a sperimentare. Il risultato è un EP denso e stratificato, etereo e complesso, emozionante ed intimista, il lavoro piace e viene accolto molto bene da critica e ascoltatori. Successivamente all’esperienza in studio si uniscono agli Sharazad Simone e Stefano, rispettivamente batteria e chitarra dei Moira Diesel Orchestra, per aiutarli ad ottenere live lo stesso impatto ottenuto nelle registrazioni. Dopo apparizioni al Samo di Torino, al Piccadilly di Ancona, al Pocapaglia Spaziomusica di Pavia e molte altre, la band rientra in studio nell’aprile 2016 al lavoro sul seguito dell’esordio. In una sorta di rivoluzione sonora, gli arrangiamenti si arricchiscono e al contempo risultano più snelli e a fuoco, il sound è sempre variegato ed etereo ma più possente ed evocativo, lo stile è assimilabile al primo lavoro, ma si modifica, cresce d’impatto, matura. Qui infatti il post rock fa capolino più prepotente,e insieme all’approccio psichedelico e melodico in chiave Sixties, fanno la loro comparsa anche lati oscuri dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avanguardia. Il singolo/videoclip di presentazione del nuovo lavoro è “You Will Never Know”. La data d’uscita dell’album è fissata per il 18 luglio 2016.

Contatti

Sharazad https://www.facebook.com/pages/Sharazad/660207720791668

Lady Blue Records https://www.facebook.com/ladybluerecords

Press Media Office

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Il ballo della scuola, il nuovo singolo del cantautore Luca Bretta | Guarda il video

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Anche quest’anno le porte dell’estate vengono spalancate da un nuovo singolo per il cantautore Luca Bretta. E’ infatti disponibile da qualche giorno sui principali social network dell’artista, Facebook e Youtube, il video del nuovo singolo intitolato “Il ballo della scuola”, già cliccato oltre 15mila volte in meno di una settimana, un brano che riporta un sound fresco e giovanile tipico dello stile di Bretta. Il video è stato girato interamente a Ferrara tra il Liceo Carducci e una nota discoteca del centro città. L’idea del video nasce dallo stesso cantautore che ha voluto raccontare la storia di un tipico ultimo giorno di scuola superiore, partendo dai banchi in classe fino ad arrivare alla classica festa studentesca, ricca di personaggi strani ma realmente presenti in questo tipo di situazioni. Anche questa volta Bretta ha deciso di inserire diversi ospiti come protagonisti del video, reclutati proprio nel ferrarese, come il comico imitatore Elia Piva, fresco di partecipazione a “Take me out” (su Real Time) e a “Eccezionale veramente” (il nuovo talent di La7), e il ballerino e coreografo Antonio Grandi (inserito anche quest’anno nel corpo di ballo ufficiale di Italia’s got Talent) affiancato dalla fantastica Minimal Crew. Numerose anche le comparse che hanno presenziato sul set del video, con decine e decine di richieste provenienti da tutta Italia. Le riprese la fotografia e il montaggio sono state affidate ancora una volta al regista trentino Matteo Scotton, già artefice di diversi video di Bretta, assistito dal tecnico Jordie Penner e da Daniele Leoni per gli effetti video. Questo brano andrà a chiudere, sotto forma di bonus track, tutto il percorso del primo album del cantautore “Disconnesso”, uscito ormai più di un anno fa, che ha concesso al cantautore molte soddisfazioni, tra le quali ricordiamo le aperture dei concerti di Luca Carboni, Bobby Solo, diversi live al noto Festival Show e molti altri traguardi. In vista dell’estate Bretta sarà protagonista di alcune date in giro per il nord Italia. Per la partecipazione del cantautore ad eventi o concerti è possibile fare richiesta alla mailafd.promozione@gmail.com

 

GUARDA IL VIDEO “IL BALLO DELL A SCUOLA”
https://www.youtube.com/watch?v=RXS-dloycQA

 

BIOGRAFIA
Luca Bretta nasce a Cento (FE) il 25 gennaio 1991. Dopo cinque anni vissuti nella cittadina emiliana si trasferisce prima a Selva di Cadore, nel bellunese, e infine a Madonna di Campiglio, in Trentino. Luca inizia a suonare ufficialmente nel lontano 2006, approcciandosi quasi per gioco alla chitarra, per scoprire dopo poco tempo che il suo strumento per eccellenza sarebbe stato il basso. È nel 2007 che forma insieme a quattro amici la prima band nel quale ricopre il ruolo di bassista e compositore di pezzi inediti. Dal 2009 comincia lo studio della batteria e successivamente del pianoforte. Nel 2011 la band si scioglie e Luca, tornato a Ferrara per studiare alla Facoltà di Farmacia con un diploma da maestro di sci sulle spalle , fonda nel 2012 una nuova band che ancora oggi lo accompagna durante le proprie esibizioni live. Per due anni (2013 e 2014) arriva alle semifinali del Festival di Castrocaro. Nell’estate 2013 viene selezionato tra i 5 musicisti per il Corona SocialIce Tour (sponsorizzato da Birra Corona Italia e seguito da DEEJAY TV, sulla quale viene pubblicata un’intervista, e Radio M2O) suonando sulle principali spiagge italiane. Il 12 agosto dello stesso anno esce il primo singolo ufficiale “Principessa della porta accanto” con il quale Luca fa il suo esordio come cantautore nel mondo virtuale. Il 2014 si apre con l’esibizione nello storico programma di Red Ronnie “Roxy bar”, condividendo il palco con Bobby Solo, Fabrizio Bosso e molti altri. Ad aprile 2014 viene lanciato in rete un nuovo singolo intitolato “Studio a FE”, che ottiene un notevole riscontro tra gli studenti dell’università di Ferrara, oltre che ad un riconoscimento dal rettorato e della stampa locale per l’originalità. A giugno 2014 Luca viene selezionato tra i 12 giovani partecipanti al noto tour del Festival Show raggiungendo la finalissima svoltasi all’Arena di Verona, presentando un nuovo singolo intitolato “Sei bellissima”. A ottobre 2014 Luca entra in studio per registrare il primo album ufficiale che raccoglie una parte di canzoni scritte da tre anni a questa parte. Il disco, intitolato “Disconnesso” e contenente 14 brani, è uscito il 6 febbraio 2015 su tutti gli e-stores, ed è stato lanciato dal video del singolo di Visualizzato, divenuto Disco Più di Radio Studio Più nello stesso mese. La scorsa estate ha lanciato il brano “La mia cameretta” ottenendo un grande riscontro sul web che lo ha portato in giro per il nord Italia in diverse date aprendo i concerti di Bobby Solo e Luca Carboni. Il 2016 si è aperto con il nuovo singolo “Il ballo della scuola”, già molto cliccato sul web, che si propone per un’estate al massimo in attesa del nuovo album.
CONTATTI
LINK PAGINA FB: https://www.facebook.com/lucabrettaofficial/

ALBUM DEI SINGOLI: Disconnesso (2015)

LINK ITUNES: https://itunes.apple.com/it/artist/luca-bretta/id818824418

LINK SPOTIFY: https://play.spotify.com/artist/4QFLaiFJgpwhxWW6WTu5lg

 

I FREUDBOX ENTRANO NELLA SETE DISCHI, SCARICA GRATIS L’EP DI DEBUTTO “US”

EP Copertina

I Freudbox nascono nel Gennaio 2015 e sono: Andrea Giglio (batteria e voce), Mariano Dello Stritto (chitarra), Valerio De Stefano (synth). Il loro sound elettronico, al limite del glitch, è caratterizzato da una massiccia presenza di campionamenti e loop ed è arricchito dalla classica sensibilità melodica del pop. La chitarra di matrice rock, indirizzata verso atmosfere ambient, e solide ritmiche di batteria stendono un tappeto perfetto ad un cantato delicato, malinconico e sognante. Nel Maggio 2015 incidono il loro primo brano “Us”, successivamente utilizzato da WASE Visual Communication per uno spot pubblicitario destinato a sale cinematografiche e YouTube.
I Freudbox da subito hanno voluto crearsi uno spazio all’interno della scena live casertana, per poi rendersi protagonisti di svariate esibizioni in giro per il sud Italia, toccando mete quali Napoli e Lecce. L’esperienza live li ha condotti ad aperture prestigiose, in particolare JACK&JIN, WE ARE WAVES e GODBLESSCOMPUTERS. Il 4 ottobre 2015 con il brano “Us” vincono il Summer contest di Qube Music.
Il 9 Marzo 2016 pubblicano il loro primo EP “Us” con cui entrano a far parte de La Sete Dischi, la netlabel facente parte dell’etichetta indipendente di Perugia La Fame Dischi.
Attualmente i Freudbox sono in tour per presentare il loro EP di debutto.
SCARICA GRATIS “US”
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ASCOLTA “US” IN STREAMING
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Bandcamp: https://freudbox.bandcamp.com/releases
Soundcloud: https://soundcloud.com/freud-box

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