Abbiamo ascoltato e recensito NUDI, l’album d’esordio del trio toscano BLIPS (La Clinica Dischi 2017)

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Un disco con una sola pecca: la copertina. Davvero questo trio toscano che si chiama Blips poteva impegnarsi un po’ di più per quanto riguarda la veste grafica del suo primo album dal titolo Nudi in uscita il 26 Giugno per La Clinica Dischi. E’ un vero peccato perché sappiamo quanto è importante l’immagine in un prodotto discografico sia a livello di oggetto fisico e sia a livello di fruizione sul web. Peccato soprattutto perché la musica dei Blips non dispiace affatto. Un punk rock influenzato da un pizzico di new wave caratterizza la base sonora delle canzoni che compongono l’album. Il cantato in italiano e la voce femminile completano l’opera regalandoci un disco che potremmo promuovere a pieni voti dal punto di vista puramente artistico. Se riuscirete a non inorridire di fronte alla copertina e andando oltre premerete il pulsante play, scoprirete una band davvero interessante a cui però ci sentiamo di consigliare un bravo grafico per la sua prossima pubblicazione. Cristina Bucci

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NUDI, l’album d’esordio dei BLIPS

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Uscirà il 26 giugno 2017, edito da ‘La Clinica Dischi’, l’album d’esordio dei ‘Blips’ dal titolo ‘Nudi’.

Il titolo del disco vuole essere una provocazione: quando sei nudo devi essere per forza te stesso. Ed in questo loro primo lavoro, i Blips hanno deciso di non farsi condizionare da niente e nessuno, hanno voluto ‘spogliarsi’ di tutto quanto fosse estraneo al loro modo di vivere la musica per mostrarsi al pubblico così come sono, diretti e semplici, ‘nudi e crudi’. Un concetto, questo, molto punk; ed in effetti è proprio questo il genere che insieme alla new wave influenza maggiormente le sonorità ed il sound del trio toscano. All’interno di Nudi si parla di storie, attimi, pillole di vita post-adolescenziale, di quei delicati momenti legati all’età del primo vero confronto con la vita in cui le certezze sono poche e tantissimi i dubbi; si raccontano storie d’amore, delusioni, emozioni, stati d’animo confusionari, insoddisfazioni, dolori, incazzature e ansie che in qualche modo accomunano tutti gli esseri umani.

Perché alla fine, quando siamo nudi, siamo tutti uguali, non ci sono differenze’.

Il primo singolo estratto dal disco, del quale sarà disponibile anche un videoclip, è ‘In Trappola’,

Il brano – e il video – vogliono raccontare le sensazioni che nascono dall’attrazione verso un’altra persona in una contrapposizione di sentimenti: l’amore e la passione da un lato e la paura di questi stessi dall’altro.

Una sorta di braccio di ferro tra lo stomaco e il cervello, un’altalena di emozioni, la voglia e allo stesso tempo la paura di toccarsi’.

CREDITS ALBUM:

Prodotto da La Clinica Dischi e Blips.

Registrato a Sarzana (SP) da Roberto Benacci e Leonardo Lombardi presso lo studio de La Clinica Dischi.

Mixato e Masterizzato a Sesta Godano (SP) da Davide Martini presso Drum Code Studio.

Foto: Alessio “Lestat” Bongiorni.

Promozione e distribuzione: La Clinica Dischi e Worilla-Press&Promotion.

TRACKLIST:

1) Sto in silenzio

2) Ansia

3) Tre mesi e mezzo fa

4) Sei tu

5) Quello che volevo

6) In trappola

CONTATTI

Sito ufficiale: http://www.blips.info

FaceBook: https://www.facebook.com/blipsmusica

Instagram: /blips_xx

Soundcloud: https://soundcloud.com/blips_official

Bandcamp: http://www.blips.bandcamp.com

Telefono: 349 3188316

Abbiamo ascoltato e recensito Bitterpop, l’album d’esordio de La Canaglia (La Clinica Dischi)

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Arrivano direttamente da Firenze e forse non è un caso. Si perché ad ascoltarli bene incarnano alla perfezione quel tipo di rock italiano che proprio da Firenze è partito con i Litfiba. Loro si chiamano LA CANAGLIA e il 16 Giugno 2017 debutteranno con l’album Bitterpop edito dall’etichetta indipendente La Clinica Dischi.

Ora l’accostamento con i Litfiba va preso con le dovute proporzioni. Comunque qui c’è un bel cantato in Italiano, bei testi e un sound che non disdegna il pop ma in cui è predominante il rock.

Il titolo dell’album vuole richiamare l’atmosfera dolce-amara di certi brani e dare un’indicazione sullo stile comune a tutti questi, dove all’influenza di cantautori come Ciampi, Tenco e De Gregori, si uniscono tonalità musicali vicine alle prove più originali della scena pop italiana e del rock anni Sessanta.

In Bitterpop sono presenti canzoni costruite come bozzetti impressionistici che cercano di catturare l’anima dell’epoca o della città che descrivono, altre invece sono dedicate a dare un’istantanea della contemporaneità sia politica che sociale, altre ancora parlano semplicemente dell’amore, in tutte le sue forme.

Una bella scoperta.

Carmine Ruocco

Il 16 Giugno esce BITTERPOP, l’album d’esordio de LA CANAGLIA (La Clinica Dischi)

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La Canaglia è un progetto cantautorale che si pone l’obiettivo di esprimersi attraverso i mezzi della moderna canzone pop utilizzando però moduli originali e talvolta malinconici, con un’attenzione particolare alla scrittura dei testi. Il progetto nasce nel 2013 a Firenze dove, insieme ad altre realtà fiorentine, fondano l’associazione ‘Fiore sul Vulcano’, che condivide con il gruppo la volontà di risvegliare in città la passione verso lo spettacolo live, verso la canzone italiana e verso un ascolto consapevole e mai passivo. Bitterpop è un disco composto da 10 brani il cui minimo comune denominatore risulta essere un’attitudine malinconica unita a sonorità che spaziano dal rock al pop. Il titolo dell’album vuole richiamare l’atmosfera dolce-amara di certi brani e dare un’indicazione sullo stile comune a tutti questi, dove all’influenza di cantautori come Ciampi, Tenco e De Gregori, si uniscono tonalità musicali vicine alle prove più originali della scena pop italiana e del rock anni Sessanta. In Bitterpop sono presenti canzoni costruite come bozzetti impressionistici che cercano di catturare l’anima dell’epoca o della città che descrivono, altre invece sono dedicate a dare un’istantanea della contemporaneità sia politica che sociale, altre ancora parlano semplicemente dell’amore, in tutte le sue forme.

La leggerezza di certe sonorità vuole porsi come contrasto alla descrizione di una civiltà che gira su sé stessa per tornare alle stesse cattive abitudini’.

Il primo singolo estratto dal disco è Le Canzoni Tristi, uno degli ultimi brani ad entrare nell’album e forse quello che meglio rappresenta l’identità del progetto e del disco stesso.

La canzone nasce da un’immagine che ci ispirava molta serenità: sciami di ragazze che tornano a casa dopo una serata insieme’.

Da qui, l’interessante tentativo (ripreso anche nel videoclip che accompagna il singolo) di calarsi nell’universo femminile, provando a cogliere i discorsi, i sorrisi e gli sguardi d’intesa che spesso sfuggono o si nascondono alla comprensione del maschio. Inevitabilmente il punto di vista non può essere che maschile, ma i ragazzi si sono divertiti ad immaginare un gruppo di amiche sulla via di casa che scansano gli sguardi impertinenti degli uomini, che parlano sognando amori passati e possibili, che cantano insieme una canzone.

A questo punto abbiamo fatto nostro un consiglio che ci hanno dato spesso: scrivete meno canzoni tristi. Pungolati, abbiamo pensato che anche le canzoni tristi si possono cantare a squarciagola, in coro, nei (purtroppo) sempre più rari momenti di condivisione reale di emozioni, proprio come farebbe un gruppo di amiche in macchina o a passeggio per le strade del centro’.

Quelle canzoni tristi che forse sono le sole che riescono a rimanerci attaccate addosso, a fare affiorare i nostri sentimenti più reconditi, i nostri ricordi più cari.

CREDITS ALBUM:

Registrato da Marco Carnesecchi all’Under Roof di Sesto Fiorentino (FI); batterie registrate da Daniele Bao al Parsifal Studio di Sesto Fiorentino (FI).

Mix e Mastering: Massimo Barbieri presso Under Roof di Sesto Fiorentino (FI).

Progettazione grafica/Artwork: Giulio Noccesi.

Foto: Tommaso Ferrara.

Promozione e distribuzione: La Clinica Dischi e Worilla-Press&Promotion.

TRACKLIST:

1) Bohéme

2) Le Forme

3) Le Canzoni Tristi

4) Tardavera

5) Segnali Invisibili

6) Pazienza

7) Magnetite

8) Orfani di Guerre

9) Centrali di Coincidenze (feat. LEFEBO)

10) La Rambla

LINE UP:

Michelangelo Goriupp: voce, pianoforte.

Lorenzo Ferrara: chitarre.

Daniele Bernabò: batteria.

CONTATTI ARTISTA:

FaceBook: https://www.facebook.com/La-Canaglia-568939249805603

Soundcloud: https://soundcloud.com/il-giovane-goriupp

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCu7qrvskwzQUIw_dqTnM3oQ

Instagram: https://www.instagram.com/lacanagliaa/?hl=it

Skype: La Canaglia Band

Telefono: 338 6441799

Abbiamo ascoltato e RECENSITO “Punkalypso”, l’album d’esordio dei WRONG SIDE (La Clinica Dischi 2017)

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Non c’è speranza per il futuro, malinconia per il passato o rabbia per il presente, solo una cinica presa di coscienza: si tratta di accettare che alla fine la vita sia un lungo sospiro prima di un salto nel vuoto, i Wrong Side lo rendono solo più orecchiabile’.

Si presentano così i WRONG SIDE, giovane band da Genova che il 12 Giugno debutterà con l’album Punkalypso fuori per l’etichetta La Clinica Dischi.

Un album sicuramente ben fatto che richiama molto le sonorità e le atmosfere caraibiche strizzando spesso l’occhio a “ritornelloni punk-rock”, senza mai dimenticare la grande melodia all’italiana.

C’è tutto questo dentro disco.

Vi farà emozionare, saltare e sognare.

L’unica pecca dell’album, se proprio ne vogliamo trovare una, è che sono solo 8 pezzi.

Cristina Bucci

PUNKALYPSO, l’album d’esordio dei WRONG SIDE, fuori dal 12 Giugno per La Clinica Dischi

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Uscirà il 12 giugno 2017, edito da ‘La Clinica Dischi’, l’album d’esordio dei ‘Wrong Side’ dal titolo ‘Punkalypso’.

Punkalypso vorrebbe essere un disco dei primi Artic Monkeys pubblicato dalla Trojan Records e prodotto da Tom Waits. Il Punkalypso è un genere musicale che evoca atmosfere caraibiche strizzando spesso l’occhio a ritornelloni punk-rock, senza mai dimenticare la grande melodia all’italiana. I Clash erano Punkalypso, l’amaro Camatti è Punkalypso, la schiuma di una Moretti tiepida è Punkalypso.

Le tematiche degli 8 pezzi della band genovese spaziano molto ma sono accomunate da una cinica e disincantata visione della vita, accompagnata da un profondo senso di sfiducia nei confronti di una generazione che sembra aver perso i propri valori e punti di riferimento. I Wrong Side non puntano il dito e non denunciano niente e nessuno (probabilmente non servirebbe a molto). I Wrong Side sono e raccontano loro stessi in un determinato momento, senza paradigmi e senza elargire morali. Non c’è depressione e non ci si piange addosso, solo tanta consapevolezza e la giusta dose di nichilismo.

Non c’è speranza per il futuro, malinconia per il passato o rabbia per il presente, solo una cinica presa di coscienza: si tratta di accettare che alla fine la vita sia un lungo sospiro prima di un salto nel vuoto, i Wrong Side lo rendono solo più orecchiabile’.

Il primo singolo estratto dal disco è ‘Unless’, brano che parla della perdita di inibizioni in un mondo che non ne ha; del divertirsi immaginando di essere in qualche posto che non esisterà mai o di essere qualcuno che non saremo mai; parla di come la spensieratezza arrivi nel momento in cui si ci rende conto che i problemi e la soffocante quotidianità rimangono, anche se affrontate con serietà e coscienza.

“So get up from that chair we’re gonna start rolling!

CREDITS:

Prodotto da La Clinica Dischi e Wrong Side.

Registrazione e mixato a Sarzana (SP) da Leonardo Lombari e Roberto Benacci presso lo studio de La Clinica Dischi.

Master: Maurizio Giannotti presso Newmastering Studio di Milano.

Progettazione grafica/Artwork: Andrea Winston.

Foto: Valeria Piras.

Promozione e distribuzione: La Clinica Dischi e Worilla-Press&Promotion.

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TRACKLIST:

1. PITTOSPORUM

2. CECILIA

3. THE ONE

4. UNLESS

5. JUST WALKING AWAY

6. INDIANA JONES

7. LIKE A METH HEAD

8. TOTALLY DEPRESSED

CONTATTI ARTISTA:

FaceBook: http://www.facebook.com/wrongsideofficial

Skype: Wrong Side

Telefono: 349 6054030

Abbiamo ascoltato e Recensito l’album d’esordio dei Killing Dodo “Distacco Progressivo” (La Clinica Dischi)

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Arrivano da Rimini.
Si chiamano Killing Dodo e il 7 Giugno per La Clinica Dischi debutteranno con il loro primo album “Distacco Progressivo”
Sono una rock band davvero energica con testi in italiano.
Le canzoni coinvolgono e ci incuriosisce molto pensarli nella dimensione live.
Se le premesse sono come quelle dell’album allora siamo di fronte ad un gran concerto.
Aspetteremo la prima occasione per verificare.
Intanto segnaliamo che gli episodi migliori dell’album sono quelli in cui i nostri riminesi giocano anche con l’elettronica. Ascoltate ad esempio “Un altro mondo”, la traccia che chiude l’album.
Sicuramente uno degli episodi migliori dell’album che è composto da solo 7 tracce.
Questa è l’unica pecca dell’album.

Cristina Bucci