Intervista esclusiva ad alex afilani per il suo ultimo singolo “a fine mese”.

Dopo aver già parlato di lui qualche tempo fa in un nostro articolo, torniamo a confrontarci con Alex Afilani, interessante artista romano online con il suo primo singolo “A Fine Mese” pubblicato per l’etichetta romana Beat Up, che si racconta alla luce del suo lavoro d’esordio.

Guarda il videoclip di A Fine Mese.

“A fine mese” è adesso online, cosa provi ogni volta che condividi col pubblico esterno i tuoi brani?

‘’Capita spesso che mi facciano questa domanda, anche tra amici quando durante le serate parte la mia canzone dalla playlist di qualcuno. Direi che la vivo con naturalezza, poiché questo mi dà l’impressione di aver definito un mio personale ruolo, non solo all’interno della stratificazione sociale, ma anche in ambito privato.

Io sono quello che racconta, il narratore o il canzonettaro, per cui succede che le persone mi raccontino delle cose e le ritrovino poi nelle canzoni che scrivo: per me questo è il senso della condivisione, vivere attraverso la musica mille e mille vite che non mi sono concesse.’’

Sappiamo che prima lavoravi con la band “Stato Mentale Alterato”, cosa ti ha portato ad intraprendere la carriera da solista? 

‘’La necessità di definire un mio personale linguaggio musicale e di slegarmi dalle etichettature a cui le band vanno incontro con più facilità rispetto agli artisti solisti.

Dalla band ci si aspetta innanzitutto un sound, mentre dal cantautore un linguaggio: questo mi permette, essendo anche compositore, di definire intorno al mio linguaggio una maggiore elasticità musicale e dare sfondo alla mia trasversalità.’’

Dalla tua biografia si evince che sei un artista completo, ad esempio hai anche vinto un premio in un festival di poesia. I processi creativi da te utilizzati sono gli stessi sia che tu componga poesie sia che tu faccia musica? 

‘’Generalmente non ho un processo creativo, mi lascio andare nel momento della composizione, dopodichè ci torno a lavorare su per definire quanto fatto. Probabilmente scrivo poesie con la musica in testa e canzoni con la poesia nei pensieri, tuttavia nel singolo ‘’A Fine Mese’’ ho ragionato principalmente da musicisti e poi da paroliere.’’

Cosa possiamo aspettarci dopo “A fine mese”? puoi darci qualche anticipazione su un futuro nuovo singolo o album? 

‘’Valuterò in base al tipo di seguito che questo singolo mi lascerà. Ho un’idea notevole per il mio primo disco in studio che non rivelerò, tuttavia prima di questo  album penso di sviluppare un altro singolo che mi faccia da ponte tra queste due esperienze.’’

I temi sociali affrontati in “A fine mese” sono molto attuali e molta gente potrebbe rispecchiarsi nel testo. Nel tuo caso è autobiografico? 

‘’Vivo nelle case popolari, nella periferia di Nettuno, che è la provincia più periferica a sud di Roma.’’

Cosa vorresti trasmettere con la tua musica alla gente che ti ascolta?

‘’Che l’artista non è un uomo su un palco in cerca di applausi e consenso, ma una maschera di carnevale che nasconde il dolore nero e lo restituisce a colori.

La condivisione dei sentimenti di disagio più profondi è la materia dell’artista, io vorrei che la gente capisse che la criticità del vivere va affrontata con creatività e che nell’ultimo dei nostri giorni possiamo ancora piantare un seme.

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