Intervista a Granelli per il nuovo singolo “ho un cane anche io”

Torniamo a parlare di Granelli, artista bergamasco online con il singolo “Ho Un Cane Anche Io”, che si racconta in una nuova intervista.

Guarda il videoclip ufficiale

Parlaci del tuo percorso artistico. Chi è Giorgio Granelli?
Giorgio Granelli è un grande appassionato di musica rock e pop. Ho sempre sentito l’urgenza di dire certe cose attraverso la musica. Mauro Ghilardini, che ho incontrato 5 anni fa, mi ha spronato a credere nella mia scrittura, e da lì non ho più smesso. Ho iniziato a pensare più in grande nel 2018, quando ho registrato “Partiamo” al Reparto Elettroacustica di Ardesio: un paesino nell’alta Val Seriana dove la fibra ottica non arriva. Luca Balduzzi ha arrangiato il tutto insieme a me, facendo luce sul mio mondo a cavallo tra il pop, l’indie e qualche chitarrona. Oggi ho una band e un repertorio di 10 canzoni originali, più altre in fase di scrittura.

“Ho un cane anch’io” è un titolo tanto “semplice” quanto evocativo. Cosa ti ha spinto a voler utilizzare proprio questa metafora?
Il cane è un animale che ci fa compagnia. Già nella bellissima “Nessuno vuole essere Robin”, Cesare Cremonini lo utilizza come metafora di solitudine privata. Io ho provato a utilizzarlo come paradosso della nostra società. Il cane è uno status-symbol, come il bulldog francese di Chiara Ferragni; ma per il senzatetto è l’unica fonte di amore incondizionato, senza pregiudizi. Il denominator comune è l’assenza di connessione umana, che il cane si trova suo malgrado a sostituire.

All’interno del tuo nuovo singolo si mettono a paragone classi sociali diverse per arrivare alla conclusione che non si dovrebbe mai perdere la solidarietà nei confronti del prossimo. Secondo te quanto di questa situazione è dovuto alla vittoria dell’immagine sul sentimento e sulle emozioni?
Vedo la corsa all’immagine perfetta più come effetto, che non come causa del deterioramento dei sentimenti. Il mondo ci dice che per essere vincenti dobbiamo essere virili, forti, vincenti in senso quasi agonistico. Un’immagine allineata a questi canoni è parte del biglietto da visita richiesto.

Durante l’ascolto del tuo brano si nota fin da subito un’avversione nei confronti della tendenza ad etichettare. Nel mondo di oggi si vive spesso come etichette di qualcun altro, secondo te questo status quo è dovuto alla continua e irreversibile virtualizzazione della società e delle relazioni?
Non sono avverso alle etichette in senso assoluto, perché possono facilitare la comprensione delle cose. Diciamo che se decidessi di avvicinarmi stilisticamente a un altro artista lo farei cercando di non tradire me stesso. I social sono talmente saturi che con mille o 100mila follower sei comunque un mezzo-sconosciuto. Tanto vale provare a offrire qualcosa di diverso dallo standard più gettonato, se ce n’è uno. Non vedo la tecnologia come il problema principale, quanto gli obiettivi dietro il suo utilizzo.

Dopo l’uscita di questo singolo hai in programma una serie di date? Quando potremo ascoltarti live?
Lavori in corso. Vi tengo aggiornati sui miei canali social. L’attesa verrà ripagata!

 Hai già delle idee per la scrittura di nuovi brani? Quali sono in questo senso i tuoi progetti futuri?
Scrivo saltuariamente, ma appena ho un’idea la butto giù. Ne usciranno delle altre molto presto.

BIOGRAFIA ARTISTA – GRANELLI

Attraverso la musica parlo di sentimenti e problematiche sociali, astraendoli su più livelli di lettura. Il quotidiano cede spesso il passo a un lessico imprevedibile con metriche sghembe; armonia e melodia non rinunciano all’amabilità di un cantautorato ora pop, ora alternativo.”

Giorgio Granelli, in arte Granelli, nasce a Bergamo nei primi anni ’90.

Un primo approccio musicale è dato dal sax contralto, che poi decide di abbandonare in favore della chitarra elettrica e, con l’arrivo dello strumento armonico, a 16 anni scrive la prima canzone in inglese. Il suo gusto musicale si radica nella new wave dei The Cure e nei brani più melodici degli Smashing Pumpkins. Le prime sperimentazioni in italiano nascono dall’incontro con Mauro Ghilardini al CdPM.

A Natale 2017 pubblica il primo singolo arrangiato con Luca Balduzzi, “Anchesenoncisei tu”, che totalizza in quella stagione oltre 2,000 visualizzazioni su YouTube. Nel 2018 autoproduce con mix e master di Diego Bergamini (già fonico per Afterhours, Antonella Ruggiero, Cristina Donà) il suo primo EP “Partiamo”, esaurito nella tiratura di copie fisiche. Il 31 maggio e il 22 luglio 2019 escono “Dove” e “Desirée”, due nuovi singoli, accompagnati per la prima volta da video ufficiali realizzati in collaborazione con RKH (Torino).

Nel gennaio del 2020 torna con il nuovo singolo “Ho Un Cane Anche Io”.

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