#CLASSICA E #MODERNCLASSIC: LE INFINITE POSSIBILITÀ ESPRESSIVE DEL SUONO NEL NUOVO SINGOLO DEL DUO OCTO CORDAE “LE FRASI ALLO SPECCHIO”

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I violini del Duo “Octo Cordae” incontrano la musica del compositore Federico Longo e insieme indagano sulla potenza del suono inteso come ciò che precede qualsiasi concetto logicamente determinato.

Non solo classica! Questa la parola chiave che rappresenta al meglio “InsinKro”, il nuovo album del Duo “Octo Cordae” prodotto dall’etichetta “Farelive” e disponibile dal 15 Febbraio sulle principali piattaforme e store digitali. Dopo l’esordio discografico avvenuto nel 2018 con “Recital” e dopo un 2019 ricco di impegni concertistici in Italia (Bari, Torino, Bologna, Matera) e all’estero ( Spagna e Inghilterra, Germania), il percorso musicale del Duo cambia rotta e si rivolge non solo ad un pubblico dedito alla musica classica. La nuova produzione risulta infatti molto variegata e se da un lato consolida certamente la natura del Duo quale gruppo da “camera” impegnato costantemente nella ricerca di pagine musicali ingiustamente dimenticate (è il caso della Sonata per due violini di Max Zenger e delle Phantasiestucke del compositore tedesco Robert.Fuchs), dall’altro cerca una sua collocazione in quella fetta di mercato definita come “Modern classica” a cui sente di appartenere.

Punto di svolta di questo nuovo percorso è l’incontro tra il Duo, formato dai violinisti Domenico Masiello e Eliana De Candia, e il compositore Federico Longo. Un incontro musicale spontaneo, del tutto naturale e sincero che ha portato alla valorizzazione di tre brani del pianista e compositore romano all’interno del cd “InsinKro”.

I brani in questione sono: Undici undici, già presente in versione pianistica nel primo cd di Longo “La vena giusta del cristallo”, La via del corallo scritto appositamente per il duo e Le frasi allo specchio. Quest’ultimo, anche se già presente in versione pianistica nel cd “L’arte del volo” e scelto come singolo 2020 dal Duo, sembra aver trovato la forma, il suono e il fraseggio che meritava nella versione per due violini. Un brano dalla natura riflessiva, solitaria e molto intimistica che cerca costantemente la semplicità come punto di arrivo e non di partenza. Armonie scarne, fraseggi quasi tendenti al minimalismo, risaltano quelle che sono le volontà espressive del compositore in un connubio equilibrato tra i due violini che si riflettono l’uno nell’altro proprio come uno specchio.

Con il singolo esce anche il videoclip di questo brano, interamente girato in Basilicata dalla Rocco Grieco &co.

Quando pronunciamo una frase, dentro d noi riflettiamo il nostro pensiero come uno specchio riflette la nostra immagine. A volte siamo le frasi allo specchio”

GUARDA IL VIDEO “LE FRASI ALLO SPECCHIO”
https://youtu.be/LGX1c-5po64

ASCOLTA IL DISCO “INSINKRO”

Spotify:
https://open.spotify.com/album/5lcQqP8Eo5wSI447BLNt3d?si=mF7VJVljRACw6c6gjaXSjg

Apple Music: https://music.apple.com/it/album/le-frasi-allo-specchio/1496582194?i=1496582386&app=music

Deezer: https://www.deezer.com/it/album/129051362?app_id=140685&utm_source=lf&utm_content=f6925fc8c618281660c1b67b0954d1c8

Biografia:

Il duo violinistico “Octo Cordae” è formato dai violinisti Domenico Masiello ed Eliana de Candia. Costituitosi nel 2016 presso l’Accademia di perfezionamento musicale “European Arts Academy Aldo Ciccolini” di Trani sotto la guida del M°Carmelo Andriani, si è perfezionato in Italia con importanti docenti quali A.Milani e Felix Ayo, e in Germania presso la Hochschule fur Musik und Theater di Rostock. Vincitore di diversi concorsi, il Duo si è esibito per importanti enti concertistici italiani e il 16 Aprile 2019, ha debuttato a Londra presso la sala Elgar della Royal Albert Hall riscuotendo un grande successo. Nel 2018 ha inciso per l’Etichetta Farelive, il suo primo disco, “Recital”, con musiche di Leclair, Viotti, Wieniawsky e De Beriot, in diffusione mondiale e presentato anche su Radio 3 , Rete Toscana Classica e Radio Classica.

Il 15 Febbraio 2020 esce l’album InsinKro, prodotto sempre dalla Farelive; un nuovo percorso musicale che spazia dalla musica classica ala contemporanea, includendo pagine ricercate e inediti del compositore Federico Longo.

Federico Longo è un musicista attivo sia come compositore e pianista che come direttore d’orchestra. Recentemente ha finito di registrare il suo terzo cd, Concatenation, che succede a L’arte del volo e a La vena giusta del cristallo, album quest’ultimo che ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica ( “Compostezza e amabilità espressive. l’interprete autore si affida alla naturale architettura dell’articolazione pianistica con melodie garbate” Angelo Foletto, La Repubblica, 23 febbraio 2014). Sempre come compositore e pianista sta svolgendo un’intesa attività concertistica che lo ha portato a compiere due tournée negli Usa nel 2016 e nel 2018. La sua musica è prodotta dal celebre compositore Maurizio Fabrizio, autore quest’ultimo di alcune fra le più celebri canzoni italiane come Almeno tu nell’universo, I migliori anni della nostra vita etc. ed è edita da Valle Giovanni Edizioni Musicali in Europa e da ApplausoUS in USA. Come direttore dorchestra, dopo i debutti alla Philharmonie di Berlino e allOpera House di Sydney che hanno segnato linizio della sua carriera internazionale, risulta fondamentale il rapporto con la Germania dove è regolarmente ospite al Festival Rossini in Wildbad, e oltre ad aver realizzato numerose produzioni liriche e sinfoniche, ha diretto stabilmente lorchestra Kammerphilharmonie Berlin – Brandenburg di Berlino. L’attività direttoriale di Federico Longo vanta affermazioni importanti sui podi delle maggiori compagini orchestrali del mondo: dalla Sydney Symphony Orchestra alla Philharmonie di Berlino, dalle orchestre italiane del Teatro dellOpera di Roma, del Carlo Felice di Genova e del Teatro Comunale di Bologna alla Melbourne Symphony Orchestra.

CONTATTI:
https://www.facebook.com/duooctocordae/
https://www.duooctocordae.com/
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L’amicizia alla base di tutto! Abbiamo intervistato gli SmashRoom I Need

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Con “Illegal” la band indipendente SmashRoom I Need, sperimenta una sonorità più acida e aggressiva senza però abbandonare le ritmiche reggae/dub che l’hanno accompagnata sin dall’inizio del proprio percorso, riportando così sul livello musicale l’atmosfera dark e gotica.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro in occasione della pubblicazione del loro nuovo singolo uscito il 25 Marzo in maniera autoprodotta e indiependente.

1) Come è nata la vostra band? L’amicizia è stato il comune denominatore che ha permesso di mettere su questo progetto. Inizialmente suonavamo in progetti diversi, ma ci conoscevamo più o meno tutti, eravamo amici. Abbiamo organizzato una jam un pomeriggio è imprevedibilmente c’è stata molta sintonia. Era tutto improvvisato, ma la musica veniva fuori da sé.. alla fine di quella sessione pomeridiana avevamo tre inediti e pochi dubbi sul da farsi. Un paio di settimane dopo eravamo sul palco per la nostra prima data come “SmashRoom I Need”

2) Come nascono le vostre canzoni? La maggior parte delle nostre canzoni nasce in sala prove. Capita che suonando venga fuori un particolare giro armonico, un suono, un riff magari e poi da lì si procede con la stesura di una struttura e del testo. Oppure uno di noi ha già in mente qualcosa, musicale o di contenuto, e se convince tutti si va avanti con gli arrangiamenti e il resto.


3) Avete mai pensato di partecipare ad un talent? Beh, è stato un discorso intrapreso più volte, sia seriamente che scherzandoci un po’ su ma alla fine crediamo che il nostro percorso artistico debba essere fatto attraverso la gavetta, attività live e lavori discografici.

4) Dopo questo nuovo singolo ci sarà un album o avremo prima qualche altra anticipazione? Per il disco ci sarà da aspettare, per adesso ci stiamo concentrando sulla pubblicazione di singoli.

5) Promuoverete il singolo anche con un tour? Inizialmente l’idea era proprio quella di portare in giro il singolo, ma a causa della situazione attuale, Illegal viaggerà per un po’senza di noi. Come tutti siamo in attesa che le cose migliorino e tornino meglio di prima, magari con più consapevolezza da parte di ogni singola persona.


6) Ci sono prossime pubblicazioni in arrivo? Ci sono! Abbiamo in programma qualche sorpresa. Ci saranno sicuramente un nuovo singolo e la dub version di un nostro pezzo realizzata in collaborazione con un dub master molto attivo e apprezzato in Italia.

 

Link singolo “Illegal”

VIDEOCLIP ILLEGAL:https://www.youtube.com/watch?v=2P4DyRQFcuw

SPOTIFY ILLEGAL: https://open.spotify.com/album/4J5ws4SUyv3Dwutl7Rg9WG?si=3eBs8MLdQUiBXtGg-6F-Wg

CREDITI SINGOLO:

Recorded at BoomBox Recording
Mixed and mastered by Antonio Porcelli
Cover: photo by Manuela Mastrangelo
Graphics: Andrea Loliva / Irven Lopez Ignazzi

Francesco Sirio Vocal/Drum.
Irven Lopez Ignazzi. Vocal/Guitar.
Cosimo Sgobba. Bass/Synth/Electronics.
Rio Vale. Guitar/Electronics
Andrea Loliva. Keyboards/Synth/Diamonica/Electronics

CONTATTI:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/smashroomIneed/

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/smashroomineed_/

YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCPpc28iBmcycyTQCojLEp3Q

online "Viola", il nuovo singolo di Giosef in attesa del disco “La Rinascita Del Viola”.

Viola, il nuovo singolo del cantautore Giosef, è online con il nuovo videoclip e su tutte le piattaforme streaming online.

Il brano, che anticipa il nuovo disco “La Rinascita Del Viola”, è dedicato alla figlia Viola ed è stato scritto e composto dall’artista con arrangiamento e registrazione a cura di Marco Giorgi di Your Voice Records. 

Racconta dal punto di vista di un papà-cantautore come in una vita in cui siamo protagonisti di un viaggio tanto di pace e bellezza quanto di passione e sofferenza, l’importante sia tornare all’equilibrio per continuare sulla propria strada, così come dall’unione di due colori come blu e rosso (simbolo delle emozioni precedenti) porti sempre l’equilibrio del viola, colore del settimo chakra e della comunicazione tra noi e l’universo.

“Cinque anni fa volevo scrivere una canzone per una mia ipotetica figlia di nome Viola: sapevo che un giorno, senza sapere né quando né con chi, sarei diventato papà di una splendida bambina con quel nome. Sentivo in cuor mio che questa canzone era destinata a questo mio progetto solista. La vita poi ha messo ogni cosa al posto giusto…” racconta emozionato Giosef.

Il videoclip, disponibile sul canale YouTube dell’artista e girato presso lo spazio autogestito “Grotta Rossa” di Rimini, vede continuare la solida collaborazione con Sonia Iacobone e Maura Bruno di Obiettivo Film Making e la partecipazione della compagnia “Attimatti” di attori professionisti di improvvisazione riminesi che interagiscono con Giosef comunicando con leggerezza la gioia e la libertà di esprimere se stessi lontano dai giudizi che fanno da filo conduttore del testo e del progetto.  [Ufficio Stampa a cura di 0371 Music Press]

Giosef – Biografia Artista

Giosef, al secolo Giuseppe Oppedisano, è un cantautore di Torino classe 1982

Dal 2005 comincia l’avventura musicale grazie agli insegnamenti del maestro Davide Conti: i brividi e le emozioni che prova con la musica diventano da subito uno dei temi che abiteranno i suoi brani.

Nell’ottobre del 2008 pubblica il suo primo singolo “E’ Tutto Migliore”  con la collaborazione dell’etichetta Note Pulite e prosegue il suo cammino di studi presso l’accademia di musica Baravalle di Fossano con Albert Hera. 

Nel 2010 vince la XVI edizione del Notepulite Festival aggiudicandosi una borsa di studio che gli permette di diplomarsi nello stesso anno al Cet Music di Mogol, grazie alla scelta esplicita del maestro, presente in giuria. Nello stesso anno pubblica l’EP “Il Mio Domani” ricevendo riscontri positivi sia dal pubblico che da addetti ai lavori e radio (il brano “Il Mio Domani” ad essere inserito in alta rotazione per un mese su Radio Jukebox in Piemonte).

Nel 2012 con “Bolle Di Sapone” partecipa all’accademia Area e nel 2013 vince il concorso internazionale AD Music awards.

Dal 2013 al 2015 si unisce al gruppo gospel “Anno Domini Gospel Choir” come voce tenorile, incidendo come membro del coro il disco “Jesus Christ Is The Way”.

Nel 2014 vince il premio della stampa al concorso Pop Music Festival.

Nel 2015 partecipa al reality musicale Artist Academy Talent Reality in onda sul digitale terrestre e pubblica i singoli “Bolle Di Sapone” e “Non E’ Mai” che saranno poi contenuti nell’EP “Libera Uscita” (con la collaborazione di Roberto Gerardi).

Nel luglio 2017 si diploma come insegnante di canto “Voice To Reach®” e pubblica “Città Fantasia”, terzo singolo estratto dall’EP, supportato dal relativo tour italiano.

Il 2020 è l’anno del disco “La Rinascita Del Viola”, nato da un progetto partito nel 2018 grazie al successo della campagna di crowdfunding su Musicraiser. 

LINK ARTISTA:

Sito Ufficiale: www.giosef.com  

Facebook: www.facebook.com/giosefofficial  

Instagram: www.instagram.com/giosefofficial/ 

YouTube: www.youtube.com/giosefofficial 

Spotify:  https://spoti.fi/330sdwH  

“La Mia Storia”: rialzarsi e non cedere di fronte alle tragedie. Il nuovo singolo di F-Low Cost raccolta la forza di ripartire tra sogno e sventura

“La Mia Storia”, il nuovo singolo di Federico Miotto (in arte F-Low Cost), è una canzone tipicamente autobiografica che senza fronzoli, in modo diretto e conciso racconta di una vita tutt’altro che semplice. 

L’artista sfoga la rabbia che prova per aver vissuto eventi sui quali nessuno ha il minimo controllo: esperienze e situazioni che chiunque giudicherebbe ingiuste e insuperabili. Arriva poi la voglia di rialzarsi nonostante il vuoto e la mancanza di risposte, nonostante la tragedia. 

Il messaggio del brano quindi è uno solo: non si deve mai cedere di fronte alla forza dirompente delle tragedie.

Il videoclip, girato da Nicolò Monghini, traspone visivamente lo stato d’animo dell’artista con immagini crude e dirette. 

Secondo l’artista, la metafora che si vuole evidenziare nel video (quella di un trucco di magia uscito male che porta il pubblico presente a rimanere comunque “a bocca aperta” durante la “performance della vita”) rappresenta alla perfezione il suo stato mentale. 

Il singolo è un racconto a 360 gradi di me stesso. Me stesso inteso come Federico prima di “F-Low Cost” dice Federico Miotto riguardo il singolo.

Il brano, interamente scritto e interpretato da Federico Miotto e prodotto, registrato e mixato dal produttore “Wildminds” nello studio “Game Over Records” a Terni (TR), è già disponibile online su tutte le piattaforme di streaming e sul canale YouTube dell’artista con il videoclip ufficiale. [Ufficio stampa 0371 Music Press]

BIOGRAFIA ARTISTA – F-LOW COST

Federico Miotto, in arte F-Low Cost è un artista indie rap di Terni.
Scrive testi dall’età di 14 anni ed esce con i suoi primi 3 singoli a 20. 

Il suo nome d’arte deriva dalla volontà di comunicare che anche senza “abilità innate” o “talenti manifesti”, attraverso l’allenamento la passione e la costanza, è possibile entrare nel “Flow” a basso costo cioè senza particolari sforzi economici. L’obiettivo è quello di rimarcare che oggi più che mai la musica è alla portata di tutti.

Ha all’attivo un disco dal titolo “Suona la sveglia” che tratta temi molto attuali come la malasanità, la disoccupazione, la povertà e altre sfaccettature simili, presenti oggi più che mai nel nostro paese; il disco inoltre risulta avere anche tratti autobiografici. 

A dicembre 2019 inizia a collaborare con la BBRG FAMILY, un’etichetta indipendente di Bovisio Masciago (MI), in vista dell’uscita del suo prossimo disco prevista per fine marzo 2020.

LINK ARTISTA:

Facebook: https://www.facebook.com/Federico1926
Instagram: https://www.instagram.com/f_low_cost_official/
Spotify: https://open.spotify.com/user/1189053880?si=ZmaKdaT5Q-G0yCqkXy5nMg

“Mindglass” è il nuovo singolo della band catanese Helen Burns.

“Mindglass”, il nuovo singolo degli Helen Burns è una canzone che già dal primo ascolto riesce, grazie ai suoni graffianti e diretti, a trasportare l’ascoltatore dentro il mondo della stessa band. 

Il brano e il videoclip sono avvolti da un alone di mistero e ne lasciano la totale interpretazione a chi ascolta e guarda il video. 

Scopo del brano è lasciare che l’ascoltatore/spettatore possa immedesimarsi in quello che vede e sente riconoscendo sensazioni ed emozioni già provate: 

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Il brano è ricco di riferimenti a questioni personali: quando scriviamo musica parliamo di noi stessi, mettiamo in luce le cose che abbiamo in testa ma che non sapremmo spiegare in maniera efficiente se non tramite la musica. Il bello è proprio cercare di farlo in modo che chiunque possa ritrovare un pezzo di se stesso. Nel brano ci sono elementi che vogliono essere simbolo di qualcosa o qualcuno, così come il videoclip stesso sfrutta molto questo concetto che lascia l’ascoltatore libero di attribuire il significato che sente più suo. Dichiararlo apertamente farebbe perdere questa magia che a noi piace molto.”

Il brano è stato registrato con Toni Carbone (produttore – musicista – sound engineer) e per la registrazione del video sono stati accompagnati dal regista Giancarlo Giuliano e dalla troupe di Rivermind Films. 

[Ufficio stampa 0371 Music Press]

Helen Burns – Biografia Artista

Helen Burns è un progetto inedito attivo come band dal 2016 nel territorio catanese.

Nata dalla passione per la musica tra i banchi del liceo da Edoardo Buccheri (basso) e Walter Leotta (chitarra), la formazione si concretizza con l’arrivo di Sebastiano Musco (chitarra, Domenico Failla (cantante) e Gabriele Messina (batteria).

Grandi sognatori e ricchi di ambizione, gli Helen Burns fin dalla nascita del progetto investono molto tempo nella scrittura di brani inediti. Il loro sound alternative rock è caratterizzato da ricerca e sperimentazioni di nuovi suoni e strutture melodiche partendo da influenze di progetti internazionali come Arctic Monkeys, Radiohead e Red Hot Chili Peppers. 

Ad aprile 2019 sono tra gli 8 finalisti della 32esima edizione di Sanremo Rock nella categoria rock con l’inedito “Do You Wanna Go Back To 90’s?”, proseguendo poi con successo le partecipazioni a vari contest, tra cui European Social Sound 4U (terzo posto), Music Con-Te-St (premio miglior inedito), e Ruvido Fest (premiati come vincitori del contest da Luca Madonia), dedicandosi successivamente alla stesura di nuovi brani inediti.

A febbraio 2020 pubblicano il nuovo singolo Mindglass.

LINK SOCIAL HELEN BURNS:

Instagram: https://www.instagram.com/helenburnsofficial/ 
Facebook: https://www.facebook.com/HelenBurnsOfficial/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC8o3OME5aiQTNEK12DQe0bQ/

“Illegal” : il Nuovo Singolo Reggae Crossover degli SmashRoom I Need

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L’illegalità come molte parole descrive confini mutevoli a seconda degli stadi di una società o degli interessi di una data cultura. Ma cosa succede se nel macro calderone dell’illegale finisce il punto di vista alternativo, che sia un’idea o una scoperta scientifica, motori propulsivi del cambiamento?

Il nuovo singolo degli SmashRoom I Need prende storie e nomi del mondo scientifico che hanno dovuto scontrarsi con il giudizio avverso della società, come pretesto per raccontare di come nell’illegale a volte si nascondano mondi e modelli di vita alternativi.

Con “Illegal” la band indipendente sperimenta una sonorità più acida e aggressiva senza però abbandonare le ritmiche reggae/dub che l’hanno accompagnata sin dall’inizio del proprio percorso, riportando così sul livello musicale l’atmosfera dark e gotica.

Contemporaneamente all’uscita del singolo, la band rilascia un videoclip girato da Marcello Nardone disponibile su YouTube da mercoledì 25 Marzo.

Link singolo “Illegal”

VIDEOCLIP ILLEGAL: https://www.youtube.com/watch?v=2P4DyRQFcuw

SPOTIFY ILLEGAL: https://open.spotify.com/album/4J5ws4SUyv3Dwutl7Rg9WG?si=3eBs8MLdQUiBXtGg-6F-Wg

CREDITI SINGOLO:

Recorded at BoomBox Recording

Mixed and mastered by Antonio Porcelli

Cover: photo by Manuela Mastrangelo

Graphics: Andrea Loliva / Irven Lopez Ignazzi

Biografia: Il progetto SmashRoom I Need nasce nel dicembre 2018 unendo esperienze musicali differenti in una sonorità eclettica e radicata nell’atmosfera ritmica di Dub, Reggae e d’n’b.

La band vanta numerosi live sul territorio pugliese e non, partecipazioni in tutta Italia in vari festival come Bababoom Festival ( FM ), Sparks Festival ( BA ), Festa dei Popoli ( BA ) per citarne alcuni, aperture come Enzo Avitabile e Devon and Jah Brothers e partecipa come after show del concerto di Loredana Bertè all’Etruria Eco Fest di Cerveteri (RM)

Il primo singolo “Smash Room” esce come autoproduzione il 25 Aprile 2019 con un testo che mette in chiaro le ragioni nel nome scelto dalla band.

Le persone pagano per distruggere cose in posti chiamati “smash rooms” , “angry rooms” o “rage rooms”. Per noi le cose funzionano in modo di verso: abbiamo bisogno di suonare, creare musica e storie, di raccontare ciò che fa male per esorcizzarlo. La musica è l’unica smash room di cui alla fine dei conti abbiamo davvero bisogno. “

Il secondo singolo “Late Night Drivin’ ” esce il 28 Ottobre 2019 in collaborazione con l’etichetta discografica indipendente “Cockroach Production Int.” di Brescia.

Il 25 marzo 2020 arriva la terza pubblicazione degli SmashRoom I Need ancora in maniera autoprodotta e indipendente. Il brano si chiama Illegal e segna un passo più deciso nel tentativo di commistione tra generi e linguaggi musicali. Mantenendo le ritmiche reggae/dub la formazione inacidisce il suono con synth e distorsioni mettendo così in risalto un’atmosfera dark e una nuova sfumatura nel range sonoro del progetto.

In cantiere la band ha già nuove produzioni che vedranno la luce nell’arco dei prossimi mesi, tra brani inediti e version dub.

Francesco Sirio . Vocal/Drum.
Irven Lopez Ignazzi . Vocal/Guitar.
Cosimo Sgobba. Bass/Synth/Electronics.
Rio Vale. Guitar/Electronics
Andrea Loliva. Keyboards/Synth/Diamonica/Electronics

CONTATTI:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/smashroomIneed/

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/smashroomineed_/

YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCPpc28iBmcycyTQCojLEp3Q

Zuth online con La Cosmonautica, title track del nuovo disco continua.

La band marchigiana Zuth! torna online con “La Cosmonautica”, secondo singolo estratto dall’omonimo disco.

Dopo l’irriverente Eroticaerobica e la pubblicazione dell’album, la band torna con un brano ed un videoclip dalla trama provocatoria e riflessiva che vede il cosmonauta protagonista spaesato in un luogo totalmente estraneo ai suoi usi e costumi abituali sulla Terra: in seguito ad uno schianto quest’ultimo perde l’unico oggetto che lo legava al suo pianeta nativo e che lo guidava nel suo viaggio interplanetario. 

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La metafora che la band vuole trasmettere è quella dell’uomo tipico della società odierna che senza una guida non riesce a ritrovare sè stesso e ad inseguire i suoi sogni e le sue aspirazioni. Un altro aspetto importante che la band mette in luce all’interno del video è la virtualizzazione della società che porta tutti noi ad osservare il mondo da un oblò, con la differenza che rispetto al cosmonauta Jurij Gagarin nessuno di noi è realmente costretto a farlo. Il video è stato interamente girato in diverse location, in particolare tra Martinsicuro e San Benedetto del Tronto da Federico Casarella.  

“Quello che abbiamo voluto rappresentare nel video è il senso di estraneità che noi tutti proviamo nei confronti dell’altro e del mondo, in quella che dovrebbe l’era della comunicazione per eccellenza” ci dicono gli Züth. [Ufficio stampa 0371 Music Press]

BIOGRAFIA BAND:

Züth! è un progetto musicale nato nelle Marche, il cui suono è caratterizzato da influenze Indie Rock e Pop Elettronico ed i testi si ispirano alla canzone d’autore italiana.

Nell’ottobre del 2015 è stato pubblicato il primo album dal titolo “Oceano”, che è stato inserito tra i migliori 10 album (5° posto in classifica) della categoria “Best New 2015” di UrbanWeek.it e recensito positivamente da molti portali web italiani tra cui Rockit.it (link: https://www.rockit.it/recensione/30777/zuth- oceano). Uno dei brani dell’album “Oceano” vede la partecipazione di Gianluca De Rubertis del duo “Il Genio”.

L’ Oceano Tour permette alla band di esibirsi in numerosi palchi prestigiosi come quello del MIND Festival e dell’Hiroshima Mon Amour di Torino, oltre ad aprire alcune date di Giorgio Ciccarelli (Ex Afterhours), Espana Circo Este, Le Luci della Centrale Elettrica ed Ex-Otago.

La band è stata selezionata nel 2016 dai Litfiba per il progetto “30 anni di 17re” collaborando direttamente con Piero Pelù e Ghigo Renzulli nel brano “Resta”.

A giugno 2018 si sono aggiudicati la Finale di Sanremo Rock vincendo la tappa marchigiana del tour di selezione per poi esibirsi al Teatro Ariston di Sanremo come rappresentanti della regione.

Nel 2019 la band ha pubblicato il singolo “Eroticaerobica” che anticipa l’uscita del nuovo album “La Cosmonautica” prevista per ottobre dello stesso anno. Nello stesso anno gli Züth! sono stati gli opener di una delle date italiane del tour di Anastacia.

LINK BAND:

Facebook:  https://www.facebook.com/zuthofficial/
Instagram:  https://www.instagram.com/zuthofficial/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/4ZX8vmcnE6BEwSJOWSiCuO
Youtube: https://www.youtube.com/user/Zuththeband
Soundcloud: https://soundcloud.com/zuthofficial/

Yang p ci racconta il podcast "musica d'autori"

“Musica D’autori”, il nuovo podcast di Yang P, nasce con l’idea di confrontare brani che per i più potrebbero risultare agli antipodi. Paride Rosati, suo ideatore, ci racconta questo suo progetto. 

Il tuo podcast si basa su una premessa essenziale: l’ascolto incessante di nuova musica. Raccontaci come è nato “Musica D’Autori”?

“Musica d’autORI” nasce dall’ascolto incessante, come giustamente dici, di musica nuova e vecchia.L’idea è quella di trovare dei punti di incontro tra due canzoni di epoche e generi diversi per permettere a chi è appassionato dell’una di incuriosirsi sull’altra e viceversa!

Nelle tue puntate confronti artisti tra loro molti diversi, questo potrebbe portare molti potenziali ascoltatori (che magari si fermano alle apparenze) a giudicare una puntata basandosi sulla “copertina”. Come vivi questa possibilità?

La vivo come una sfida: accostamenti arditi possono creare molta diffidenza.

Cerco quindi di andare contro quest’ultima tramite gli approfondimenti che faccio all’interno delle puntate: voglio che sia chiaro che certe coppie di canzoni non sono pura provocazione ma semplicemente spunti per stimolare la curiosità.

All’interno del tuo podcast con quale metodo scegli gli artisti da mettere a confronto?

Non ho un vero e proprio metodo: in genere parto dall’ascolto delle nuove uscite e,quando trovo qualcosa che mi colpisce particolarmente segno il titolo e in un secondo momento (a meno che un collegamento non mi venga in mente istantaneamente) ascolto di nuovo il brano cercando dei collegamenti dal testo o dalla musica.

I tuoi confronti sono fatti di sola musica italiana. Questa scelta è assoluta o magari in futuro potremo assistere anche a confronti internazionali?

Bella domanda! La scelta non è “assoluta” ma è per me quella più naturale: sono appassionato da tempo di musica italiana anche perché riesco immediatamente a cogliere tutte le sfumature musicali e testuali.

Con la musica straniera in genere ho bisogno di più tempo per apprezzare in toto i brani: in genere all’inizio è la musica che mi intriga e solo in un secondo momento mi prendo il giusto tempo per analizzare il testo in maniera approfondita.

Comunque mai dire mai!

Hai mai pensato a una versione di Musica d’autori che guardasse anche alla musica indipendente ed emergente?

Anche in questo caso risponderei “Mai dire mai”: devo ammettere che, avendo spesso contatti con gruppi che fanno musica emergente, ho pensato che il format potesse essere adatto anche a quest’ultima (anche perché sento molte volte testi quasi più interessanti della musica più popolare)

Quali sono i tuoi progetti futuri a livello di podcasting? Hai intenzione di ideare altri format?

Perché no? Il podcasting permette di creare la propria “radio in differita” e mi sembra abbia molti punti d’incontro con le radio libere che durante gli anni 70 hanno portato moltissime novità sul piano musicale e culturale.

Di certo quindi il progetto del futuro prossimo è quello di portare avanti “Musica d’autORI” aumentando sempre di più la sua diffusione.

Nel mentre non escludo di potere essere ispirato da qualcos’altro: anzi, me lo auguro!

Reborn è il singolo d'esordio di mpm producer.

“Reborn”, il nuovo singolo di MPM Producer (nome d’arte dell’artista sardo Marco Porrà), è una canzone che affronta con schiettezza e semplicità la frustrazione che deriva dal dipendere dalla società e dalle circostanze che ci vengono imposte da terzi.  

Con un tocco autobiografico, testo e brano trasmettono reattività nei confronti del passato, volti a usare quest’ultimo come trampolino di lancio per vivere al massimo presente e futuro. I demoni di cui l’artista parla infatti vengono visti come motivo di crescita personale.

“Reborn è un brano che tratta il ritrovare determinate motivazioni e passioni, seppellite da anni di lavori per la società e per terzi. Le rappresento come demoni che prima o poi riusciranno prepotentemente, sempre e comunque” dice Marco Porrà riguardo la canzone.

Scritto, arrangiato e mixato da MPM Producer presso il Blue Studio, vede alle batterie Rob Miles (presso Cut Fire Mixing Studio con Alberto Bandino) ed il mastering a cura di TeraMastering. 

Il brano è disponibile su YouTube e su tutti i digital stores dal 20 marzo, accompagnato dal videoclip girato da Valentina Spanu e Banano Studios di Emanuele Demontis & Alessandro Macis.

[Ufficio stampa 0371 Music Press]

BIOGRAFIA MPM PRODUCER

MPM Producer, classe ’87, è un musicista e produttore moderno e gestisce il proprio studio di registrazione personale. 

Dopo dieci anni nella punk rock band Wallcrush (come cantante, songwriter e chitarrista), prende un titolo al conservatorio in musica sperimentale di Cagliari.

Gli anni successivi li passa, fondando il progetto MPM Producer, nel proprio studio a comporre e mixare beats e musiche di varia natura per svariati progetti musicali.

Solo dopo, decide di ripercorrere una strada artistica, sintesi delle proprie esperienze passate e dei propri gusti. 

Il marchio MPM diventa un duplice marchio: Marco Porrà Music resta un lato da compositore, fatto di sperimentazione e allenamento creativo, dall’altro My Poison’s Mark diventa l’alter ego artistico, oscuro, fatto di emozioni tenute nascoste a lungo che si fanno spazio con decisione nei suoi lavori musicali.

Nel 2020 pubblica l’EP Reborn.

LINK ARTISTA:

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Rap e Lirica si uniscono contro femminicidio e violenza domestica in “Corvi e Lupi”, il nuovo singolo di Leti Dafne.

Corvi e Lupi è il nuovo singolo di Leti Dafne, poliedrica artista cremonese, che torna sul mercato discografico con un brano dedicato ai temi della violenza domestica e del femminicidio.

Corvi e Lupi è un crescendo di suspance e tensione; una storia verosimile e quotidiana che si trasforma in tragedia lasciando spazio alla riflessione. Supportato dall’impatto visivo del videoclip in piano sequenza diretto da BZK Prod. in cui l’artista, sfruttando la ventennale esperienza in teatro, è vittima di un uomo all’apparenza normale e gentile (interpretato dall’attore Andrea Zacchini) ma in preda a frustrazione e rabbia.

 

“I corvi ed i lupi rappresentano allegoricamente i pensieri tetri e oscuri di una donna che sente avvicinarsi il pericolo, dove invece dovrebbe trovare amore e protezione” afferma Leti Dafne, aggiungendo: “In questo video una donna racconta il proprio lento annullamento attraverso lo sguardo: troppo spesso si parla di violenza domestica e femminicidio come qualcosa di lontano, qualcosa che appartiene perlopiù ai notiziari, mentre purtroppo è parte integrante della vita di tutti i giorni…”

Peculiarità del brano e dello stile unico di Leti Dafne è la fusione tra il rap e la musica  lirica per veicolare messaggi ed emozioni che vanno dai temi sociali, come in questo caso, alla bellezza ed alla rinascita, toccando anche spunti filosofici.

La canzone è già disponibile su Spotify e sui principali canali di streaming e distribuzione online ed anticipa il nuovo disco “Molto Di Più”, in uscita nei prossimi mesi. [Ufficio Stampa 0371 Music Press]

LETI DAFNEBIOGRAFIA ARTISTICA

Letizia Sperzaga, in arte Leti Dafne, è una cantante, rapper ed autrice teatrale nata a Cremona nel 1974. 

Diplomata presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma e laureata presso l’Istituto di Alta Formazione Artistica a Parma, ha frequentato l’Accademia di Arte Scenica per cantanti lirici a Modena ed insegnato canto lirico e leggero in numerose scuole e accademie musicali.

Dopo 20 anni di carriera come lirica (in cui ha debuttato in molti ruoli operistici) ed autrice teatrale (vincendo di numerosi premi letterari), nel 2015 decide di dare vita al progetto Leti Dafne, diventando l’unica musicista al mondo ad unire due generi apparentemente molto distanti tra loro: il rap e la lirica. Nonostante la formazione classica, infatti, ha sempre amato il rap fin da ragazzina, in particolare la sfida di Leti Dafne nasce dalla voglia di veicolare messaggi ed emozioni attraverso la metrica ed i canoni del rap.  

“Pur amando molto l’Opera, sentivo l’esigenza di creare qualcosa di nuovo: il mio obiettivo era quello di avvicinare il mondo della lirica al pubblico di oggi sfruttando la mia passione per il rap come canale di incontro, pur nel rispetto della tradizione.”

Oltre a richiamare l’argomento della cultura e dell’arte in Italia con i suoi videoclip, si dedica anche alla divulgazione con il suo format “Opere in 2 Minuti”, video che raccontano la trama delle opere liriche in forma rap disponibili sul suo canale YouTube.

Nel 2017 esce il primo videoclip “RIP Callas”, canzone ironica sul mondo dell’Opera.
Nel 2018 esce il primo EP “Perle Ai Porci”. 
Nel 2020 è prevista l’uscita del suo primo disco “Molto Di Più”.

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