Yang p ci racconta il podcast "musica d'autori"

“Musica D’autori”, il nuovo podcast di Yang P, nasce con l’idea di confrontare brani che per i più potrebbero risultare agli antipodi. Paride Rosati, suo ideatore, ci racconta questo suo progetto. 

Il tuo podcast si basa su una premessa essenziale: l’ascolto incessante di nuova musica. Raccontaci come è nato “Musica D’Autori”?

“Musica d’autORI” nasce dall’ascolto incessante, come giustamente dici, di musica nuova e vecchia.L’idea è quella di trovare dei punti di incontro tra due canzoni di epoche e generi diversi per permettere a chi è appassionato dell’una di incuriosirsi sull’altra e viceversa!

Nelle tue puntate confronti artisti tra loro molti diversi, questo potrebbe portare molti potenziali ascoltatori (che magari si fermano alle apparenze) a giudicare una puntata basandosi sulla “copertina”. Come vivi questa possibilità?

La vivo come una sfida: accostamenti arditi possono creare molta diffidenza.

Cerco quindi di andare contro quest’ultima tramite gli approfondimenti che faccio all’interno delle puntate: voglio che sia chiaro che certe coppie di canzoni non sono pura provocazione ma semplicemente spunti per stimolare la curiosità.

All’interno del tuo podcast con quale metodo scegli gli artisti da mettere a confronto?

Non ho un vero e proprio metodo: in genere parto dall’ascolto delle nuove uscite e,quando trovo qualcosa che mi colpisce particolarmente segno il titolo e in un secondo momento (a meno che un collegamento non mi venga in mente istantaneamente) ascolto di nuovo il brano cercando dei collegamenti dal testo o dalla musica.

I tuoi confronti sono fatti di sola musica italiana. Questa scelta è assoluta o magari in futuro potremo assistere anche a confronti internazionali?

Bella domanda! La scelta non è “assoluta” ma è per me quella più naturale: sono appassionato da tempo di musica italiana anche perché riesco immediatamente a cogliere tutte le sfumature musicali e testuali.

Con la musica straniera in genere ho bisogno di più tempo per apprezzare in toto i brani: in genere all’inizio è la musica che mi intriga e solo in un secondo momento mi prendo il giusto tempo per analizzare il testo in maniera approfondita.

Comunque mai dire mai!

Hai mai pensato a una versione di Musica d’autori che guardasse anche alla musica indipendente ed emergente?

Anche in questo caso risponderei “Mai dire mai”: devo ammettere che, avendo spesso contatti con gruppi che fanno musica emergente, ho pensato che il format potesse essere adatto anche a quest’ultima (anche perché sento molte volte testi quasi più interessanti della musica più popolare)

Quali sono i tuoi progetti futuri a livello di podcasting? Hai intenzione di ideare altri format?

Perché no? Il podcasting permette di creare la propria “radio in differita” e mi sembra abbia molti punti d’incontro con le radio libere che durante gli anni 70 hanno portato moltissime novità sul piano musicale e culturale.

Di certo quindi il progetto del futuro prossimo è quello di portare avanti “Musica d’autORI” aumentando sempre di più la sua diffusione.

Nel mentre non escludo di potere essere ispirato da qualcos’altro: anzi, me lo auguro!

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...