Intervista a itaca reveski per il singolo 20:venti.

20:venti è il singolo d’esordio del progetto Itaca Reveski, frutto di un lavoro iniziato durante la quarantena coinvolgendo direttamente nella scrittura e nell’arrangiamento le persone sui social: attraverso le Instagram Stories Gianmarco Ricasoli, ideatore del progetto, ha permesso direttamente al pubblico di scegliere riff, struttura, pensieri, frasi ed emozioni della canzone, guidando i followers con un “emotional workout” e scegliendo il titolo con un brainstorming in diretta Instagram.

Videoclip ufficiale

Abbiamo intervistato l’artista per scoprire di più sul nuovo lavoro.

  • Ciao e complimenti per il progetto. Come nasce il progetto Itaca Reveski? Un nome che richiama ad immagini storiche ed epiche…

Ciao a te e grazie mille! 🙂

Il progetto nasce in astratto a fine 2018, inizialmente la mia idea era quella di chi chiamarlo semplicemente Ithaka e fare semplicemente musica. Il focus era questo: mi sentivo un po’ Ulisse in viaggio verso casa in questo pazzo mondo e quindi un giorno ho pensato “Quale nome migliore per un viaggio se non la sua meta?”.

In effetti tuttora è così per me, ma con il tempo la mia fantasia ha viaggiato tanto e ho pensato di trasformare Ithaka in una persona. Da lì ho deciso per la trasformazione in Itaca Reveski (nome e cognome) che tuttora è un progetto che unisce musica e narrativa. Reveski è la traduzione dall’italiano al norvegese di due parole che mi rappresentano, “volpe” e “nuvola”. Google traduttore le traduce in una parola unica che poi ho scoperto non esistere nel dizionario norvegese, ovvero “revesky”. Fatto sta che cercandola su Google mi sono imbattuto in uno di quei siti in cui ci sono i cognomi nel mondo e ho scoperto che “Revesky” appartiene a persone del nord Europa emigrate in America a inizio ‘900. Caratteristica di queste persone? Pelle chiara e capelli rossi. Perfetto, visto che Itaca me la immagino proprio così. Successivamente ho cambiato la “y” con la “i” per evitare che venisse pronunciato “revescai”.

  • Sappiamo che 20:venti è un brano scritto a “tante mani” con i follower sui social: raccontaci di questa iniziativa.

Ad inizio quarantena mi è venuta questa idea dopo aver fatto una diretta live in cui improvvisavo la chitarra acustica sul balcone. Ho pensato questo: avremo tutti bisogno di compagnia, di condivisione e di restare in contatto con le nostre emozioni perché sarà un momento tosto. Nel mio piccolo ho pensato alla cosa che più in assoluto mi permette di essere in contatto con le mie emozioni, ovvero scrivere una canzone.

Super eccitato da questa idea, mi mancava solo il “come fare”. Alla fine ho evitato di essere troppo perfezionista (come tendo ad essere) e l’ho lanciata, dicendomi che avrei aggiustato il tiro strada facendo e così è stato (con l’aiuto di un paio di amici che ringrazio infinitamente). La cosa bella è che da subito è stata accolta con piacere da chi mi segue su Instagram. Ciò mi ha permesso di strutturarla in 3 fasi che ti spiego in brevissimo: composizione della musica (tramite i sondaggi nelle stories), scrittura del testo (tramite i box nelle stories e poi tramite un torneo finale) e la scelta del titolo (con una live streaming e un sondaggio nelle stories). Dieci giorni dopo la scelta del titolo “20:venti” era su Spotify, ma prima di questo l’ho mandata in anteprima a tutte le persone che hanno partecipato alla scrittura e che si sono iscritte su www.itacareveski.com. Mi sembrava giusto premiare tutti con un piccolo regalo 😀

  • Pensi che questo periodo cambierà il modo di fare musica in Italia?

Si parla di concerti drive-in, si parla di riprendere entro un anno la normale attività concertistica. La verità è che non lo so. Quello che penso è che il mio modo è già cambiato, l’idea di creare un progetto come se fosse un libro con una colonna sonora è qualcosa che potenzialmente può vivere anche senza musica live, ciò non vuol dire che questo progetto non includerà la musica live. Ma sai, quando immagino di suonare live, mi vedo davanti a tante persone, tutte vicine, che cantano e ballano, a condividere tutti la stessa musica come parti di una stessa cellula. Non mi vedo sicuramente su un palco davanti a 100 macchine.

  • Come si svilupperà il progetto Itaca Reveski dopo questo singolo?

“20:venti” ha già dato il via alla storia di Itaca e del viaggiatore. Mi rendo conto che è una cosa nuova e un po’ strana sia per me da spiegare che per te da leggere, ma in breve è così: Itaca Reveski è una ragazza che ha scritto un diario per raccontare la sua vita partendo dai giorni del lockdown, ricordandosi di come fossero stati (è così che si incastra con “20:venti” la storia). Un viaggiatore alla ricerca di chiarezza interiore, trova questo diario e pensa di essere impazzito perché, da come è scritto, sembra provenire dal futuro. Fatto sta che leggendolo, si innamora di Itaca e decide di andare a cercarla. Ogni momento della storia è scandito con una canzone che non necessariamente parla della storia in sé, ma rappresenta le emozioni del viaggiatore durante la sua ricerca di se e di Itaca. La musica non è la storia narrata e la narrazione non è nella musica, ma entrambe si completano.

Il 6 giugno uscirà il secondo singolo “N∞vola” e nel frattempo sto continuando a mandare parti della storia agli iscritti su www.itacareveski.com. Si sta configurando come una sorta di libro ad episodi che comprende il “diario di Itaca Reveski”, il “Diario di bordo” (punto di vista del viaggiatore) e i singoli che fanno da colonna sonora. Quello che sto facendo mi fa pensare a Donnie Darko quando dice a Gretchen: “voglio fare lo scrittore, o il pittore, o magari tutti e due. Forse scriverò un libro e disegnerò le illustrazioni! Così la gente mi capirà.”

Per entrare nell’universo di Itaca Reveski ci sono tante porte, la musica in streaming, i post di Instagram, i videoclip, la narrativa. Ma in un solo modo ci si entra al 100%, ovvero aprendo tutte le porte e iscrivendosi su www.itacareveski.com 🙂

  • Porterai il progetto dal vivo (quando sarà possibile) o rimarrà un progetto più incentrato sui social?

Appena sarà possibile porterò sicuramente il progetto dal vivo, magari con una band al mio seguito, ma è una cosa a cui ancora non ho pensato. Ma non vedo l’ora che arrivi quel giorno!

BIOGRAFIA ITACA REVESKI – GIANMARCO RICASOLI

Gianmarco Ricasoli è un musicista, produttore e compositore di Nettuno in provincia di Roma. 

Scopre la sua passione per la musica in tenera età e nel corso degli anni, tra studio di chitarra classica e poi elettrica, si avvicina al rock e al metal iniziando la sua prima esperienza in band con una tribute degli Iron Maiden all’età di 14 anni. 

A 19 anni forma la sua prima band metal di inediti, gli Infinita Symphonia con 3 dischi all’attivo (2011, 2013, 2018) e collaborazioni in ambito metal con Fabio Lione (Rhapsody), Tim Owens (ex Malmsteen, ex Judas Priest), Michael Kiske (Helloween), Ralf Scheepers (Primal Fear) e Blaze Bayley (ex Iron Maiden).

Nel 2018 entra a far parte della formazione live di Wrongonyou per il “Rebirth tour” con date in tutta Italia e in Europa e calcando anche il palco del leggendario concertone del Primo Maggio 2018 di Roma.

Nel 2019 si avvicina al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore e, oltre a collaborare con diverse realtà internazionali, compone la colonna sonora di “Capuchine Culture”, del regista e biologo Luca Marino, un documentario naturalistico che nel 2020 riceve due prestigiosi premi (“London independent film awards 2020” e “Calcutta international cult film festival 2020”), un podio all’”International Wild Life Film Festival 2020” e in più è selezionato per altri due festival come l”’International Nature film festival Godollo 2020” e l’”Hollywood screenings film festival 2020”.

Nell’aprile 2020 vede la prima luce il progetto artistico Itaca Reveski, di cui il primo singolo 20:venti è una canzone scritta insieme a tutti i suoi follower di Instagram nel periodo della quarantena a causa del Coronavirus.

“Ciò che racconto attraverso il progetto Itaca Reveski è una strana storia d’amore, quella tra Itaca e un viaggiatore. Attraverso la narrazione di questa storia e la scrittura della sua colonna sonora, rappresento metaforicamente il viaggio alla ricerca interiore dell’equilibrio, del bilanciamento tra Yin e Yang. Tutto questo, al fine di abbracciare e cullare chi è alla ricerca di qualcosa di più profondo della semplice vita standard.”

LINK SOCIAL ITACA REVESKI

Sito: www.itacareveski.com
Instagram: www.instagram.com/itacareveski
Facebook: www.facebook.com/itacareveski
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCrSF5lP-4w3-A6sBoX7sT5Q
Spotify: https://open.spotify.com/artist/49GUPy9DIYPq3yKqCUs1ev?si=rW_nVcqVTMai8hL-dn6hUQ 

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