intervista a sire per l’ultimo singolo attacchi di panico

Sire è online con il nuovo singolo Attacchi Di Panico.
Ecco l’intervista per scoprire di più sul progetto.

Siamo su Ascoltalamusica. Cosa deve aspettarsi un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla tua musica?

Ciao. Non saprei in realtà… spero solo che le persone capiscano che queste sono storie vere, che vivo. Quando leggo un libro, quando vado al cinema, leggo i guardò storie che possono ispirarmi, magari simili alla mia. Faccio musica con questa concezione, chissà che magari qualcuno non venga ispirato.

Se dovessi scegliere un genere con cui identificarti quale sceglieresti?

Non mi piace essere etichettato. Faccio musica; puoi paragonarla al rap misto al pop. Ma io faccio semplicemente musica.

Il tuo singolo affronta un tema molto attuale, cioè la paura del futuro e del cambiamento mista all’incertezza alla quale tutti noi in questo particolare periodo storico siamo esposti. Parlaci di come è venuto sù questo tuo lavoro.

In realtà ho scritto attacchi di panico molto prima della pandemia e della
quarantena. Era un periodo un po’ particolare della mia vita. Ho perso tutto , ho cambiato tutto e si sa, il cambiamento fa paura a tutti. Per fortuna sono riuscito a prendere le cose in un certo modo e venirne fuori.

Tornando sull’argomento dell’ascolto. Quali sono le composizioni musicali alle quali ti ispiri per comporre la tua musica?

Ultimamente ascolto un produttore francese che si chiama Anomalie, è fortissimo. Mi piacciono tanto anche Billie Ellish e Jacob Banks.

Siamo in un momento storico nel quale l’ascolto “liquido” ha vinto sull’ascolto “fisico”, infatti gli stream contano molto più delle copie vendute. Cosa pensi riguardo questa rivoluzione tecnologica che ormai da diversi anni ha travolto tutti gli attori della filiera musicale?

È normale che le cose si evolvano e penso che tutto questo sia un bene. Insomma, anni fa potevi scordarti di pubblicare il tuo disco da solo. È vero che la qualità della musica, essendo accessibile a tutti uno studio di registrazione e I digital store, si è notevolmente abbassata. Credo comunque che chi fa musica col cuore riesce sicuramente a emergere e distanziarsi da chi lo fa per moda.

Un altro avvento che sicuramente ha radicalmente cambiato il modo di fare e di comunicare la musica è stata la nascita dei social media. Difatti per molte band emergenti non conta più quanto si suona live ma quante views o streams si fanno online. Cosa pensi riguardo questo ulteriore cambio di paradigma che ha relegato la musica dietro uno schermo?

Come ho detto prima, penso che chi fa la musica col cuore riuscirà sicuramente a distanziarsi da chi la fa per moda o per due like. Personalmente penso che il palco sia l’esperienza più bella che possa fare un musicista. Quest’anno sto lavorando con dei musicisti per portare sul palco uno show diverso dagli altri. Con Omar (batterista) e Mattia (bassista) vogliamo suonare tutto quello che esce dallo studio per regalare a chi ci ascolta emozioni ancora più forti. Vogliamo fare musica, non i fashionblogger.

Guarda il videoclip ufficiale di Attacchi Di Panico:

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