Intervista a MORI aspettando l’EP d’esordio! Ci racconta il Nuovo Singolo “Verso il Nulla”

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Mori è un musicista di 21 anni. Nasce come batterista e poi sviluppa una passione per il pianoforte, il canto e la composizione. Il suo obbiettivo è riuscire a trasmettere qualcosa alle persone attraverso le sue canozni. Il suo genere è pop/rock e nel caldo Agosto del 2020 pubblica il suo primo singolo dal titolo “Verso il nulla”. Il singolo è un’anticipazone del suo EP di debutto dal titolo “Pensaci… non troppo” la cui pubblicazione è prevista a Settembre 2020.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Mori per conoscerlo meglio.

Ecco la nostra intervista:

1) Hai rilasciato da poco un nuovo singolo. Qual è la tua mission nella musica?
La mia missione musicale,se così la si può definire, è semplicemente quella di cercare di trasmettere emozioni attraverso la mia musica.

2) Quando hai scritto questo pezzo?
Verso il nulla è stato scritto circa un anno fa,ma originariamente presentava un testo in inglese,poi riscritto in italiano grazie al consiglio di Federico Viola,il ragazzo da cui ho inciso.
3) Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
I miei artisti di riferimento sono per lo più stranieri. Gruppi come foo fighters,Beatles, Oasis…A me piace l’idea della band che suona. Per quanto riguarda l’Italia,ammiro molto Lucio Battisti e Vasco Rossi.
4) Il Singolo anticipa un EP?
Il singolo anticipa un EP di 4 brani che verrà rilasciato l’11 settembre e si intitolerà”Pensaci non troppo”
5) Prossimi Impegni?
Spero di vedermi impegnato in live. Non vedo l’ora si stabilizzi la situazione.

Ciao e grazie mille!

 

 

ASCOLTA IL SINGOLO VERSO IL NULLA
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GUARDA IL VIDEO
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Intervista: Vanina Vincent parla del nuovo singolo Unimondi

  1. Siamo su Ascoltalamusica. Cosa deve aspettarsi un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla tua musica?

Dedicatevi un momento di tempo,  se volete chiudete gli occhi e date play..ascoltate..sentite..se arriva un’ emozione, una sensazione, un sentimento allora fatela vostra e non perdetela di vista!..

Avete connesso con il senso profondo che la mia musica trasporta……

Ma consiglio: non aspettatevi niente dalla musica! 

Credo che l’approccio più interessante verso la nuova musica sia ascoltarla senza aspettative e sentirne l’effetto su di sé.

Le parole sarebbero di troppo, 

la musica, per me, va ascoltata (con qualità di riproduzione!).

Se volete, provate ad ascoltarmi qui: https://vaninavincent.bandcamp.com/

  1. Se dovessi scegliere un genere con cui identificarti quale sceglieresti?

Musica di autrice moderna e creativa 🙂

Moderna perchè frutto della multiculturalità alla quale appartengo: sono nata a Buenos Aires, cresciuta in Toscana, ho vissuto a Siviglia e a Berlino. 

Creativa perchè ingloba una fusione di stili musicali e ritmiche diverse cercando sempre e comunque la semplicità attraverso un suono quasi ipnotico, mantrico, con l’intento di trasportare l’ascoltatore in un’apertura verso i propri mondi interni. 

  1. Il tuo singolo fa parte di un progetto di pubblicazioni molto interessante. Parlaci di come è venuta sù questa tua idea.

Il mio ultimo singolo Unimondi uscito il 3 Agosto 2020 fa parte della mia ultima proposta musicale che prevede di lanciare un singolo inedito tutti i mesi il giorno della luna piena. Ho iniziato ad Aprile 2020 e condividerò, in tutte le piattaforme online di streaming e download, un totale di 8 brani inediti fino alla luna piena del 31 Ottobre 2020. La scelta è legata ad una visione personale sull’importanza di sentirmi parte di un tutto ciclico e mutevole nel quale la luna brilla del suo significato di regina dei cicli, della femminilità, dell’interdipendenza, delle forze naturali. E’ un mio modo di omaggiare questo evento cosi superficialmente dimenticato. 

(nota: chi volesse ricevere i prossimi brani il giorno di luna piena può iscriversi qui: http://eepurl.com/gvL5sf)

  1. Tornando sull’argomento dell’ascolto. Quali sono le composizioni musicali alle quali ti ispiri per comporre la tua musica?

Credo che tutta la musica che ho ascoltato nella mia vita e che ascolto influenzi in maniera indiretta ma consistente all’ora di fare una canzone.  

Quando compongo cerco di liberarmi e creare senza forzare uno stile ma sicuramente ho tante influenze dalla musica che ascolto tipo Agnes Obel, Cocorosie, Alice Phoebe Lou, Fèmina, Paloma del Cerro, Mercedes Sosa, Spinetta, musica classica  e strumentale, e anche un po’ di flamenco e tango.

  1. Siamo in un momento storico nel quale l’ascolto “liquido” ha vinto sull’ascolto “fisico”, infatti gli stream contano molto più delle copie vendute. Cosa pensi riguardo questa rivoluzione tecnologica che ormai da diversi anni ha travolto tutti gli attori della filiera musicale?

Questo cambio riflette il cambiamento che sta vivendo il mondo.  Purtroppo abbiamo troppa musica e troppo poco tempo per sentirla con la dovuta attenzione. 

Tutto sta diventando sempre più effimero, veloce, intangibile, lontano. Nella musica si perde qualità, profondità, consistenza. Ma penso che finchè ci sarà chi vede e sente la musica come uno strumento di infinita potenzialità umana e finchè si continui a creare ed ascoltare con questa chiave il vero senso non verrà traviato neanche dalla non fisicità delle opere. Per me la musica ha un valore nobile di elevazione dell’animo che dovrebbe prevalere, come importanza, rispetto al discorso della distribuzione. Tralascio commentare il fattore economico che, purtroppo, ha relegato le arti in un sistema dove il capitale ha più valore della creatività.

  1. Un altro avvento che sicuramente ha radicalmente cambiato il modo di fare e di comunicare la musica è stata la nascita dei social media. Difatti per molte band emergenti non conta più quanto si suona live ma quante views o streams si fanno online. Cosa pensi riguardo questo ulteriore cambio di paradigma che ha relegato la musica dietro uno schermo?

Tutto è mutevole.

Penso che i creativi devono avvalersi della tecnologia a proprio vantaggio e reinventarsi in nuove chiavi di comunicazione. Non vorrei dilungarmi sui pro e contro ma citare questo approccio come valido se ben equilibrato fra l’immagine digitale che l’artista propone di sé e la consistenza reale del suo percorso musicale intesa come qualità, impegno ed ispirazione. 

In realtà vedo ben più allarmante che siano le persone stesse ad essere state relegate dietro ad uno schermo dimenticandosi di alzare lo sguardo e guardare il cielo…

“Oh guarda.. la luna fra un po’ è di nuovo piena !!”

www.vaninavincent.com

Le mie prossime uscite musicali lunari saranno :

per la luna piena del 2 Settembre con il brano DESIERTO 

un brano con ritmiche folkloriche latine che narra la storia di due amanti persi nel deserto che ritrovano se stessi e sbocciano in un amore puro ed eterno. La copertina è opera dell’artista spagnola Ana Jaren (www.anajaren.com), bravissima illustratrice che ha collaborato con me insieme ad altri 7 artisti per creare le copertine dei singoli. 

Per la luna piena del  1 Ottobre esce VERA un brano che propongo in versione voce e chitarra a puro stile cantautoriale e che parla della natura gioiosa e amabile dell’animo femminile se ben equilibrato e libero di esprimersi. La copertina è opera di Alice Cappellari (IG: alice.cappellari), artista toscana che è anche una cara amica e che ha plasmato il brano con un disegno ad acquerelli bellissimo. 

E per ultimo, nella seconda luna piena del mese esce il 31 Ottobre EL CUADRO che chiude il progetto. E’ un brano voce e pianoforte molto importante per me poiché è un brano di addio dedicato a mio nonno, partito due anni fa. Ha una carica emotiva così grande che ogni volta che registravo la voce piangevo, lasciando così scorrere via la tristezza di questo addio. Il testo è parte in italiano e parte in spagnolo e il disegno della copertina è opera dell’artista lithuana Viktorija Skafaru (www.vskafaru.com). 

 A Novembre farò una raccolta di tutti i singoli e uscirò con FULLPOWER to BLOOM che includerà quindi tutti gli 8 brani, una Bonus Track ed alcune collaborazioni speciali. 

(NOTA: Chi volesse ricevere le traduzioni dei miei testi dallo spagnolo all’italiano per approcciare la lingua, per curiosità, per divulgazione o per qualunque altro motivo può scrivermi e li manderò con piacere. music@vaninavincent.com)

MORI – Verso il Nulla, il Singolo che anticipa l’EP di debutto!

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Mori è un musicista di 21 anni. Nasce come batterista e poi sviluppa una passione per il pianoforte, il canto e la composizione. Il suo obbiettivo è riuscire a trasmettere qualcosa alle persone attraverso le sue canozni. Il suo genere è pop/rock e nel caldo Agosto del 2020 pubblica il suo primo singolo dal titolo “Verso il nulla”. Il singolo è un’anticipazone del suo EP di debutto dal titolo “Pensaci… non troppo” la cui pubblicazione è prevista a Settembre 2020.

ASCOLTA IL SINGOLO VERSO IL NULLA
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Intervista a Mario Mellz in occasione dell’uscita di La Cera, il Nuovo Singolo fatto con Sir Donuts e Dave B

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Mario Mellz è un cantautorapper nato a Foggia nel 1982. E’ dagli inizi degli anni 90 che, sempre meno a suo agio a scuola e ancor meno tra le mura domestiche, grazie a un simpatico menestrello dell’entourage di radio deejay scopre il rap. Costui, ai tempi capellone, spiega in una trasmissione che si chiamava “Venerdì Rappa” – e poi “One Two One Two” – che il rap è una figata. E, ohibò, sì: il rap è una figata.
 Inizia così a capire come funziona questa cosa del rap e inizia a scrivere con scarsi risultati, ma da qualche parte bisognava pure iniziare.
 Arriva il primo aka, e il primo non si scorda mai: SIRIO. Per via delle stelle.
 Prova a dipingere, per fortuna molla. 
Prova a ballare, per fortuna è pigro.
 Prova a produrre e ancora continua. Continua il rap. Perché il rap è una figata. Nel 1997, con lo pseudonimo di “Padrino”, incide i primi tentativi con un gruppo della provincia di Foggia, i “Zonasanta”
. Nel 1998 ne esce e crea un gruppo con un altro ragazzo, cambiando pseudonimo in “Mic Mariachi”. Incidono un demo di due pezzi, inviato poi ad Aelle; scatta la recensione.
 Nel 1999/2000 seguono molti lavori da solo, che lasciano uscire il suo vero io: il consciousness. Fonte d’ispirazione: J Dilla, l’hip hop soul. Quello che ha sempre amato, fin dall’inizio.
 Scrive tanto, ma non esce nulla fino al 2012 quando, incontrando un caro amico in quel di Bologna, decide, o meglio, si lascia trasportare dal: “siamo pronti per la major”, tentare il grande salto. A questo incontro si unisce un altro rapper, conscious pure lui, ma a suo agio sull’house; un produttore che impronta il suo suono su DJ Premiere e Pete Rock, ma studia le mosse di Timbaland; una cantante trovata per strada, che però è sempre all’altezza. Nascono gli Ill Click, i “black eyed peas della bassa padana”, essendo appunto di Bologna.
 Non va male. Poteva andare meglio, ma… mica male. Eppure si sbaglia nella vita. Come tutti. 
Fatto sta che l’amore per J Dilla – la “bella roba” – riaffiora. Il vecchio gruppo si scioglie, si tentano nuove strade, escono nuovi pezzi nei quali rap e jazz si fondono. Ma, sarà per l’età, sarà perché ancora non si incontra la gente giusta, anche questa avventura finisce. E poi un periodo di silenzio. 
Fino ad ora. In periodo di lockdown, in otto settimane, fa uscire otto pezzi sul suo canale YouTube. Sono brani nei quali si comincia ad ascoltare la vera essenza di Mario Mellz, libero di poter scrivere e produrre esattamente quello che vuole, come lo aveva sempre desiderato. “La Cera”, assieme a Sir Donuts alla produzione e Dave B ai piatti, è il naturale seguito di quel periodo e solo l’inizio di un progetto che prevede due singoli in uscita nei prossimi mesi e un album sul quale si sta già lavorando. Un lavoro da cantautorapper.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mario.

Ecco la nostra intervista:

Come è nato il tuo progetto solista?

Bella domanda. Credo sia partito nel momento in cui mia madre mi ha partorito.
Cazzate a parte e vicissitudini di vita e discografiche a parte, ero pronto già anni fa, ma la vita non sempre è d’accordo. Ora siamo d’accordo e io sono più pronto.
Eccomi.

Come nascono le tue canzoni?

Come credo nascano a quasi tutti i miei colleghi: senza una regola e senza un preciso modus operandi. Potrei sicuramente fare una canzone da zero in un tot di ore, ma sarebbe solo un esercizio di stile. Quando una mia “canzone” nasce, c’è sempre una sequenza di emozioni ben definita che, però, non bada né al tempo né ad altro: idea, pelle d’oca, fraseggio e poi tutto il resto.
Spero di essere stato chiaro.


Hai mai pensato di partecipare ad un talent?

Sì, ma ero in preda alla febbre alta o forse ero “sotto” un tot di droghe e alcol.
Non è il mio ambiente. Non sono adatto a quell’ambiente. Sono un cantautore e non credo che una scorciatoia possa aiutare il mio me artistico ad esprimersi. Chiunque sia stato aiutato da quel mondo e da quel meccanismo ha tutto il mio rispetto, ma Mario Mellz in un talent show non avrebbe senso. Sono vecchio, ho le mie idee, il mio suono e soprattutto, sperando non venga cancellata questa mia, considero i talent inutili al talento del singolo artista. Ma questa è un’altra storia.

Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?

Dopo questo singolo avrete altri 3 singoli e poi un album. Un EP alla mia età e con la mia esperienza sarebbe solo un esercizio di stile e adesso non ne vedo l’utilità.

Progetti Futuri?

Come sopra e qualcosa in più in itinere

ASCOLTA LA CERA
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Intervista a Aur3lio & Yusuf Norris in occasione del loro nuovo singolo Malibu

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Gli Aur3lio & Yusuf Norris sono un duo musicale composto da Aur3lio produttore musicale e Yusuf Norris rapper/produttore. Aur3lio, dj e amante della musica edm, incontra Yusuf Norris, rapper e compositore musicale, producono un brano deep/electro house dal titolo “Malibu”. Il testo tratta temi sociali attuali tra ragazzi e parte di un’esperienza personale vissuta dal rapper che, innamorato di una ragazza, decide di confidarsi ad un suo amico dal quale scopre che anche lui ne è innamorato. Il brano è online su tutti gli stores ufficiali.

Abbiamo fatto quattro con Aur3lio & Yusuf Norris.

Ecco la nostra intervista:

Come è nato il vostro duo?
Io e Aur3lio siamo amici da alcuni anni. Un giorno, mentre ci trovavamo al solito bar che frequentiamo nel nostro paese, ascoltò un brano dal mio telefono. Rimase impressionato dalla voce del cantante (ignorando che fossi io il cantante). Non appena scoprì che era la mia voce, mi portò subito a casa sua a rappare su un suo brano per la quale cercava una voce proprio come la mia. E fu così che nacque “Malibu”.


Come nascono le vostre composizioni?
Ognuno lavora quasi sempre per conto proprio. Facciamo in modo che, provenendo da generi differenti, Aur3lio produce le basi e io i testi, riadattando poi il tutto e completando in studio.


Avete mai pensato di partecipare ad un talent?
Yusuf: “No… ma ciò non toglie la possibiltà che un giorno non accada. Anche se personalmente non amo molto i talent.”
Aur3lio: “Non credo di essere tagliato per i talent, preferisco restare “dietro le quinte” producendo basi. Non posso far soffrire così tanto chi deciderebbe di ascoltarmi! :D”


Promuoverete il singolo anche con un tour?
Nel caso in cui il singolo raggiunga validi risultati in termini di ascolto probabilmente si.


Ci sono prossime pubblicazioni in arrivo?
Ovvio! Stiamo proprio adesso lavorando su un nostro brano dello stesso stile di “Malibu”. Per cui rimanete aggiornati sui nostri profili Instagram per tutte le novità.

ASCOLTA MALIBU
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i Dreamwalkers raccontano il nuovo singolo iceberg

Intervistiamo la giovane band Dreamwalkers in occasione del nuovo singolo Iceberg.

  1. Siamo su Ascolta La Musica. Cosa deve aspettarsi un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla vostra musica?
    Un approccio fuori dai canoni della musica odierna con una forte voglia di sperimentazione, specialmente per ciò che riguarda i messaggi contenuti nei nostri brani.
  2. Se doveste scegliere un genere con cui identificarvi quale scegliereste?
    Ci rispecchiamo di più nel pop rock, anche se abbiamo comunque altre influenze come l’indie rock e il dream pop.
  3. Il vostro nuovo singolo affronta temi molto interessanti. Parlateci di come è venuto sù questo vostro nuovo lavoro.
    “Iceberg” è un progetto a cui siamo particolarmente legati, nato un giorno di novembre 2019 da un riff del chitarrista che pareva “orecchiabile” e un susseguirsi di evoluzioni tra le parti del brano tra cui infine il tema generale. Ci ha entusiasmato il lavoro del brano su tutti gli aspetti musicali e stilistici che rispecchiano perfettamente il nostro stile, uno fra questi il testo, accattivante, critico e allo stesso tempo “leggero”.
  4. Tornando all’argomento dell’ascolto. Quali sono le composizioni musicali alle quali vi ispirate per comporre la vostra musica?
    L’ispirazione compare dal momento in cui cominciamo a suonare, potremmo definirlo “trasporto”, sensazioni ed emozioni che ricoprono il “mood” del momento. Poi logicamente il testo funge da canale per esprimere il nostro pensiero.
  5. Siamo in un momento storico nel quale l’ascolto “liquido” ha vinto sull’ascolto “fisico”, infatti gli stream contano molto più delle copie vendute. Cosa pensate riguardo questa rivoluzione tecnologica che ormai da diversi anni ha travolto tutti gli attori della filiera musicale?
    Pensiamo che la musica sia diventata più immediata e al contempo più superficiale, per esempio le copie fisiche che vanno dai cd ai vinili racchiudono in sè una sorta di passione nel ascoltare e “collezionare” musica, mentre ai giorni nostri la comodità di avere milioni di brani a portata di mano è sicuramente un elemento a favore ma al contempo dispersivo.
  6. Un altro avvento che sicuramente ha radicalmente cambiato il modo di fare e di comunicare la musica è stata la nascita dei social media. Difatti per molte band emergenti non conta più quanto si suona live ma quante views o streams si fanno online. Cosa pensate riguardo questo ulteriore cambio di paradigma che ha relegato la musica dietro uno schermo?
    Pensiamo che in certi casi i social rendano utili la pubblicità e la diffusione di materiale delle band, specialmente perchè connettono milioni di utenti alla sfera personale degli artisti (gusti dell’artista, situazioni sentimentali, aggiornamenti costanti ecc ecc…). Ciò che ha comportato questo sistema è la scarsa attitudine di presenziare ai live e una scarsa attenzione verso chi non ha i “numeri”.

La Cera, il Nuovo Singolo del Cantautorapper Mario Mellz con Sir Donuts e Dave B

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Mario Mellz è un cantautorapper nato a Foggia nel 1982. E’ dagli inizi degli anni 90 che, sempre meno a suo agio a scuola e ancor meno tra le mura domestiche, grazie a un simpatico menestrello dell’entourage di radio deejay scopre il rap. Costui, ai tempi capellone, spiega in una trasmissione che si chiamava “Venerdì Rappa” – e poi “One Two One Two” – che il rap è una figata. E, ohibò, sì: il rap è una figata.  Inizia così a capire come funziona questa cosa del rap e inizia a scrivere con scarsi risultati, ma da qualche parte bisognava pure iniziare.  Arriva il primo aka, e il primo non si scorda mai: SIRIO. Per via delle stelle. Prova a dipingere, per fortuna molla. Prova a ballare, per fortuna è pigro. Prova a produrre e ancora continua. Continua il rap. Perché il rap è una figata. Nel 1997, con lo pseudonimo di “Padrino”, incide i primi tentativi con un gruppo della provincia di Foggia, i “Zonasanta”. Nel 1998 ne esce e crea un gruppo con un altro ragazzo, cambiando pseudonimo in “Mic Mariachi”. Incidono un demo di due pezzi, inviato poi ad Aelle; scatta la recensione. Nel 1999/2000 seguono molti lavori da solo, che lasciano uscire il suo vero io: il consciousness. Fonte d’ispirazione: J Dilla, l’hip hop soul. Quello che ha sempre amato, fin dall’inizio. Scrive tanto, ma non esce nulla fino al 2012 quando, incontrando un caro amico in quel di Bologna, decide, o meglio, si lascia trasportare dal: “siamo pronti per la major”, tentare il grande salto. A questo incontro si unisce un altro rapper, conscious pure lui, ma a suo agio sull’house; un produttore che impronta il suo suono su DJ Premiere e Pete Rock, ma studia le mosse di Timbaland; una cantante trovata per strada, che però è sempre all’altezza. Nascono gli Ill Click, i “black eyed peas della bassa padana”, essendo appunto di Bologna. Non va male. Poteva andare meglio, ma… mica male. Eppure si sbaglia nella vita. Come tutti.  Fatto sta che l’amore per J Dilla – la “bella roba” – riaffiora. Il vecchio gruppo si scioglie, si tentano nuove strade, escono nuovi pezzi nei quali rap e jazz si fondono. Ma, sarà per l’età, sarà perché ancora non si incontra la gente giusta, anche questa avventura finisce. E poi un periodo di silenzio. Fino ad ora. In periodo di lockdown, in otto settimane, fa uscire otto pezzi sul suo canale YouTube. Sono brani nei quali si comincia ad ascoltare la vera essenza di Mario Mellz, libero di poter scrivere e produrre esattamente quello che vuole, come lo aveva sempre desiderato. “La Cera”, assieme a Sir Donuts alla produzione e Dave B ai piatti, è il naturale seguito di quel periodo e solo l’inizio di un progetto che prevede due singoli in uscita nei prossimi mesi e un album sul quale si sta già lavorando. Un lavoro da cantautorapper.

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Ascolta Aquì, il nuovo singolo di Sara Trade’

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Lo scorso 15 agosto 2020 è uscito “Aquì” in cui Sara Trade’, una giovane ragazza italiana del veronese amante del Pop-Reggaeton, vuole regalare emozioni ricche di contaminazioni provenienti dall’exotico continente latinoamericano, dando comunque spazio a momenti più urbani di puro riferimento al rap americano. L’idea del produttore chileno Marcelo Araya nasce sopratutto per dare voce ai talenti emergenti Italiani all’interno di un genere che negli ultimi anni sta spopolando in tutto il pianeta. Ciò che ha colpito l’intero team, nonostante la giovane età dell’artista (solo 18 anni), sono state le grandi capacità tecniche e interpretative, il forte carisma e la presente voglia di mettersi in gioco per inseguire il suo sogno, cioè “fare musica”. Il progetto è stato pubblicato da “Hola Lola Production” e realizzato interamente nella città scaligera di Verona. “Aquí” è già disponibile sulle principali piattaforme di vendita digitale e di streaming.

ASCOLTA AQUI’
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Intervista al Cantautore Compositore GIBO in occasione dell’uscita del suo Nuovo Singolo “L’Alba è Chiara” (SIPEM-SICAM 2020)

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Gibo è un cantautore, compositore, chitarrista, paroliere e arrangiatore. Si occupa di musica da ben 14 anni a ha iniziato a suonare la chitarra alla tenera età di 11. All’inzio dell’Estate 2020 pubblica in tutte le piattaforma digitali il suo nuovo singolo dal titolo “L’alba è chiara”, una produzione italo-belga con etichetta SIPEM-SICAM. Il brano parla di quelle situazioni che vedono i figli andare via di casa per studiare ed in particolare è dedicata alla figlia Chiara e l’alba è appunto l’inizio della sua nuova vita.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con GIBO per conoscerlo meglio.
Ecco la nostra intervista:

1) Come è nato il tuo progetto solista?
Dopo tanti anni 10 circa di collaborazioni con mio gruppo (Gli Evergreen) ho iniziato a comporre brani pe conto mio.

2) Come nascono le tue canzoni?
Da episodi di vita vissuta mia o di altri che conosco.

3) Hai mai pensato di partecipare ad un talent?
Si ma non ho il tempo né l’età.

4) Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?
Ci saranno sicuramente altri nuovi singoli.

5) Progetti Futuri?
Continuare a comporre e visibilizzare la mia musica
Grazie mille GIBO e buon lavoro!

ASCOLTA L’ALBA E’ CHIARA
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L’alba è chiara è il Nuovo Singolo di GIBO

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Gibo è un cantautore, compositore, chitarrista, paroliere e arrangiatore. Si occupa di musica da ben 14 anni a ha iniziato a suonare la chitarra alla tenera età di 11. All’inzio dell’Estate 2020 pubblica in tutte le piattaforma digitali il suo nuovo singolo dal titolo “L’alba è chiara”, una produzione italo-belga con etichetta SIPEM-SICAM. Il brano parla di quelle situazioni che vedono i figli andare via di casa per studiare ed in particolare è dedicata alla figlia Chiara e l’alba è appunto l’inizio della sua nuova vita.

ASCOLTA L’ALBA E’ CHIARA
https://bit.ly/2YivF4y

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