intervista ad itaca reveski per il nuovo singolo gdbye (0,0)

Torniamo a parlare dell’interessante progetto Itaca Reveski, online con il nuovo singolo Gdbye (0,0).

Ecco l’intervista realizzata per l’occasione.

Gdbye (0,0) è il terzo singolo estratto da questo percorso che porta il nome di Itaka Reveski. Quali insegnamenti hai tratto da queste prime tre tappe del progetto?

Si è il terzo singolo e sono davvero felice di aver intrapreso questo percorso musicale. Fino ad ora ho capito che può succedere di tutto, puoi essere inserito nelle playlist editoriali di Spotify come è successo con gli ultimi due singoli che ho pubblicato, senza essere nessuno, senza conoscere nessuno, senza avere un’etichetta discografica! Un vero colpo per me, a due mesi dal primo singolo, essere notato dagli editori di Spotify. L’insegnamento che ne ho ricavato è che fondamentalmente credo sia inutile rincorrere le mode per un artista indipendente, ci sono persone che lavorano ogni giorno sullo studio dei trend e delle mode e, se pensiamo di fare musica ispirandoci a qualcosa di appena uscito, risulteremo già obsoleti, perché quell’idea è di un anno fa anche se ci arriva adesso. L’unico modo di fare musica sul serio è scavare dentro, nel profondo, con il cuore in mano, disegnarne i tratti su un foglio e registrarne i suoni su una traccia. Ho imparato anche che un artista oggi non deve solo esser bravo a fare musica, ma anche saperne di marketing, di grafica, di social, di planning ecc.

Quale messaggio devono aspettarsi di trovare i tuoi ascoltatori all’interno del tuo nuovo singolo?

Non mi piace molto parlare di aspettative, aspettarsi qualcosa da qualcuno la maggior parte delle volte non ci fa godere quello che realmente stiamo ricevendo. Sicuramente, gli ascoltatori, in me troveranno sempre un artista che fa musica sinceramente senza seguire canoni o schemi. Nei miei pezzi cerco solo di tradurre i miei sentimenti e le mie sensazioni in note e ritmi e se penso e sento che un’emozione per me ha esattamente quel suono, non mi preoccupo dell’assenza di un ritornello o simili. Nel mio nuovo singolo parlo del dirsi addio e del ripartire, parlo in modo semplice di sentire, di vedere, di andarsene e ricominciare; di come trasformare un addio in un punto di partenza. Per me è come una ninna nanna, ma invece di “Goodnight” dico “Goodbye”.

Come mai hai scelto un titolo inglese per un brano cantato in italiano?

Inizialmente questo pezzo era pensato per essere strumentale e l’ho scritto dopo la fine di una storia importante due anni fa, chiamandolo all’inizio “Journey (Goodbye)”. Visto che ci ho messo due anni ad elaborare questo sound (e comunque ci lavoro ogni giorno), sono voluto rimanere fedele a quel titolo mentre ho buttato giù il testo e, cantando sulla base, la parte finale in cui canto “goodbye” è uscita spontaneamente. Inoltre mi è piaciuto creare questo gioco di parole per lasciare il significato di “journey”, “viaggio” togliendo le due “o” dalla parola “Goodbye” e trasformandole in “(0,0)” che rappresenta il punto iniziale in un piano cartesiano. Inoltre credo che “Goodbye” suoni più dolce di “addio”.

“Itaka reveski” è un nome che accompagnerà Gianmarco Ricasoli anche oltre la fine di questo progetto, oppure si evolverà in qualcosa di diverso?

Itaca Reveski è il mio nome artistico, non so ancora se ci sarà una fine, ma il senso è il viaggio, per cui la risposta è “si, il nome Itaca Reveski mi accompagnerà per molto tempo” e al contempo potrebbe anche evolversi in qualcosa di diverso, senza perdere questa identità. Non sappiamo mai dove possono portarci i viaggi che scegliamo di intraprendere.

Puoi dirci qualcosa in più su quali saranno i temi trattati all’interno dei tuoi prossimi brani?

Se te lo dicessi poi dovrei ucciderti (ahahaha). Scherzi a parte, il prossimo pezzo è già pronto, ho già il master, la copertina e il videoclip in lavorazione, uscirà a settembre (devo ancora decidere il giorno) e sarà un pezzo che parlerà di sirene e di eternità.

Hai già qualche idea su cosa succederà nel post Itaka Reveski? 

Non ci sarà un post Itaca Reveski, questo è un viaggio di sola andata e vorrei durasse a lungo.

Guarda il videoclip ufficiale qui:

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