Intervista ai metanoia: la band abruzzese torna con il singolo “vivi (carpe Diem)”

Vivi (Carpe Diem) è il nuovo singolo dei Metanoia, giovane band abruzzese che fonde il brit rock d’oltremanica all’indie pop italiano, già disponibile su Spotify e tutti i digital store.

Un brano che racconta delle ansie e dei problemi quotidiani riguardo al futuro e che ci ha incuriosito a tal punto da voler intervistare Enrico, Jacopo, Federico e Giuseppe per sapere di più sui Metanoia e la loro musica.

  • Siamo su Ascoltalamusica. Cosa deve aspettarsi un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla vostra musica?

Chi si avvicina per la prima volta a noi deve sapere che può succedere di tutto, gli schemi non fanno per noi e che soprattutto ci piace cambiare.

  • Se doveste scegliere un genere con cui identificarvi quale scegliereste?

Maschile, siamo 4 ragazzi. A parte gli scherzi, ci piace fondere il funky con il pop e l’indie, la crasi tra questi 3 sceglietela voi.

  • Il vostro nuovo singolo parla della voglia di vivere il momento e di concedersi il lusso di “non preoccuparsi”. Parlateci di come è venuto sù questo vostro nuovo lavoro.

È venuto su da solo, perché è quello che viviamo tra studio, esami e i primi contatti con il mondo del lavoro. Noi e i nostri coetanei a volte siamo divorati dalle ansie, quindi abbiamo pensato “perché non fare una canzone per stare tranquilli?” così è nata “VIVI”.

  • Tornando all’argomento dell’ascolto. Quali sono le composizioni musicali alle quali vi ispirate per comporre la vostra musica?

Non ci sono punti di riferimento fissi, ascoltiamo davvero qualsiasi cosa, abbiamo molti gusti diversi e questo credo sia un bene per il gruppo. La fusione di idee e gli scontri di opinioni generati dalle nostre differenti preferenze ci aiutano nella creazione dei brani.

  • Siamo in un momento storico nel quale l’ascolto “liquido” ha vinto sull’ascolto “fisico”, infatti gli stream contano molto più delle copie vendute. Cosa pensate riguardo questa rivoluzione tecnologica che ormai da diversi anni ha travolto tutti gli attori della filiera musicale?

Questa rivoluzione è una normale evoluzione che colpisce ogni ambito, così come per i libri, ora si leggono gli eBook. Non c’è un giusto o sbagliato, ognuno usa quello che trova più comodo.

  • Un altro avvento che sicuramente ha radicalmente cambiato il modo di fare e di comunicare la musica è stata la nascita dei social media. Difatti per molte band emergenti non conta più quanto si suona live ma quante views o streams si fanno online. Cosa pensate riguardo questo ulteriore cambio di paradigma che ha relegato la musica dietro uno schermo?

Anche qui credo sia una cosa normale, si è passati dalle visualizzazioni di YouTube agli ascolti su Spotify e anche qui non c’è giusto o sbagliato. Social media come Instagram hanno permesso agli utenti di seguire la vita quotidiana dei loro idoli. Gli streams hanno preso il posto dei “mi piace” che qualche anno fa valevano su Facebook, ma alla fine ciò che conta è la qualità di ciò che si fa ed una strategia per il lungo termine. 

Ascolta Vivi (Carpe Diem) su Spotify

I Metanoia sui social:

Facebook: https://it-it.facebook.com/Metanoiaitalia/ 

Instagram: https://www.instagram.com/storiedimetanoia/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCbkbZu6L3OPzD7lfvuQhZRw 

Spotify: https://open.spotify.com/artist/7wkYMSNpQMwXQQ1eMEmsJY?si=io6

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