Intervista a Ryan O’Conner per il nuovo disco Prequel

  1. Benvenuto su Ascoltalamusica, ci racconti com’è nato il titolo di questo tuo nuovo progetto “Prequel”?

Ciao a tutti gli ascoltatori di Ascoltalamusica, “Prequel” racconta di una serie di eventi pronti ad arrivare, eventi futuri di cui non sappiamo niente a cui dobbiamo prepararci, eventi contemporanei a cui dobbiamo adattarci e eventi passati da prendere come punto di riferimento per affrontare tutti gli altri.

  1. Quando hai iniziato a scrivere l’album? 

La scrittura è iniziata più di un’anno fa, è stato molto più naturale il concepimento dell’album che la pubblicazione in questo momento storico.

  1. Parlaci di come hai pensato la tracklist di “Prequel”

Come il concepimento delle tracce la tracklist è uscita di conseguenza, parte da un sound molto incisivo come la chitarra elettrica di Tom Porta e finisce con una voce femminile in un ritornello.

  1. Se dovessi descrivere l’album in tre parole quali sarebbero?

Innovativo, fresco e completo.

  1. Qual è la traccia dell’album che rappresenta di più la tua evoluzione nella scrittura dei testi?

Non ho dubbi nel dire che Piccolo traccia nr. 5 del disco è una delle mie massime espressioni a livello di sound che ho pubblicato fino ad ora, ma penso sempre a migliorarmi e cercare di passare al prossimo livello.

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Intervista a Chiara Carmosini per il nuovo singolo Per Esser Libera

  1. Ciao e benvenuta su Ascoltalamusica. Come ti presenti a chi si avvicina alla tua musica e vuole conoscere meglio Chiara come artista? 

Sono chiara, una ragazza di 17 anni che da quando è nata ha sempre avuto una passione forte per la musica. Amo tutto ciò che è arte, la considero piena di emozioni che le persone esprimono a modo loro. Io e il canto abbiamo un rapporto bellissimo, è il mio migliore amico; mi comprende e mi aiuta a rialzarmi nei momenti bui e senza di lui mi sentirei persa. Sogno di aver un pubblico prima o poi, non per forza di grandi dimensioni, che ascolti la mia musica e che ci si rispecchi.

  1. Quali sono gli artisti che hanno influenzato il tuo stile?

Artisti che hanno influenzato il mio stile, che considero tendente al blues, sono Alicia Keys, Christina Aguilera, Aretha Frankiln,  Amy Winehouse e Adele

  1. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Portare avanti questa passione forte, cominciando lo studio del piano con cui desidero accompagnarmi un giorno.

  1. Raccontaci qualcosa sul brano “Per Essere Libera” e sull’idea che c’è dietro

Il brano e stato scritto e arrangiato da Stefano Russo e Alex Afilani e durante la produzione sono stata seguita da Arianna Manias, vocal coach. Il tema principale di questo brano è il dissidio interiore causato dall’indecisione tra il seguire la strada che può sembrare quella più sicura oppure quella che ci permetterà, anche se più complessa e insicura, di sentirci veramente noi stessi e liberi. Viene utilizzata la metafora dell’ acqua per indicare che come quest ultima, che in un modo o nell’ altro trova sempre la sua foce e scorre, noi dovremmo lasciarci andare e seguire la via che ci farà sentire veramente realizzati.

  1. Quando è nata la tua passione per la musica? 

E’ nata con me. Appena ho avuto le capacità per poter cominciare a cantare non mi sono più fermata.

Videoclip ufficiale

Dely De Marzo presenta La Terrazza, un viaggio nella routine del lavoratore medio

Giuseppe Dely De Marzo (classe 77), è un artista di strada e cantautore pugliese.

Dal 1998, in veste di artista del fuoco, con il suo spettacolo “Dely De Marzo Fire Show”, gira le diverse piazze d’Italia, partecipando ad eventi di interesse nazionale. Tra queste citiamo “Tolfarte” a Tolfa (RM), “Oktuderfest” a Todi (PG), “Fellini 100” a Rimini per i festeggiamenti del centenario di Federico Fellini. Collabora con Agenzie di eventi che operano in tutta italia, scuole circensi e compagnie di spettacolo e danza internazionali come la Resextensa Dance Company di Elisa Barrucchieri.

Nel 2015 pubblica il suo album d’esordio, “Uomo” per Goodfellas srl, anticipato con l’uscita del videoclip di “E mi porti in paradiso”.

Nel 2016 esce il videoclip di “Non voglio andare al mare”, tratto dall’omonimo album.

Nel 2018 esce il videoclip del singolo “Capitolo 18”.

Nell’Ottobre 2020 esce il videoclip del nuovo singolo dal titolo “La Terrazza” (testi: De Marzo/De Caro musiche: De Marzo)

Il videoclip “La Terrazza”, diretto dallo stesso Dely, è un viaggio nella routine del lavoratore medio che alle 05:00 di ogni mattina è pronto ad affrontare la tempesta. Il bisbiglio irriverente di “quel folletto nel cassetto che produce i sogni, mentre tu dormi”. Il dimenarsi, ogni giorno, tra le “foche” ed i “leoni”, le “cozze” ed i “provoloni”. Il desiderio di affacciarsi da una terrazza e decidere di riprendere in mano la propria vita per non tornare più, dritti verso la personale felicità, finanche il talento di tenere duro e tornare a casa da vincitore, lasciandosi tutto alle spalle fino al prossimo urlo assordante della sveglia. Chiari sono i riferimenti nel video, come ad esempio, la citazione alla tabaccaia di Amarcord di Federico Fellini, a Fight Club di David Fincher, con le apparizioni quasi impercettibili dall’autore nei ritornelli, fino ai richiami a Bojack Horsemann, Rick Sanchez e Clancy Gilory di Midnight Gospel.

ASCOLTA LA TERRAZZA
https://bit.ly/35xomJe

GUARDA IL VIDEO
https://youtu.be/WmdzXyFVZME

CONTATTI
Sito: www.delydemarzo.com
Pagina Facebook singolo: www.facebook.com/laterrazzadelydemarzo

Luciano Tarullo presenta il nuovo singolo Di Rosso e di Viole

Luciano Tarullo classe 90’, cantautore e musicista di Agropoli (Sa). Inizia a scrivere le sue prime canzoni all’età di 16 anni. Nel 2007 forma la sua prima band (The Fliners) in cui è in parte autore dei brani e con la quale fin da subito svolge un’intensa attività live riuscendo ad ottenere anche spazi importanti come l’apertura dei concerti di Gianluca Grignani ed Afterhours. Decide di intraprendere un percorso artistico anche in ambito universitario e nel 2018 consegue la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo con una tesi sull’impatto dello sviluppo tecnologico sulla produzione musicale di tutto il 900’ Comincia la sua carriera da solista e dal 2017 a 2020 pubblica 4 singoli (“L’isola”, “Spalle al muro”, “Il tempo”, “Benvenuto”) e un album (“L’ISOLA”, 2019). Quest’ultimo è un disco che parla di vita e di perdite , di amicizia e “bisogno di farcela” , di impulsi profondi che faticano a venire a galla, si toccano argomenti legati alla visione della nostra società e della nostra cultura criticandone l’autenticità a discapito di una sempre più incalzante moda dell’ ”apparire” , fino ad arrivare a tematiche esistenziali che cercano di scavare nell’intimo della nostra anima. Un disco rock, scritto in italiano, dal sound e dai testi sinceri e diretti.

A distanza di pochi mesi dall’ultima uscita (“Benvenuto”, maggio 2020) il cantautore torna con “DI ROSSO E DI VIOLE” una ballata dal forte forte impatto emotivo. “In un momento di grande confusione, ho deciso di fermarmi e chiudere gli occhi. La storia che ho scelto di raccontare mi è arrivata inaspettatamente. Non ho fatto altro che mettere subito nero su bianco le scene che la mia mente aveva immaginato in quel momento.”

Di rosso e di viole è il racconto di una grande storia d’amore appartenuta ad un tempo lontano.

La canzone descrive prima di tutto un luogo. Un paesaggio antico, inviolato, all’oscuro dalle dinamiche che controllano il mondo moderno. Ed è in questo contesto incontaminato che nasce questa storia d’amore che ad un certo punto dovrà confrontarsi con una realtà ben più inesorabile.”

“L’idea era quella di scrivere un testo come una sceneggiatura di un film. Ci sono luoghi, personaggi, dialoghi, oggetti, colori, sensazioni. Il mio desiderio è che l’ascoltatore,venga catapultato totalmente nell’immaginario descritto, riuscendo così a vedere con i propri occhi tutte le scene come una serie di dipinti o come, appunto, frame di una pellicola”

“La tematica più importante del brano è l’attesa. In un mondo così frenetico, in cui tutti noi sentiamo il bisogno incessante di andare sempre a mille all’ora, anche i rapporti sono diventati più superficiali e a volte inconsistenti. Questo perché abbiamo perso la capacità e la volontà di saper aspettare. La canzone rappresenta un viaggio nel tempo usato come pretesto per parlare di questa nostra condizione attuale. “


ASCOLTA DI ROSSO E DI VIOLE
https://bit.ly/2ToeUSG



CONTATTI
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https://www.facebook.com/LTarullo https://www.youtube.com/channel/UC47bgYoeShUP4ckVnFm1–w

Cinema: William Delli Quadri al David di Donatello 2021 con il nuovo cortometraggio “Ratti”

Continua con successo il percorso del giovane regista agnonese William Delli Quadri e del suo ultimo cortometraggio Ratti. 

E’ recente la splendida notizia dell’entrata in concorso al premio cinematografico David di Donatello: il progetto è stato infatti selezionato per concorrere nella categoria “Miglior Cortometraggio” dell’edizione 2021. Il David è uno dei premi cinematografici tra i più storici ed ambiti in Italia: assegnato per la prima volta nel 1956 dall’Accademia del Cinema Italiano, premia ogni anno le maestranze italiane del settore. 

“Un’avventura iniziata ormai un anno e mezzo fa, un progetto fatto con il cuore e con le professionalità messe al servizio della passione. Interamente girato ad Agnone, un paese che per molti è ritenuto finito e destinato alla morte, realizzato da una grande maggioranza di professionisti del settore molisani; la regione inesistente. Oggi il nostro progetto, Ratti, concorre al premio cinematografico più ambito in Italia, il David di Donatello. Grazie a tutti, spero possiate essere fieri di quanto fatto finora come lo sono io.” ha dichiarato William Delli Quadri attraverso i suoi canali social appena appresa la notizia.

L’artista ha voluto ribadire e sottolineare l’importanza e l’amore per il suo paese natale, Agnone (IS), ed il suo territorio: Ratti, prodotto da William Delli Quadri e Giulio Bottini in coproduzione con Moscacieca Produzioni, è stato interamente girato nel paese altomolisano con cast e troupe quasi completamente molisana: gli attori Leonardo D’Onofrio (giovane attore di 11 anni al debutto che interpreta il protagonista Armando da giovane), Barbara Petti (Amelia), Alessandro Derviso (Arturo) ed Umberto Di Ciocco (Armando adulto), la voce di Raffaello Lombardi, la fotografia di Giulio Bottini e le musiche originali di Alessio Tancredi, insieme a tutte le comparse ed i collaboratori, vanno a formare un gruppo di lavoro che unisce esperienza e nuovi talenti artistici della regione.

Nei prossimi mesi verranno proclamati i 5 finalisti ed il vincitore per la prossima edizione che avrà sede a Roma.

William Delli Quadri – Biografia 

William Delli Quadri nasce ad Agnone (IS) l’11 ottobre del 1992.

Studia presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e nel 2015 fa la sua prima esperienza in campo cinematografico con il lungometraggio “Oltre la Linea Gialla”.

Nel 2018 debutta come regista con il suo primo cortometraggio “L’Ultimo Tassello” ricevendo l’approvazione di pubblico e critica, partecipando a festival del cinema come, tra gli altri, Ostia Film Festival, Lift Off Festival di Londra e Wois Film Festival di Dubai.

Nel 2020 distribuisce il suo secondo cortometraggio, “Ratti”, cercando di valorizzare i luoghi e le maestranze del territorio molisano.

Ad oggi vanta di lavori con molte case di produzione cinematografiche e televisive (tra cui Rai, Rai Cinema ed Augustus Color), portando avanti il suo progetto da regista.

[Ufficio stampa a cura di Luca Sammartino per 0371 Music Press]

“La Stanza Appesa”: una ricerca volta all’innovazione e al ritorno alle basi, dando spazio all’esecuzione dal vivo via YouTube.

“La Stanza Appesa”, il nuovo progetto YouTube di Federico Balestreri e del suo team, nasce dalla necessità di dare spazio agli artisti emergenti, all’interno di un panorama musicale sempre più intorpidito e tendente all’omologazione. 

Con questo obiettivo portano avanti un’incessante ricerca volta a trovare qualcosa di diverso, di accattivante, all’interno di una scena musicale non troppo accomodante né per gli artisti né per gli addetti ai lavori. 

Prerogativa fondamentale del format è l’esibizione dal vivo, senza filtri: in una realtà dove la tecnologia mette a disposizione dei progetti emergenti strumenti per arrivare a qualità più che professionali con ritocchi ed interventi vari, i ragazzi de La Stanza portano avanti un ritorno alle basi nude e crude, mettendo a disposizione il loro studio in registrare gratuitamente un video in presa diretta di un brano (pubblicato sul Canale YouTube, seguito da un commento di 60 secondi su IGTV e con l’opportunità di essere selezionati per un’intervista esclusiva su webzine e podcast di musica), ricevendo inoltre una clip social estratta, 2 scatti professionali e post-prodotti, materiale video in 9:16 a scopo promozionale per Instagram e Tik Tok e richiedere la traccia audio dell’esibizione.

“Crediamo fermamente che la musica sia una e una soltanto. La Stanza Appesa nasce per dare spazio agli artisti indipendenti e per mostrare il loro vero talento: niente effetti, niente filtri. È cosa per pochi: non tutti se la sentono di eseguire un brano in presa diretta. Ma chi lo fa, fa la differenza.” dice Federico Balestreri, portavoce de La Stanza Appesa.

Il progetto è interamente ideato e prodotto da Federico Balestreri, Yuri Dalla Noce e Lorenzo Vezzini ed è possibile seguirne gli sviluppi sui vari canali social del team @lastanzappesa e sul sito https://lastanzappesa.it/

La Stanza Appesa: il progetto

Il progetto “La Stanza Appesa” è un’idea che unisce le competenze audio, video e gestionali di

• Federico Balestreri, consulente di marketing e cantante metalcore;

• Yuri Dalla Noce, art director e videomaker;

• Lorenzo Vezzini, produttore e artista underground conosciuto come Il Pharaone.

L’obiettivo del team è dare risposta al bisogno degli artisti di esibirsi dal vivo dando loro uno spazio per esprimersi senza filtri. Non meno importante è la garanzia di qualità che garantiscono a chi ascolta.

Il gruppo ha degli orizzonti musicali piuttosto ampi ed è sempre aperto all’ascolto, dal mainstream ai generi di nicchia, dagli artisti di fama mondiale agli emergenti. Tra i generi musicali trattati troviamo: rap, trap, R&B, indie, pop, crossover e molto altro.

Tra i progetti futuri c’è la volontà di includere generi come chiptune, house, lo-fi, e chillpop e di ampliare gli orizzonti musicali degli ascoltatori facendo si che le fanbase di artisti diversi si incrocino tra loro.

LINK SOCIAL LA STANZA APPESA:

Sito: https://lastanzappesa.it/ 

YouTube: https://youtube.com/LaStanzaAppesa

Instagram: https://www.instagram.com/lastanzappesa

TikTok: https://tiktok.com/@lastanzappesa 

Facebook: https://www.facebook.com/lastanzappesa

Pinterest: https://pinterest.it/lastanzappesa 

Fulvio Effe presenta il Singolo “Bla bla bla”, una critica ai “leoni da tastiera”

Bla bla bla” è il terzo singolo del cantautore alessandrino Fulvio Effe pubblicato dopo aver chiuso l’esperienza con la sua ex band “Mivanez”, insieme alla quale nei primi anni 2000 aveva aperto i tour di artisti importanti del calibro di Irene Grandi e Stadio. BLA BLA BLA è un brano che rappresenta una forte critica ai “leoni da tastiera” che pervadono nell’epoca dei social. Il Singolo è accompagnato da un videoclip in cui si alternano due personaggi: Franco e Fulvio.

Fulvio “dedica” BLA BLA BLA a tutti quelli che passano gran parte del proprio tempo ad “osservare” silenti o meno, “gli altri”, i “criticoni”, i “complottisti” quelli che puntano il dito sempre verso il prossimo accusandolo dei propri fallimenti. E Franco? Franco (interpretato nel video sempre da Fulvio) rappresenta la caricatura del “leone da tastiera”, con pose buffe ed espressioni che ricordano molto Steve di Otto Sotto un Tetto (serie tv anni ’90).

Fulvio vuole sottolineare come spesso il “criticone” “dall’alto delle sue critiche” possa invece essere visto dai più come una persona ridicola e con poca credibilità.

Insomma BLA BLA BLA ha come motto: più fatti meno parole!

ASCOLTA SUBITO BLA BLA BLA
https://bit.ly/2T72cYw

GUARDA IL VIDEOCLIP
https://youtu.be/ijwS9sN_p5M



CONTATTI
https://www.facebook.com/fulvioeffezangirolami

Tes, su tutti i digital store il nuovo singolo Essere Umano.

Essere Umano è il nuovo singolo della giovane band lodigiana Tes che sancisce il loro ritorno dopo la pubblicazione nel gennaio 2020 dell’EP “Era Questione Di Tempo”. 

Scritto da Andrea Ciaramella e Mirko Candura, prodotto e registrato da Filippo Ferrari di XLR Solution di San Donato Milanese, arrangiato con Eracles Dodores, Francesco Delmiglio, Mirko Candura, Silvio Tarenzi, Simone Geroni e con la copertina del singolo a cura di Federico Massari, Essere Umano è un racconto intimo di un cuore smarrito che ha paura di perdere ciò che possiede di più caro al mondo ed è il frutto di un percorso formativo su composizione e produzione musicale iniziato con “Break The Wall”, un bando lanciato da SIAE in collaborazione con Arci Bellezza per il quale la band è stata selezionata nell’ottobre 2019.

Essere Umano è disponibile online sulle principali piattaforme di streaming e download a partire dal 16 ottobre, anticipando il videoclip ufficiale in arrivo nelle prossime settimane sul canale YouTube della band.

Ascolta “Essere Umano”

“Essere Umano è il racconto intimo di un cuore smarrito; un cuore che ha paura di perdere ciò che possiede di più caro al mondo: se stesso.”

CREDITS BRANO

Testo: Andrea Ciaramella, Mirko Candura.

Composizione: Andrea Ciaramella.

Produzione: Filippo Ferrari di XLR Solution.

Arrangiamento: Filippo Ferrari di XLR Solution, Andrea Ciaramella, Eracles Dodores, Francesco Delmiglio, Mirko Candura, Silvio Tarenzi, Simone Geroni.

Registrato presso: XLR Solution, San Donato Milanese.

Foto copertina: Federico Massari.

BIOGRAFIA TES

I Tes sono un gruppo musicale formatosi a Lodi nel 2015 la cui musica nasce dalle ceneri di un vecchio disegno incentrato su numerosi concerti dai retaggi cantautorali nella scena indipendente lodigiana, tra cui la doppia partecipazione come headliner alla rassegna “Lodi Al Sole”, e lombarda.

Dopo l’uscita dei primi due singoli “Canto Di Protesta” (2018) e “Chissà Perché” (2019) , nel gennaio del 2020 pubblicano il loro primo EP “Era Questione Di Tempo”. 

Il passaggio dal vecchio al nuovo progetto viene accompagnato dalla partecipazione di nuovi musicisti e caratterizzato dalla selezione al bando “Break The Wall” lanciato  da SIAE in collaborazione con Arci Bellezza: un percorso formativo su  composizione e produzione musicale che porta il gruppo alla realizzazione e pubblicazione del singolo di “Essere Umano” (2020), simbolo della loro transizione.

“Non scriviamo musica per vendere. Scriviamo musica per perdere un’idea: che in fondo sia impossibile poter vivere cantandovi di noi.”

Foto di Paola Tarroni.

LINK SOCIAL TES

Intervista ad Itaca Reveski per l’ultimo singolo Delle Sirene Il cAnto.

  • Bentornato su Ascoltalamusica. Raccontaci del tuo progetto musicale.

Itaca Reveski è un progetto artistico a 360 gradi, cerco di comunicare ciò che sento intrecciando tutto ciò di cui ho a disposizione, dal testo della canzone, alle parole che uso per il titolo, da un suono scelto, al video. La particolarità è che mentre faccio uscire i vari singoli sto scrivendo anche un diario che li accompagna perché c’è un filo rosso che collega tutti i pezzi, è un viaggio e una ricerca, un’esplorazione continua anche per me. Il diario di Itaca Reveski è scritto da questa misteriosa ragazza di nome Itaca, ma viene ritrovato da un ragazzo che leggendolo se ne innamora e decide di andarla a cercare. Una storia d’amore particolare, metafora della ricerca di se, di ricerca di dialogo tra due parti lontane, tra bianco e nero. Il diario lo si può ricevere cliccando sul link in bio del mio instagram @itacareveski.

  • Parlaci del tuo nuovo singolo “Delle Sirene il c/-\nto”:

Inizialmente era un pezzo strumentale partito dall’immaginare cosa potesse aver sentito Ulisse dalle sirene. Omero non ci ha lasciato molto di scritto riguardo il contenuto del canto delle sirene e molti filosofi e scrittori nel tempo hanno dato la loro visione riguardo ad esso.Il pezzo è una metafora che rappresenta il momento nella vita in cui ci lasciamo sedurre dalle “sirene”. Sirene intese come vocine nella testa che ci spingono a fare qualcosa lontano da noi, come persone o qualsiasi cosa che ci porti lontano da noi stessi. La sento molto profonda e mi piace immaginarlo così come lo sentite nella canzone che ho scritto, un canto che seduce a dubitare della vita e della morte stessa, che incuriosisce al punto da farti chiedere “cavolo, ma se fosse vero che morire fosse solo risvegliarsi e vivere per sempre, non varrebbe scoprirlo adesso?”. Una ninna nanna per un sonno eterno. Il significato può sembrare lugubre, ma per me descrive le emozioni che ho provato quando nella vita mi son trovato davanti “le sirene”.

  • Come stai affrontando l’attuale periodo storico musicalmente parlando? 

Devo dire, molto bene. Sto scrivendo molta musica, progetto il futuro e mi vivo il presente per quello che è. Ovviamente è un momento complicato per la musica e per gli artisti, ma non mi perdo d’animo, scrivo e vado avanti con determinazione.

  • Quali sono gli artisti del panorama nazionale (o internazionale) ai quali ti ispiri per comporre la tua musica?

Tendenzialmente ho sempre ascoltato musica in inglese, son cresciuto a Red Hot e Metallica da piccolo, Nirvana e Iron Maiden a 12/13 anni e tutte le band affini. Ad un certo punto poi ho cominciato ad interessarmi sia ad altri generi che alla musica italiana. Ho scoperto con piacere artisti come Ben Howard, Apparat, Bon Iver, Biffy Clyro, The Postal Service, Arcane Roots e di italiani mi piacciono molto Wrongonyou, Ginevra, Mille, Andrea Laszlo De Simone e I Cani (per dirne solo alcuni)

  • Adesso che la situazione sembra un po’ essere migliorata e si spera migliorerà ancora, pensi che potremo vederti live? 

La situazione è quella che è. Un giorno sembra che migliori, il giorno dopo sembra che peggiori. Penso che per i miei live ci vorrà ancora un po’, ho bisogno ancora di tempo per produrre e far uscire altri brani che ho in mente e poi potrò fare un break per mettere su una bella situazione live. Credo e spero entro il prossimo anno!

  • Abbiamo visto che sei molto vicino al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore, hai anche collaborato con diverse realtà internazionali, tutto questo ha avuto un’influenza sul tuo nuovo singolo “Delle Sirene il c/-\nto”? 

L’esperienza delle colonne sonore e musiche di sottofondo è stata ed è ancora una grande scuola. Ero già bravino a portare avanti la produzione in tutte le sue fasi dalla registrazione al mix e mastering, ma nel 2019 ho fatto un salto di qualità grazie a queste esperienze, ho dovuto fare tantissime canzoni in poco tempo, mixarle e masterizzarle e ogni volta imparavo cose nuove e imparo ancora oggi sempre di più a fare meglio quello che faccio. Quindi si, anche quella esperienza ha contribuito a sviluppare il sound di Itaca Reveski.

  • Quali sono – musicalmente parlando – i tuoi progetti futuri? 

Sto preparando il nuovo singolo, credo che per novembre sarà pronto ad uscire! Dopodiché credo proprio che uscirà il mio primo EP che chiuderà questo primo cerchio!

Guarda il videoclip ufficiale

intervista a giosef per molto più di un’utopia, nuovo singolo online

  • Benvenuto su Ascoltalamusica. Parlaci un po’ di te, com’è nata l’idea del tuo progetto?

    Ciao a voi e grazie per l’ospitalità. Lo dico sempre Giosef è un sognatore con il cassetto aperto, vuole provare a realizzare i propri sogni e concretizzare le idee che ha in mente cercando in qualche modo di dare più spazio alla qualità..per quanto sia possibile. La “rinascita del Viola”, progetto discografico che uscirà a dicembre, nasce da un percorso di vita vissuta che cerco di documentare nel modo più autentico e senza filtri, e per fare ciò ho bisogno della musica che mi permette di essere il più libero e genuino possibile.
  • Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con “Molto Più Di Un’Utopia”?

    Con questo brano vorrei dare attenzione alla nostra felicità. A volte, crescendo, perdiamo di vista tutto ciò che “madre natura” ci ha regalato alla nascita, quella genuinità, quell’amore, quella gioia quella purezza che riscontriamo nei bambini. Cerchiamo la nostra felicità, all’esterno, dando importanza e attaccamento alle nostre vicende giornaliere, conquiste o sconfitte che in qualche modo intaccano il nostro umore e la nostra felicità. Quando in realtà, tutto ciò che ci serve per essere felici è già dentro di noi, e non è sicuramente facile ma in questa mia piccola esperienza ho proprio compreso come tutto anche i nostri successi e le nostre sconfitte partono in primis da noi, da quello che pensiamo di noi stessi.
  • Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi dalla tua musica?

    A dicembre dopo l’uscita dei tre singoli nei mesi scorsi, uscirà finalmente tutto il progetto “La rinascita del Viola” composto da un percorso di 8 brani tutti da gustare nella cronologia in cui uscirà come fosse un bel libro da leggere…Poi, quando si potrà, con più libertá , tutta la determinazione verrà spostata con la ricerca di date Live, il fulcro della musica, della comunicazione e dell’interazione con l’ascoltatore.
  • Quali sono le figure artistiche che hanno influenzato il tuo percorso?

    Uno su tutti Niccoló fabi, mi piace molto, la sua autenticità, la sua poesia, i suoi testi  musicali che ci portano in uno stato di profonda riflessione e che documentano lo stato attuale della nostra società. Pensieri condivisi.
  • Qual è il traguardo più importante che hai ottenuto nella tua carriera fino ad ora?

    Beh ce ne sono tanti, come detto all’inizio sono un sognatore dal cassetto aperto. Sicuramente i due disco all’attivo compreso questo, è un grandissimo traguardo raggiunto, non mi arrendo alle difficoltà. Un’altra conquista è stata la partecipazione al Cet Music di Mogol, grazie alla vittoria di una borsa di studio che mi ha permesso di partecipare al corso. Poi ci sono state altre conquiste, premi vinti..ma penso che le due precedenti siano le mie più grandi vittorie.
  • Che consiglio daresti al Giosef del passato?

    Ma non saprei, quello che sono oggi lo devo a quello che ero ieri, penso che sia sempre una grande crescita che passa anche dai momenti difficili, a volte forse meno “pippe mentali” mi potevano aiutare a darmi più possibilità ma va bene così, NON accade tutto per caso, quindi una bella pacca sulle spalle e un grazie a chi ero nel passato che mi ha fatto crescere ed essere quello di oggi. Un saluto a tutti i vostri lettori.