Luca V – 80 Voglia

Luca V, classe 95, decide di dedicarsi alla musica nell’estate 2019. Dopo un periodo di intenso studio intraprende a settembre 2019 il progetto di scrivere ed incidere un album di 12 tracce in 3 settimane. Realizza così l’album “Casa Random” in meno di un mese, l’album è in programma di uscire nell’ultimo trimestre 2021 dopo la pubblicazione di alcuni singoli.

Insieme a Giovanni Ghioldi, producer ed insegnante del MAS di Milano (Music Arts & Show), nasce un intenso lavoro di 3 settimane sull’album.

80 Voglia” è il primo singolo, commercial-pop, a venire rilasciato il 17 Dicembre 2020.


ASCOLTA 80 VOGLIA
https://bit.ly/2JpW6Bf

GUARDA IL VIDEOCLIP
https://youtu.be/o4nqXqGQ0ZI


La prossima data sarà il 14 gennaio 2021, con il singolo “Sinatra”, questa volta una traccia di genere sperimentale lo-fi t/rap.

L’obiettivo di Luca V? Poter essere libero di esprimersi, sia musicalmente che a parole. Per lui la musica è uno strumento oltre che una vittoria: da essere il ragazzo introspettivo e timido delle scuole elementari, medie e superiori, per lui arrivare a poter scrivere, parlare e cantare è un piccolo ma enorme traguardo verso la sua personale cognizione di “felicità di ogni giorno”.

“Seppurchè il mio genere predominante sia il pop, nel pubblicare i singoli prima dell’album rilascerò anche alcune canzoni meno commerciali e un po’ più di nicchia o sperimentali… come per esempio la mia prossima traccia del 14 gennaio, ‘Sinatra’”.

Luca V si prepara al lancio di un singolo al mese nel 2021, sicuramente ambiziosa come scelta ma avendo già pronto il materiale sonoro, mixato e masterizzato dal sound engineer Gianluca Guidetti, si sente propositivo ad affrontare col sorriso e positiva determinazione sfide e difficoltà, anche e soprattutto quelle che una vita fatta di musica può mettere davanti ad ogni artista.

Intanto ecco come Luca V descrive il suo primo singolo rilasciato (80 Voglia):

Pieno lockdown. Voglia di vedere… una ragazza, amici, parenti… o anche solo di uscire a prendere un gelato al caramello. Mi guardo allo specchio. Luca V. E non capisco quasi più chi sono a forza di stare in casa. Divento mezzo matto e… studio, si registra. “Titolo?” 80 Voglia.

Ambientata nel mood anni 80’, la canzone 80 Voglia di Luca V ha come collaboratori Giovanni Ghioldi come producer e tastierista, Marilena Montarone al basso mentre alla batteria troviamo Elia Micheletto.

Il sound ottenuto sta perfettamente in bilico tra i suoni digitali e gli strumenti reali/analogici: il tutto saggiamente mixato dal sound engineer Gianluca Guidetti.

La canzone non sarebbe potuta esistere senza l’infermità mentale di Luca V che cerca rifugio in una “spensieratezza anni 80” per evadere dal bianco delle mura del suo bilocale.

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Intervista a Max Casoli dei CANEBIANCO in occasione dell’uscita del nuovo Singolo “Liberato”

Il 3 Dicembre 2020, sotto il nome di CANEBIANCO, esce il videoclip di un nuovo brano dal titolo LIBERATO.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il leader della band, Max Casoli.

Ecco la nostra intervista:

– Come è nato il tuo progetto solista?

In realtà io sarei l’autore dei brani ed il coordinatore del progetto Canebianco, ma non sono un solista. Con me ho gli amici colleghi di sempre Daniele Fertili e Massimo Guerra con i quali ho in mente di proseguire questa avventura musicale. Daniele è il chitarrista solista, ma anche il genio che si occupa della produzione e della registrazione dei brani, mentre Massimo è l’armonicista e compagno di tante avventure non solo musicali. Poi da un paio di anni abbiamo avuto la fortuna di conoscere un musicista eccellente, un bassista straordinario, ma anche un grande chitarrista folk che si è integrato perfettamente anche a livello caratteriale. Alessandro Curatolo, romano di adozione romagnola, pignolo ma formidabile ed indispensabile arrangiatore in grado di trovare sempre la soluzione giusta ad ogni formula musicale.

– Come nascono le tue canzoni?

I brani nascono dopo riflessioni masticate dagli eventi e rigurgitate dal tempo. Ad un certo punto sento come l’esigenza di partorire un emozione e buttarla giù in musica. Devo dire che lo stato emotivo che accompagna il travaglio creativo è sempre accompagnato da un buon vino rosso. Trent’anni di musica sono fluiti in progetti che si sono evoluti come le stagioni, dove ogni periodo ha avuto la sua fase creativa impregnata di eventi collaterali come impegni in associazionismo culturale e a volte anche in politica. A vent’anni facevo musica hard rock con i Drunkers, ero impavido e rivoluzionario.Volevo cambiare il mondo ignaro che sarebbe stato il mondo cambiare me stesso. Poi la grande passione per la cultura nativo americana a trent’anni mi ha permesso insieme al progetto InCerimonia di vivere un esperienza musicale unica e irripetibile. Forse la più bella esperienza della vita, dove insieme alla band girevamo l’Italia insieme ad amici poeti nativi americani e organizzavamo eventi dedicati a questa splendida cultura. Ed è da questa esperienza che poi nasce il nome Canebianco. Infatti la musica di Incerimonia era anche teatro e Canebianco era il personaggio che io interpretavo. Gli anni 2000 furono gli anni del rock che prendeva sempre più sfumature folk. Anche qui le collaborazioni furono tante. Ci vorrebbe troppo tempo a descrivere i particolari di questo decennio, ma tengo a ricordare la collaborazione con Luigi Tagliabracci un batterista che attualmente collabora ancora con me in un altro progetto musicale (La Cantina del Jack) che nasce come chitarrista nel gruppo Le Carote, una band del Pesarese che mi ha influenzato molto. Il resto è il presente ed il futuro di una nuova e forse ultima stagione creativa.

– Hai mai pensato di partecipare ad un talent?

Considero i talent una cosa negativa per la musica indipendente. Mi piace paragonare il concetto come una situazione descritta dal mondo delle moto. Infatti il mio paragone vede la musica in genere come gli ambienti delle moto che a loro volta si dividono per caratteristiche e tipologie. La musica commerciale la vedo come le moto da corsa, dove c’è una competizione ed una meta. La musica rock e quella indipendente invece sono la Harley Davison, sono il mondo custom dove il viaggio è lo scopo insieme, dove centauri alla scoperta del territorio da percorrere vivono il tempo e le emozioni senza una vera e propria meta. Quindi secondo il mio personale ed umile punto di vista la custom non può competere in una gara di velocità, come la musica indipendente non può essere una competizione con il solo scopo di intrattenimento.

– Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?

Stiamo già lavorando a tre nuovi singoli e alla sceneggiatura dei relativi video. Quando avremo raggiunto il numero necessario di brani per comporre un album ci dedicheremo a completare l’opera. Nel frattempo considerando anche la situazione di fermo domiciliare ci dedichiamo allo studio e alle registrazioni.

– Progetti Futuri?

Tanti progetti. In anzi tutto appena ripartirà il mondo continuerò l’esperienza come autore di un programma televisivo con Rossini TV Pesaro, un target dedicato alla musica live e indipendente. Abbiamo già registrato tre puntate ma poi la pandemia ci ha fermato. Da segnalare la puntata zero insieme a Ruben dei Camillas, ma nota di merito sono anche le diverse band coinvolte in questo tour nei locali del Pesarese dove io in veste di intervistatore promuovero’ i loro progetti musicali e materiale in uscita. Una bella esperienza, ma anche abbastanza rara se consideriamo che c’è veramente poco interesse da parte dei midia per la musica indipendente in Italia. Per questo ringrazio l’emittente regionale Rossini TV Pesaro che mi ha dato questa opportunità. Poi c’è la musica, i live e tutto quello che ruota intorno a questo emozionante mondo creativo.


GUARDA IL VIDEO DI LIBERATO
https://youtu.be/pN5U5VyVuNM


ASCOLTA LIBERATO
https://bit.ly/3mPR92e



BIOGRAFIA
Erano gli inizi degli anni 90 e LA CANTINA in gergo musicale è il luogo dove nascono e sperimentano giovani musicisti e iniziano il loro percorso musicale. Per i fondatori del progetto CANEBIANCO è il luogo dove alla fine degli anni ’80 nelle Marche, a pochi chilometri da Urbino è iniziata una storia legata alla produzione di vino e alla nascita di una grande amicizia sfociata poi in un lungo percorso musicale.

E’ stata la naturale conseguenza di un periodo passato a produrre Sangiovese dove tra fumi dell’alcool e discussioni appassionate nascevano i primi brani. Era il 1990 quando con la collaborazione di Paul Chain in veste di produttore, Max Casoli, Daniele Fertili e Massimo Guerra danno vita ai Drunkers insieme a Simone Cossignani e Ramon Fabbrizioli, una formazione classic rock ma fortemente condizionata da sonorità hard rock psichedeliche. In quel periodo registrano un cd (Il tempio del sole) con Day Records di Paul Chain e l’etichetta Freakout (distribuzione Flyng Records).

Il disco vende e riscuote molti giudizi positivi nelle recensioni di riviste importanti come Rumore e Rockerilla tanto è vero che la band finisce negli Studi di RAI STEREO 2 con Pierluigi Diaco, all’epoca conduttore di un programma pomeridiano di musica rock italiana. Dopo una serie di live in giro per l’Italia il progetto grazie all’ingresso di Lux Casagrande (batterista di Paul Chain) e della vocalist Alessandra Giuliani inizia ad evolversi verso sonorità più vicine alla world music.

La passione dell’autore dei brani Max verso la cultura dei nativi americani dà inizio a una nuova avventura chiamata InCerimonia, e la musica diventa colonna sonora di un impegno civile e sociale rivolto alle problematiche di quella cultura primordiale vittima del disastroso sistema occidentale. Gli InCerimonia sperimentano nuovi orizzonti e suonano in luoghi poco esplorati dalla musica rock come convegni e festival culturali, e iniziano a collaborare con nativi americani come Lance Henson, scrittore poeta Cheyenne e associazioni pro native americane dove insieme abbracciano la causa di Leonard Peltier, attivista Lakota in carcere dal 1973 per motivi politici.

Dopo aver vinto concorsi musicali e spalleggiato band come Skiantos e Bandabardò il progetto muta ancora e si trasforma in CANEBIANCO, e la musica assume sembianze folk. Grazie alla collaborazione con Enrico Capuano (cantautore romano) nel 2006, registrano “Compagni di Viaggio” (Blond Records), 5 tracce che nel 2013 preparano la strada a “INTIGNATO” con la CPSR di Milano. 11 tracce registrate nello studio della band da Daniele Fertili e masterizzate da Filippo Litti nell’inverno 2012/2013. Il titolo del CD prende spunto da una malattia che colpisce i cani grazie alla Tignola, un parassita che si ciba del tessuto epidermico dell’animale fino renderlo pazzo e aggressivo. Ovviamente il dualismo riguarda da vicino la situazione umana attuale, dove il parassita è la burocrazia e il sistema economico occidentale complice di una politica condizionata dai poteri forti che rendono l’animale uomo vittima inconsapevole di se stesso.




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https://canebianco.webnode.it/
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CANEBIANCO – Liberato

Erano gli inizi degli anni 90 e LA CANTINA in gergo musicale è il luogo dove nascono e sperimentano giovani musicisti e iniziano il loro percorso musicale. Per i fondatori del progetto CANEBIANCO è il luogo dove alla fine degli anni ’80 nelle Marche, a pochi chilometri da Urbino è iniziata una storia legata alla produzione di vino e alla nascita di una grande amicizia sfociata poi in un lungo percorso musicale.

E’ stata la naturale conseguenza di un periodo passato a produrre Sangiovese dove tra fumi dell’alcool e discussioni appassionate nascevano i primi brani. Era il 1990 quando con la collaborazione di Paul Chain in veste di produttore, Max Casoli, Daniele Fertili e Massimo Guerra danno vita ai Drunkers insieme a Simone Cossignani e Ramon Fabbrizioli, una formazione classic rock ma fortemente condizionata da sonorità hard rock psichedeliche. In quel periodo registrano un cd (Il tempio del sole) con Day Records di Paul Chain e l’etichetta Freakout (distribuzione Flyng Records).

Il disco vende e riscuote molti giudizi positivi nelle recensioni di riviste importanti come Rumore e Rockerilla tanto è vero che la band finisce negli Studi di RAI STEREO 2 con Pierluigi Diaco, all’epoca conduttore di un programma pomeridiano di musica rock italiana. Dopo una serie di live in giro per l’Italia il progetto grazie all’ingresso di Lux Casagrande (batterista di Paul Chain) e della vocalist Alessandra Giuliani inizia ad evolversi verso sonorità più vicine alla world music.

La passione dell’autore dei brani Max verso la cultura dei nativi americani dà inizio a una nuova avventura chiamata InCerimonia, e la musica diventa colonna sonora di un impegno civile e sociale rivolto alle problematiche di quella cultura primordiale vittima del disastroso sistema occidentale. Gli InCerimonia sperimentano nuovi orizzonti e suonano in luoghi poco esplorati dalla musica rock come convegni e festival culturali, e iniziano a collaborare con nativi americani come Lance Henson, scrittore poeta Cheyenne e associazioni pro native americane dove insieme abbracciano la causa di Leonard Peltier, attivista Lakota in carcere dal 1973 per motivi politici.

Dopo aver vinto concorsi musicali e spalleggiato band come Skiantos e Bandabardò il progetto muta ancora e si trasforma in CANEBIANCO, e la musica assume sembianze folk. Grazie alla collaborazione con Enrico Capuano (cantautore romano) nel 2006, registrano “Compagni di Viaggio” (Blond Records), 5 tracce che nel 2013 preparano la strada a “INTIGNATO” con la CPSR di Milano. 11 tracce registrate nello studio della band da Daniele Fertili e masterizzate da Filippo Litti nell’inverno 2012/2013. Il titolo del CD prende spunto da una malattia che colpisce i cani grazie alla Tignola, un parassita che si ciba del tessuto epidermico dell’animale fino renderlo pazzo e aggressivo. Ovviamente il dualismo riguarda da vicino la situazione umana attuale, dove il parassita è la burocrazia e il sistema economico occidentale complice di una politica condizionata dai poteri forti che rendono l’animale uomo vittima inconsapevole di se stesso.

Il 3 Dicembre 2020, sempre sotto il nome di CANEBIANCO, esce il videoclip di un nuovo brano dal titolo LIBERATO.

GUARDA IL VIDEO DI LIBERATO
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Intervista ad Anton per il Nuovo singolo Tutta Una Bugia

  • Benvenuto su Ascoltalamusica. Oggi siamo in compagnia di Anton, cantautore romano. Parlaci un po’ di te e di com’è nata la tua passione per la musica.

Grazie! Ho sempre avuto la passione per la musica anche se durante l’infanzia e l’adolescenza ho fatto tutt’altro ed ho iniziato a praticarla solo a 20 anni dopo che mi hanno regalato la mia prima chitarra tramite la quale ho potuto dare sfogo a tante cose. E da lì ho iniziato a scrivere

  • Come nasce un brano? Da dove trai l’ispirazione?

I brani che scrivo si ispirano molto al sociale ed alla vita quotidiana. Dico spesso che al giorno d’oggi basta guardare le notizie in tv ed hai una gran fonte di ispirazione.

  • “Tutta una bugia” è il tuo nuovo singolo, cosa ci puoi dire a riguardo?

“Tutta una Bugia” è nata una mattina con una melodia che mi ha accompagnato al risveglio, come tante volte mi accade. In questa canzone ho voluto in qualche modo “denunciare” le troppe credenze che limitano le azioni di tutti i giorni.

  • Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente?

Sono cresciuto adorando, e adoro tutt’ora Michael Jackson, ma ho sempre ascoltato con ammirazione i cantautori italiani e mi rivedo molto nel rock degli anni ’80 e ’90.

  • Se dovessi immaginare il tuo futuro musicale tra 5/10 anni, dove ti auguri di essere?

Non lo so. Voglio iniziare a vivere e a pensare giorno per giorno, pur pianificando il futuro. Voglio essere felice e fieri di quello che faccio e basta.

GUARNA – Ancora Qui

GUARNA è un artista classe ’99 della provincia di Milano. Si appassiona sin da piccolo alla chitarra che pratica da autodidatta per diversi anni fino ad approdare in una band come chitarrista e autore, senza mai rinunciare allo sviluppo di altri elementi legati alla sua passione, come la produzione e i live. Chiusa la parentesi con la band nel 2020 rispolvera i propri brani da solista e insieme al migliore amico, fonico e batterista, inizia un progetto a lungo termine che parte da “Ancora Qui”, brano autoprodotto che esce il 18 Dicembre su tutte le piattaforme e il 21 su YouTube come Videoclip, progetto che continuerà nei mesi a venire con tante nuove uscite in programma.


ASCOLTA ANCORA QUI
https://bit.ly/3p78jKq

GUARDA IL VIDEOCLIP
https://youtu.be/bJGiOh9rVSA


CONTATTI
https://www.instagram.com/prodbyguarna/

Online “Dove Sei?”, il nuovo singolo del cantautore pugliese Giò

Dove Sei? è l’ultimo singolo di Giò, cantautore pugliese che in questo brano tratta tematiche sociali importanti. L’artista regala la sua voce a chi, agli occhi della società, a volte è quasi invisibile, come i senzatetto o persone che subiscono atti di bullismo. 

É un grido di speranza, un messaggio che vuole risvegliare le coscienze su esseri umani come noi, figli della stessa terra che però sembrano essere invisibili alla società, emarginati. La mia è una chiamata alle armi, chiedo: tu dove sei? Cosa fai per fare in modo che qualcosa cambi?” dice Giò stesso riguardo al brano. 

Dove Sei è anche su Spotify

Il pezzo nasce tra speranza e rabbia, scrivendo righe unite ad un sound preciso e moderno, che spazia tra soul e R’n’B. Giò collabora anche con l’Associazione Fratelli della Stazione di Foggia per un’iniziativa benefica, una raccolta fondi con il titolo del brano: Dove Sei?, volta a donare un pasto caldo a chi non può permetterselo. 

Dove Sei? è stata scritto da Giovanni Favatà e composto da Michele Sampieri, poi arrangiato e registrato presso M&M Recording Studio di Foggia. 

Guarda il lyric video di Dove Sei

Chi è Giò?

Giò (all’anagrafe Giovanni Favatà) è un cantautore pugliese classe ‘88. 

Fruitore della musica da sempre, studia e impara da autodidatta, iniziando a scrivere i primi testi all’età di 15 anni. Grande amante di percussioni come cajon e bongos, impara a suonare da solo senza svolgere studi o corsi musicali. 

Nel 2011 fonda un blog per la Musica Emergente “Le Note Blu”. Dopo la partecipazione a diversi concorsi ed esibizioni in pubblico nel corso degli anni, nel 2019 pubblica il suo primo brano “Questo Amore Non C’è”. 

Nel 2020 pubblica un singolo estivo dal titolo “Vasto”, con relativo videoclip e passaggi in radio. Durante l’anno partecipa anche al brano di Ettore Favatà alias Codici come featuring in “1861 Ti porto per mano”.

“Amo definirmi un creatore di idee musicali. Le mie canzoni nascono sempre da un’idea melodica ben precisa ancor prima dei testi.”

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Instagram: https://www.instagram.com/gio.musicofficial/

Youtube: https://m.youtube.com/channel/UCIjZcJxR6MdrkAQj3pkZH3w 

Spotify:  https://open.spotify.com/artist/3adQoHDNCy4vrHFDuvuRyX?si=umYmJtBJR_CKfjmEymC8Rg&nd=1 

SoundCloud: https://m.soundcloud.com/user-462170705

Ryan O’Conner torna con il nuovo singolo “Piccolo”

Piccolo è il secondo estratto da Prequel, l’ultimo album di Ryan O’Conner, uscito a Settembre. Il rapper milanese si racconta in questo nuovo pezzo della sua storia, un altro tassello che segna il suo percorso artistico. 

Accompagnato dal videoclip, il brano prodotto da Chill Jacks è il racconto sincero e di Ryan come persona, che mette in musica e parole avvenimenti e momenti della sua vita. 

Il videoclip invece è stato diretto da Different Drew a Belcastro (CZ) e Le Castella (KR), luoghi particolari e significativi per l’artista. 

Ryan stesso parla così del brano e del videoclip “Come ultimo estratto dell’album ho scelto questo pezzo perchè mi rispecchia molto. Ho scelto un luogo particolare per il video, un posto che racconta tanto di me e che vorrei conoscessero anche tutte le persone che cercano qualcosa di intimo nelle mie canzoni. Questo regalo è per voi ma lo sento mio come non mai.

Piccolo è online su tutte le principali piattaforme di streaming e download ed il videoclip è disponibile sul canale Youtube di Ryan O’Conner.

BIOGRAFIA RYAN O’CONNER 

Ryan O’Conner, nome d’arte di Stefano Celotti, è un rapper milanese nato a Milano l’08\08\1995.

Il suo percorso musicale inizia a prendere forma all’età di 17 anni quando inizia a dedicarsi all’arte dei testi rap.

Nel 2014 pubblica il primo mixtape “Italian Mixtape”, seguito nel 2016 dall’EP di esordio “250”, contenente in particolare la title track e “Dornoland”, alcuni dei pezzi che riscuotono maggiormente l’approvazione del pubblico.

Continua la sua attività pubblicando singoli dal 2017 al 2019.

Il 2020 segna il suo ritorno con il disco “Prequel”, anticipato dal primo singolo “Nuova Season”.

“Il messaggio che più spesso esprimo è segui il flusso. Ho sempre pensato che nella vita abbiamo un percorso e che possiamo scegliere dove ci porterà: possiamo assecondarlo e prendere le vie migliori. Ogni mio brano segue questa scia e porta messaggi e situazioni diverse e racconta quello che sto vivendo in un determinato momento nel percorso.”  Ryan O’ Conner

LINK SOCIAL RYAN O’CONNER

Instagram: https://www.instagram.com/ryan357oconner/ 

Facebook: https://www.facebook.com/Ryan357Oconner/ 

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCufHXR1T3zOPGUnvKYD33FQ 

Spotify: https://open.spotify.com/artist/0XbXKM7WHYHAFkjOedxkVk

Intervista a Falcao per il nuovo singolo Guanti

  • Ciao e benvenuto su Ascoltalamusica. Come ti presenti ad un pubblico che non ti conosce?

Salve amici di Ascoltalamusica. Sono Paolo Roberto Contini, in arte Falcao, un cantautore romano di 26 anni con una penna in mano e tanta voglia di scrivere la mia storia attraverso le canzoni.

  • Se dovessi nominare alcuni artisti che hanno influenzato il tuo modo di fare musica, quali sarebbero?

Potrei stare qui a parlarne per ore, sono un ascoltatore seriale di musica. Gli artisti che mi hanno influenzato maggiormente la scrittura sono Dalla, De Gregori, Califano, per quanto riguarda il mio modo di fare musica prendo spunto dagli states, con la loro musica R&B, soul, hip-hop.

  • Qual è il significato del brano “Guanti”?

“Guanti” rappresenta un introduzione alla mia musica, è una canzone interamente introspettiva. Sono io il protagonista della storia, insieme ai miei sogni ed alle mie fragilità.

Dal brano si può evince come un’anima scalfita dal dolore, stanca, disillusa, trova ancora la forza ed il coraggio di reagire

  • Come definisci la tua musica?

Innovativa. Non amo particolarmente essere catalogato sotto ad un genere musicale, vorrei sentirmi libero di poter osare e sperimentare rimanendo sempre sui binari del mio percorso artistico.

  • Come nasce l’ispirazione per scrivere musica?

Per quanto mi riguarda, è una domanda alla quale non ho mai cercato risposta. Personalmente quando mi sento ispirato scrivo tutto quello che mi passa per la testa, mi è capitato anche di scrivere intere canzoni in questo modo. Il secondo processo artistico è registrarmi l’idea appena ne ho la possibilità, anche con il cellulare e dopodiché dimenticarmene per giorni, per poi riprendere in mano ciò che ho scritto e confermare o modificarne il contenuto. Mi capita spesso di ripetere questo processo diverse volte fino al risultato finale.

Guarda il videoclip ufficiale di Guanti

Andiamo Su>la Luna: il nuovo singolo di Itaca Reveski

Itaca Reveski torna con il singolo Andiamo su>la luna: la canzone romantica racconta il percorso dei pensieri che dalla solitudine arrivano ad un posto lontano come la luna. 

ll brano segna il ritorno dell’artista e del suo progetto, dopo l’ultimo singolo Delle Sirene Il C/-\nto. Itaca Reveski, uno dei progetti più talentuosi della scena indipendente come riconosciuto anche da Spotify Italia che continua ad inserire i suoi brani nelle playlist editoriali New Music Friday ed A Fine Giornata insieme agli artisti italiani più affermati, con Andiamo Su>la Luna vuole rappresentare un viaggio che dalla mente può portare fino alla luna, con un susseguirsi di pensieri che nascono dalla solitudine. 

“Andiamo su>la luna” è una canzone romantica e riflessiva, è un flusso di pensieri generato da una sensazione di solitudine. Pensieri che messi l’uno dopo l’altro mi portano alla fine sulla luna, da una sensazione spiacevole ad un posto “fantasioso”, non che la luna non esista, ma che andare realmente sulla luna non è uguale all’andarci con l’immaginazione. Un viaggio attraverso pensieri sparsi, nel passato, nel futuro, una preghiera. Quando mi capita di sentirmi solo mi faccio spesso trasportare da ciò che la mente mi suggerisce, per capire cosa c’è dietro questa solitudine. Il giorno in cui l’ho scritta, dietro quella sensazione di solitudine si nascondeva “Andiamo su>la luna”.

Il video, ideato da Itaca Reveski e Motion People che ne ha curato la realizzazione, è una via di mezzo tra un “lyric video” e un videoclip. L’artista ha voluto dare l’idea di pensieri sparsi scritti su dei fogli perché è così che è nata la canzone, appuntandosi diverse frasi su dei post-it e mettendole poi insieme.

Videoclip Ufficiale: https://youtu.be/uWkzmIto2nI

Streaming Spotify: https://spoti.fi/3lmnj4X 

Itaca Reveski – Andiamo su>la luna

Musica, testo e produzione: Gianmarco Ricasoli

Recording: Itaca Records

Mixing: Nထvola Records

Mastering: Impronte Records

Videoclip ideato da Gianmarco Ricasoli e Motion People, realizzato da Motion People.

BIOGRAFIA ITACA REVESKI 

Itaca Reveski (all’anagrafe Gianmarco Ricasoli) è un musicista, produttore e compositore di Nettuno in provincia di Roma. 

Scopre la sua passione per la musica in tenera età e nel corso degli anni, tra studio di chitarra classica e poi elettrica, si avvicina al rock e al metal iniziando la sua prima esperienza in band con una tribute degli Iron Maiden all’età di 14 anni. 

A 19 anni forma la sua prima band metal di inediti, gli Infinita Symphonia con 3 dischi all’attivo (2011, 2013, 2018) e collaborazioni in ambito metal con Fabio Lione (Rhapsody), Tim Owens (ex Malmsteen, ex Judas Priest), Michael Kiske (Helloween), Ralf Scheepers (Primal Fear) e Blaze Bayley (ex Iron Maiden).

Nel 2018 entra a far parte della formazione live di Wrongonyou per il “Rebirth tour” con date in tutta Italia e in Europa, tra cui il concerto del Primo Maggio 2018 di Roma.

Nel 2019 si avvicina al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore componendo, tra le altre collaborazioni, la colonna sonora di “Capuchine Culture” del regista e biologo Luca Marino (premiato al “London independent film awards 2020” e “Calcutta international cult film festival 2020” e sul podio all’”International Wild Life Film Festival 2020”).

Nell’aprile 2020 vede la prima luce il progetto artistico Itaca Reveski lanciato dai singoli 20:venti (scritta insieme ai suoi follower durante la quarantena da covid19), Nထvola (inserita da Spotify Italia nella playlist editoriale A Fine Giornata), Gdbye (0,0) (anch’essa approvata da stampa, radio e pubblico ed inserita da Spotify Italia nella playlist New Music Friday come una delle uscite discografiche più interessanti del periodo insieme ad artisti del calibro, tra gli altri, di Katy Perry, Mahmood e Levante) e Delle Sirene Il cAnto, uscita a settembre.

“Ciò che racconto attraverso il progetto Itaca Reveski è una strana storia d’amore, quella tra Itaca e un viaggiatore. Attraverso la narrazione di questa storia e la scrittura della sua colonna sonora rappresento metaforicamente il viaggio alla ricerca interiore dell’equilibrio, del bilanciamento tra Yin e Yang, al fine di abbracciare e cullare chi è alla ricerca di qualcosa di più profondo della semplice vita standard.”

LINK SOCIAL ITACA REVESKI

Sito: www.itacareveski.com

Instagram: www.instagram.com/itacareveski

Facebook: www.facebook.com/itacareveski

SoundCloud:  www.soundcloud.com/itacareveski 

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCrSF5lP-4w3-A6sBoX7sT5Q

Spotify: https://spoti.fi/2NdmtbK 

Lo Streaming Non Fa Proprio per Me, Intervista a Carlo KAMAL Bonomelli

È uscito il 13 Dicembre 2020 in tutte le Piattaforme Streaming e nei Digital Store, La Ballata dell’Ammalato, il Nuovo Singolo di Carlo KAMAL Bonomelli.

Abbiamo scambiato 4 chiacchiere con Carlo per conoscerlo meglio e per parlarci del suo ultimo singolo!

Ecco la nostra intervista:

Come è nato il tuo progetto solista?

Correva l’anno 2007 ed ero rimasto “orfano” della mia “storica” band glam-punk-art-hard-rock The Catties prima per questioni logistiche (un chitarrista in erasmus, altri progetti paralleli, impegni personali vari…) e poi stilistiche (innanzitutto mie, dato che da un po’ di tempo mi ero stancato di quelle sonorità così aggressive. Nal frattempo da un paio d’anni avevo anche un progetto parallelo denominato Alfonso e Anacleto, un duo cantautorale acustico, molto ironico. Ho voluto continuare (da solo, sempre per questioni logistiche) su quell’onda, decisamente più vicina alla mia anima creativa che non una band di rockettari all’americana (con tutto rispetto per quello che è stato comunque un periodo fondamentale della mia vita non solo artistica).

Come nascono le tue canzoni?
Vorrei citare qui una famosissima frase di Vasco Rossi che dice “ma le canzoni son come i fiori, nascon da sole sono come i sogni e a noi non resta che scriverle in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più”. Esattamente così.


Hai mai pensato di partecipare ad un talent?
No, mai. Nemmeno quando ero più giovane. Oggi almeno ho l’alibi di essere troppo vecchio ahahahah!!! Se mi dovessero invitare (e pagare bene) magari potrei in situazioni “di emergenza” parteciparvi come “giudice” ma spero di non averne bisogno.


Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?
Ebbene sì ho in progetto un nuovo album per l’anno 2021 (non so ancora per quando esattamente ma procedo senza fretta). Si intitolerà Canzoni d’Amore e d’Alchimia e conterrà, oltre al suddetto singolo, varie canzoni (tutte legate tra di loro da un sottile filo apparentemente invisibile) nate in questi ultimi anni (più o meno dal 2014 ad oggi). Canzoni che avevo lasciato a metà, canzoni scritte ma accantonate in un angolo per vergogna, canzoni che suono già dal vivo da diverso tempo e qualche novità assoluta.

Progetti Futuri?
Innanzitutto la realizzazione del sopraccitato album. Penso proprio di dar via a una campagna di crowfounding già a inizio anno. Anche il mio album precedente (2017.Aborigeni Italiani) venne finanziato tramite crowfounding. Purtroppo non esiste più Musicraiser (che avevo utilizzato allora) ma sto attualmente cercando una piattaforma adatta al mio scopo. E poi piano piano mi piacerebbe anche ricominciare a fare un po’ di concerti in presenza perché lo streaming proprio non fa per me.



Grazie mille Carlo!



ASCOLTA LA BALLATA DELL’AMMALATO
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BIOGRAFIA: Carlo Bonomelli, nato alle pendici dell’Adamello, in Valle Camonica (BS) negli anni ’80 del secolo scorso, è un artista poliedrico e fin dalla prima infanzia ama spaziare tra le varie arti più o meno consapevolmente. Musicalmente autodidatta, nei primi anni ’00 prende parte a diversi progetti musicali dai generi più disparati (e disperati). Nel 2007 inizia il suo progetto solista e durante un viaggio in Nepal riceve in dono il nome di battaglia Kamal. Inizia la produzione dei primi (più o meno immorali) demo (rigorosamente autoprodotti in cantina).

Nel 2010 si trasferisce in Australia e dopo aver girovagato per qualche anno tra Australia e Asia, nella primavera del 2013 torna in Italia e inizia a registrare il suo primo album ufficiale “La bacchetta magica e altre storie …”, seguito dall’EP in lingua inglese molto maccheronico (registrato con lo pseudonimo di Carlones Kamal) “Don’t Think too Much” (2015) e successivamente dall’album “2017. Aborigeni Italiani” (2017).

Nel 2016 pubblica, utilizzando il suo nome di battesimo, il singolo-videoclip “La Pillola anti crisi” prodotto da Palbert. Nel 2017 pubblica anche (solo in formato digitale) “Leggende della Valle Camonica vol.1”: un lavoro strumentale di carattere sperimentale completamente realizzato in solitudine utilizzando strumenti più o meno convenzionali, utilizzato altresì all’interno di una installazione artistica della pittrice Francesca Cocchi.

Nell’estate del 2019 esce l’EP digitale (poi stampato con l’aggiunta di un paio di bonus tracks nel 2020) “Trittico esistenzialista #1” in contemporanea al singolo e videoclip del brano “Morire”. Fatta esclusione per il corrente anno 2020, la sua attività concertistica è stata in questi anni piuttosto fitta (seppur rimanendo prevalentemente nell’underground più becero), portandolo un po’ in giro per tutta Italia ma non soltanto, anche in Portogallo, Bulgaria, Lettonia, Romania e Svizzera. Suona da solo o talvolta in compagnia di altri musicisti. Vive e lavora tra la Valle Camonica e il resto dell’Universo attualmente conosciuto (almeno da lui).


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