Intervista a Max Casoli dei CANEBIANCO in occasione dell’uscita del nuovo Singolo “Liberato”

Il 3 Dicembre 2020, sotto il nome di CANEBIANCO, esce il videoclip di un nuovo brano dal titolo LIBERATO.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il leader della band, Max Casoli.

Ecco la nostra intervista:

– Come è nato il tuo progetto solista?

In realtà io sarei l’autore dei brani ed il coordinatore del progetto Canebianco, ma non sono un solista. Con me ho gli amici colleghi di sempre Daniele Fertili e Massimo Guerra con i quali ho in mente di proseguire questa avventura musicale. Daniele è il chitarrista solista, ma anche il genio che si occupa della produzione e della registrazione dei brani, mentre Massimo è l’armonicista e compagno di tante avventure non solo musicali. Poi da un paio di anni abbiamo avuto la fortuna di conoscere un musicista eccellente, un bassista straordinario, ma anche un grande chitarrista folk che si è integrato perfettamente anche a livello caratteriale. Alessandro Curatolo, romano di adozione romagnola, pignolo ma formidabile ed indispensabile arrangiatore in grado di trovare sempre la soluzione giusta ad ogni formula musicale.

– Come nascono le tue canzoni?

I brani nascono dopo riflessioni masticate dagli eventi e rigurgitate dal tempo. Ad un certo punto sento come l’esigenza di partorire un emozione e buttarla giù in musica. Devo dire che lo stato emotivo che accompagna il travaglio creativo è sempre accompagnato da un buon vino rosso. Trent’anni di musica sono fluiti in progetti che si sono evoluti come le stagioni, dove ogni periodo ha avuto la sua fase creativa impregnata di eventi collaterali come impegni in associazionismo culturale e a volte anche in politica. A vent’anni facevo musica hard rock con i Drunkers, ero impavido e rivoluzionario.Volevo cambiare il mondo ignaro che sarebbe stato il mondo cambiare me stesso. Poi la grande passione per la cultura nativo americana a trent’anni mi ha permesso insieme al progetto InCerimonia di vivere un esperienza musicale unica e irripetibile. Forse la più bella esperienza della vita, dove insieme alla band girevamo l’Italia insieme ad amici poeti nativi americani e organizzavamo eventi dedicati a questa splendida cultura. Ed è da questa esperienza che poi nasce il nome Canebianco. Infatti la musica di Incerimonia era anche teatro e Canebianco era il personaggio che io interpretavo. Gli anni 2000 furono gli anni del rock che prendeva sempre più sfumature folk. Anche qui le collaborazioni furono tante. Ci vorrebbe troppo tempo a descrivere i particolari di questo decennio, ma tengo a ricordare la collaborazione con Luigi Tagliabracci un batterista che attualmente collabora ancora con me in un altro progetto musicale (La Cantina del Jack) che nasce come chitarrista nel gruppo Le Carote, una band del Pesarese che mi ha influenzato molto. Il resto è il presente ed il futuro di una nuova e forse ultima stagione creativa.

– Hai mai pensato di partecipare ad un talent?

Considero i talent una cosa negativa per la musica indipendente. Mi piace paragonare il concetto come una situazione descritta dal mondo delle moto. Infatti il mio paragone vede la musica in genere come gli ambienti delle moto che a loro volta si dividono per caratteristiche e tipologie. La musica commerciale la vedo come le moto da corsa, dove c’è una competizione ed una meta. La musica rock e quella indipendente invece sono la Harley Davison, sono il mondo custom dove il viaggio è lo scopo insieme, dove centauri alla scoperta del territorio da percorrere vivono il tempo e le emozioni senza una vera e propria meta. Quindi secondo il mio personale ed umile punto di vista la custom non può competere in una gara di velocità, come la musica indipendente non può essere una competizione con il solo scopo di intrattenimento.

– Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?

Stiamo già lavorando a tre nuovi singoli e alla sceneggiatura dei relativi video. Quando avremo raggiunto il numero necessario di brani per comporre un album ci dedicheremo a completare l’opera. Nel frattempo considerando anche la situazione di fermo domiciliare ci dedichiamo allo studio e alle registrazioni.

– Progetti Futuri?

Tanti progetti. In anzi tutto appena ripartirà il mondo continuerò l’esperienza come autore di un programma televisivo con Rossini TV Pesaro, un target dedicato alla musica live e indipendente. Abbiamo già registrato tre puntate ma poi la pandemia ci ha fermato. Da segnalare la puntata zero insieme a Ruben dei Camillas, ma nota di merito sono anche le diverse band coinvolte in questo tour nei locali del Pesarese dove io in veste di intervistatore promuovero’ i loro progetti musicali e materiale in uscita. Una bella esperienza, ma anche abbastanza rara se consideriamo che c’è veramente poco interesse da parte dei midia per la musica indipendente in Italia. Per questo ringrazio l’emittente regionale Rossini TV Pesaro che mi ha dato questa opportunità. Poi c’è la musica, i live e tutto quello che ruota intorno a questo emozionante mondo creativo.


GUARDA IL VIDEO DI LIBERATO
https://youtu.be/pN5U5VyVuNM


ASCOLTA LIBERATO
https://bit.ly/3mPR92e



BIOGRAFIA
Erano gli inizi degli anni 90 e LA CANTINA in gergo musicale è il luogo dove nascono e sperimentano giovani musicisti e iniziano il loro percorso musicale. Per i fondatori del progetto CANEBIANCO è il luogo dove alla fine degli anni ’80 nelle Marche, a pochi chilometri da Urbino è iniziata una storia legata alla produzione di vino e alla nascita di una grande amicizia sfociata poi in un lungo percorso musicale.

E’ stata la naturale conseguenza di un periodo passato a produrre Sangiovese dove tra fumi dell’alcool e discussioni appassionate nascevano i primi brani. Era il 1990 quando con la collaborazione di Paul Chain in veste di produttore, Max Casoli, Daniele Fertili e Massimo Guerra danno vita ai Drunkers insieme a Simone Cossignani e Ramon Fabbrizioli, una formazione classic rock ma fortemente condizionata da sonorità hard rock psichedeliche. In quel periodo registrano un cd (Il tempio del sole) con Day Records di Paul Chain e l’etichetta Freakout (distribuzione Flyng Records).

Il disco vende e riscuote molti giudizi positivi nelle recensioni di riviste importanti come Rumore e Rockerilla tanto è vero che la band finisce negli Studi di RAI STEREO 2 con Pierluigi Diaco, all’epoca conduttore di un programma pomeridiano di musica rock italiana. Dopo una serie di live in giro per l’Italia il progetto grazie all’ingresso di Lux Casagrande (batterista di Paul Chain) e della vocalist Alessandra Giuliani inizia ad evolversi verso sonorità più vicine alla world music.

La passione dell’autore dei brani Max verso la cultura dei nativi americani dà inizio a una nuova avventura chiamata InCerimonia, e la musica diventa colonna sonora di un impegno civile e sociale rivolto alle problematiche di quella cultura primordiale vittima del disastroso sistema occidentale. Gli InCerimonia sperimentano nuovi orizzonti e suonano in luoghi poco esplorati dalla musica rock come convegni e festival culturali, e iniziano a collaborare con nativi americani come Lance Henson, scrittore poeta Cheyenne e associazioni pro native americane dove insieme abbracciano la causa di Leonard Peltier, attivista Lakota in carcere dal 1973 per motivi politici.

Dopo aver vinto concorsi musicali e spalleggiato band come Skiantos e Bandabardò il progetto muta ancora e si trasforma in CANEBIANCO, e la musica assume sembianze folk. Grazie alla collaborazione con Enrico Capuano (cantautore romano) nel 2006, registrano “Compagni di Viaggio” (Blond Records), 5 tracce che nel 2013 preparano la strada a “INTIGNATO” con la CPSR di Milano. 11 tracce registrate nello studio della band da Daniele Fertili e masterizzate da Filippo Litti nell’inverno 2012/2013. Il titolo del CD prende spunto da una malattia che colpisce i cani grazie alla Tignola, un parassita che si ciba del tessuto epidermico dell’animale fino renderlo pazzo e aggressivo. Ovviamente il dualismo riguarda da vicino la situazione umana attuale, dove il parassita è la burocrazia e il sistema economico occidentale complice di una politica condizionata dai poteri forti che rendono l’animale uomo vittima inconsapevole di se stesso.




CONTATTI
https://canebianco.webnode.it/
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https://www.facebook.com/CANEBIANCO
Instagram Max_Canebianco

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