Fra il cantautorato, l’alternative, il progressive e la psichedelia, la mini-suite: “La canzoni divertenti” è il nuovo brano di Mico Argirò feat. Andrea Tartaglia

«Il brano è un flusso di coscienza, cambia più volte di metronomo, di stile di arrangiamento e di strumenti perché segue l’andamento del pensiero: non avevo mai fatto qualcosa di così articolato nella struttura, ma è stato stimolante»

Dopo la collaborazione con Pietra Montecorvino nel brano “Hijab”, il cantautore Mico Argirò torna con un nuovo featuring con il brano “Le canzoni divertenti”, uscito sempre con Artist First.

A dare manforte al cantautore, un altro interprete della nuova scena musicale partenopea, che ha saputo farsi notare sia con il suo progetto Tartaglia Aneuro che per la collaborazione con Daniele Sepe all’interno del progetto “Capitan Capitone”: Andrea Tartaglia.

«Ho conosciuto Andrea al ControCorrente Fest ad Agropoli e siamo diventati amici in maniera semplice e spontanea. Lui è un artista valido e attento a molti temi caldi, ha uno stile personale e ha collaborato con musicisti di spessore (Daniele Sepe, Gnut e tutto il neapolitan power, praticamente, di cui credo sia uno dei più interessanti esponenti). Ha accettato con grande disponibilità di interpretare una parte complessa e in una lingua diversa dalla quale siamo abituati a sentirlo: una versione di Tartaglia, credo, pregevolissima, perché ha davvero una voce incredibile».

“Le canzoni divertenti” si presenta come una mini-suite con rimandi tanto a Bob Dylan, Francesco De Gregori e Giorgio Canali quanto ai Beatles di “Happiness is a warm gun” o agli …A Toys Orchestra di “Ease off the beat”; “Le canzoni divertenti” è un brano che, in pochi minuti, cambia faccia e rimescola le carte in tavola, senza seguire la canonica struttura strofa/ritornello/strofa, preferendo un’evoluzione “sbilenca”, peculiarità che lo avvicina a molte produzioni di stampo progressive.

Il brano, suonato interamente da Mico Argirò (alle prese fra strumenti acustici ed elettronici) e registrato fra Agropoli e Fuorigrotta (Napoli) da Ivan Malzone (Ramingo Itinerant Studio), è una riflessione sul ruolo del musicista all’interno della nostra società.

«Di fronte alle tante mode, alle canzoni ironiche, all’elettropop mi sono chiesto “Cosa cantare a chi davvero sta male? Cosa cantare al padre separato, al migrante che muore?”. Mi sono chiesto “Qual è la funzione della musica, la vera funzione, oltre le stupidaggini social?”. Meditando, ho capito che il nemico siamo noi stessi, “’O nemic song’io”, come canta Tartaglia nel brano, interpretando la voce della mia coscienza. “Il nemico sono io” quando spengo la testa davanti a un cellulare, quando mi trovo più bello, “migliorato”; quando credo a canzoni di plastica».

“Le canzoni divertenti”, con il precedente singolo “Hijab”, anticipa l’uscita del nuovo album di Mico Argirò.

«“Le canzoni divertenti”, come “Hijab”, fa parte di un album che vorrei pubblicare nei prossimi tempi; come si capisce già da questi due brani, sarà un album irriverente nei temi e diverso nello stile rispetto al me passato, ricco di collaborazioni con artisti che stimo. Ho anche preparato un live elettronico molto divertente, in compagnia di un musicista straordinario che poi vi svelerò. Spero presto si possa ripartire a suonare, per poter presentare questo mio nuovo lavoro».

La copertina del singolo, a cura di Salvatore Cirillo, è un’opera d’arte che rappresenta, metaforicamente, le differenti personalità di un uomo in bilico.

LINK UTILI

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2UTCRdEFO6cvYWSocI8aIy

Instagram: https://www.instagram.com/micoargiro/

Youtube: https://www.youtube.com/user/MicoArgiro

Facebook: https://www.facebook.com/mico.argiro.page/

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Intervista a Francesco Mircoli, cantautore marchighiano online con il singolo Capodanno All’Api

Ciao Francesco! Ci racconti un po’ chi sei e quando hai iniziato a fare musica?

Sono uno che scrive delle canzoni e lo fa con grande passione! Quasi una sfida con me stesso, a volte sembra di fare un puzzle: azzecchi la prima parte poi non sai come procedere e allora tiri fuori qualche idea, cerchi di solcare sentieri che spesso non portano a nulla allora accartocci tutto e ci riprovi. E’ un’esperienza che mi serve tanto perché mi mantiene sveglio, non è abitudine, non è un mestiere impiegatizio è quasi psicologia, ti porta a entrare dentro te stesso e spesso ne esci pure male. Ma fa parte dello strano giochetto…. 

Il 2020 è stato un anno pesante per tutti ma tu hai trovato un modo per ironizzare su questa situazione, di cosa parla il tuo nuovo singolo “Capodanno All’Api”?

L’ Api nord è una pompa di benzina delle mie parti aperta ad ogni ora dove ho passato uno strambo capodanno con amici qualche anno fa. Una serata molto divertente dove hai la possibilità di conoscere gente di ogni tipo quindi direi che è un importante crocevia di tante umanità diverse: c’è il camionista, c’è chi gioca alle macchinette, c’è chi è semplicemente di passaggio. Sicuramente anche vedendo il clip che è su YouTube ho cercato situazioni molto semplici che si contrappongono magari a quelle patinate della musica mainstream. Una bella mina funky divertente che non vedo l’ora di proporre dal vivo perché senz’altro farà sbattere il piede ed il bacino! 

Come definisci il genere che fai?

Indie rock da A14 , una frequentazione infedele tra indie rock, pop, funky e canzone d’autore.

Quali sono gli artisti che stai ascoltando di più in questo periodo?

Lenny Kravitz, Guccini, Edoardo Bennato, Keith Richards da solista e Celentano! Ogni tanto il bassista Valerio Massetti aka Mazinga mi manda cose nuove, così ho scoperto i Black Pumas che mi piacciono!

Cosa ti auguri per questo 2021?

Eh bella domanda, comunque di ritornare a esibirsi dal vivo e che chiaramente questa dannata situazione abbia un termine definitivo!

Online Fronte della nuova rivoluzione universale, il nuovo EP del cantautore pop rock anagnino Antòn.

E’ online Fronte della nuova rivoluzione universale, il nuovo EP del cantautore anagnino Antòn, disponibile dal 22 gennaio in streaming e download su tutti gli store online. 

A comporre l’EP, oltre alla title track ed al secondo singolo Tutta una bugia che hanno anticipato l’uscita del lavoro, anche le tracce Maledetta luna, Soli contro tutti e Un posto migliore. 

“Tutti i brani dell’EP “Fronte della nuova rivoluzione Universale” sono legati da un filo, a volte molto sottile, altre molto più spesso. Tema centrale del disco è quello del cambiamento, della voglia di risveglio sociale e umanitario da una situazione che va sempre più verso un degrado. Quello che provo a dare all’ascoltatore sono 3 minuti e mezzo di divertimento e di emozione ma con un messaggio preciso” dichiara Antòn.

Testi e musica dei brani sono a cura di Antòn e sono stati prodotti, mixati e masterizzati da Marco “Fapo” Fapani presso 0371 Music Room, eccetto per le parti vocali registrare presso il Production Music Studio di Angelo Loffredi.

Antòn – Biografia Artista

Antòn (all’anagrafe Matteo Dell’Omo) è un cantautore classe ‘92 di Anagni (FR).

Da sempre amante delle sonorità pop e rock d’oltreoceano e della scrittura dei cantautori italiani, inizia il suo percorso musicale all’età di 20 anni dedicandosi alla chitarra, alle prime composizioni ed al canto.

Nel 2015 esordisce, sotto il nome di “Jeko”, con il brano “Maledetta luna” su YouTube e riscontrando già un discreto interesse sia tra il pubblico che via stampa e radio. 

Nel 2017 grazie al nuovo inedito “Quante cose” viene inserito nella compilation dell’Editore Dino Vitola “Sognando Sanremo 2017”, permettendogli di arrivare ad esibirsi al Palafiori di Sanremo e di vincere il premio “National Voice Award” all’interno di “Casa Sanremo”.

Nel 2019 esce il terzo singolo “Soli contro tutti”, il cui videoclip ottiene un buon riscontro via web ed all’interno del circuito televisivo locale.

Nel gennaio 2021 esce il primo EP “Fronte della nuova rivoluzione universale”, anticipato nella seconda metà del 2020 escono i singoli “Fronte della nuova rivoluzione universale” e “Tutta Una Bugia” e contenente, oltre a quelli già citati, “Maledetta luna”, Soli contro tutti e Un posto migliore. 

“Mi reputo un provocatore: dico le cose come stanno o come vorrei che andassero attraverso il linguaggio del rock cercando, allo stesso tempo, di far divertire, ballare ed emozionare chi ascolta e si rivede nella mia musica.” – Antòn

LINK ARTISTA:

Facebook: http://bit.ly/FBanton 

Instagram: http://bit.ly/Instaanton 

Youtube: http://bit.ly/AntonTube   

Spotify: http://bit.ly/Anton92  

SoundCloud:  http://bit.ly/AntonSC  

Intervistiamo i Quaalude per il loro nuovo disco Under My Hat

Ciao ragazzi, ci parlate un po’ di voi e della vostra band?

Ciao! Siamo i Quaalude, una band pop rock dell’hinterland milanese creata nel 2014 e formata da Noemi alla voce, Federico ed Erik alle chitarre, Cece al basso e Marco alla batteria. Siamo 5 musicisti con influenze e gusti musicali anche molto diversi tra loro ma accomunati dalla passione per il brit rock che ha di fatto ispirato fortemente i nostri inediti. Inizialmente, come tutte le band, ci siamo dedicati alle cover, ma quasi da subito abbiamo cominciato a scrivere brani inediti. Da allora siamo cresciuti e cambiati molto, anche grazie ad una strumentazione sempre nuova e all’uso della tecnologia, che permette di sperimentare nuove strade musicali che prima non erano possibili.

  • Da poco è uscito il vostro album “Under My Hat”, come mai la scelta di questo titolo?

Il titolo dell’album rimanda alle tematiche che abbiamo affrontato con le canzoni in esso contenute: “Under My Hat” tratta di quei pensieri e di quelle sensazioni che tutti noi viviamo almeno una volta nella vita relativi alle relazioni di tutti i giorni. Sono quei “dialoghi mentali” che immaginiamo quando ripensiamo a una determinata situazione, i pensieri più intimi che vorremmo dire ad alta voce ma che restano lì, nella nostra mente, sotto al nostro cappello. Cappello che tutti noi “indossiamo” quando usciamo di casa, come una sorta di maschera che ci protegge nel confronto con l’altro, e che “togliamo” quando siamo al sicuro, in casa nostra.

Inoltre il titolo rimanda al cappello che la nostra cantante Noemi ha sempre indossato durante i nostri live ed è diventato un po’ anche il simbolo della nostra band.

  • Possiamo definire l’album come un viaggio?

Si, lo definirei appunto un viaggio attraverso le emozioni e le sensazioni che ognuno di noi può vivere quotidianamente guidato dalle nostre sonorità. Ogni canzone ha un andamento più o meno ritmato che può coinvolgere l’ascoltatore in base al suo stato d’animo. Vengono inoltre trattate tematiche che chiunque può vivere e le canzoni si rivolgono a un “tu” generico che rende molto facile all’ascoltatore immedesimarsi nelle situazioni che le canzoni esprimono.

  • Qual è stato il primo brano del disco che è stato scritto?

Il primo brano scritto è stato “You Lift Me Up” che abbiamo prodotto e pubblicato nel 2017 come singolo. Il brano è nato da un giro di chitarra di Erik sul quale poi di volta in volta ogni componente ha aggiunto la sua parte fino alla voce finale di Noemi e ai cori del ritornello cantati da tutti i componenti della band. Il progetto dell’album poi è continuato un po’ a rilento dovuto a dei cambi di formazione che hanno rallentato il processo di creazione di nuovi brani fino ad arrivare alla formazione attuale con la quale abbiamo ultimato la maggior parte dei pezzi.

  • Quali sono le sensazioni che sperate possano regalare le vostre canzoni?

Penso dipenda molto da quale delle canzoni dell’album si prende in considerazione: ci sono brani più ritmati che trasmettono energia come “Anybody Else” o altri che ti fanno più viaggiare coi pensieri come “Save Us” o “Simplicity”. Speriamo che i nostri ascoltatori possano rivivere le stesse emozioni che questi brani trasmettono a noi.

Intervista: Giosef racconta La Rinascita Del Viola, il nuovo disco

  • Siamo su Ascoltalamusica, benvenuto Giosef. Prima di parlare del tuo nuovo album ci racconti un po’ chi sei e come nasce il tuo percorso artistico?

    Ciao a tutti, Sono Giosef, sono un papà cantautore, che con coraggio ha voluto dare voce ai propri sogni cercando, con grande determinazione, di raggiungere i propri obiettivi e cercare la serenità di vita. Decidere è importante ma la cosa che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi e lasciare fluire il fiume della passione e della determinazione, e con coraggio non perdersi nelle sconfitte ma farle diventare un pretesto per migliorare. Ho iniziato a fare sul serio con la musica a 23 anni, ora ne ho 38, è stato un bel percorso partito dallo studio del canto, continuato con la conoscenza di un strumento musicale quale il piano (non sono un pianista ma “mi arrangio”) e poi ho dato voce al mio pensiero, ai miei ideali, a ciò che osservo tutti i giorni nella mia vita iniziando a scrivere canzoni.
  • Il tuo album si chiama “La Rinascita Del Viola”, come mai questa scelta?

Mai come in questo periodo il termine RInascita è assolutamente azzeccato. Il Viola, oltre ad essere il nome di mia figlia, è anche un colore che in molte tradizioni è associato alla spiritualità, al settimo chakra, che ci mette in comunicazione tra noi e l’universo. Rinascita del Viola perchè all’interno racconto storie di consapevolezze raggiunte, di un equilibrio ritrovato,di una vera e propria rinascita da un momento di difficoltà che io stesso e che in qualche modo tutti passano. Penso che empaticamente poter raccontare qualcosa del genere possa in qualche modo aiutare l’ascoltatore a superare i momenti di difficoltà.

  • Come avviene per te il processo di scrittura di un album? In quanto tempo hai scritto queste canzoni? 

Diciamo che il progetto, appurata l’ufficialità del titolo, per uscire ci ha messo 2 anni, alcune canzoni le avevo già scritte ma avevo preferito non inserirle nel progetto precedente perchè non era ancora il momento. La musica per la mia esperienza è sempre andata pari passo con la mia vita reale. L’aneddoto più bello penso sia stato scrivere 4 anni fa una canzone per una ipotetica figlia di nome Viola (ancora ero single) e ritrovarsi oggi, ad essere papà di una figlia di nome Viola. Oppure quando nel 2017 ho fatto uscire il mio primo album “LIBERA USCITA” dopo vari ritardi, uscito proprio nel momento in cui è avvenuto un cambio importante nella mia vita, quello del trasferimento dalla mia città natale Torino a Rimini, mia attuale città.

  • Qual è il brano che pensi possa rappresentarti meglio all’interno del disco?

Non saprei con esattezza, ti dico che ogni brano ha qualcosa di me, rappresentano tutto me stesso e tutte le sfaccettature del mio essere e della mia vita. Il bello di un disco, in un’epoca dove i dischi non si fanno più, è quello di poter raccontare una storia inizia dal primo brano e finisce con l’ultimo (in questo caso l’ottavo) brano del progetto, una sorta di libro musicale.

  • Quali sono i temi che tratti?

Come accennato nella domanda precedente, nel “LA RINASCITA DEL VIOLA” voglio dare un messaggio positivo all’ascoltatore, racconto storie di consapevolezze raggiunte, di un equilibrio ritrovato, che fa affrontare la vita in un modo lucido e sereno, ma sempre partendo da noi stessi. Perchè tutto parte da noi.

Un saluto a tutti i lettori e ascoltatori di “ASCOLTA LA MUSICA” alla prossima.

Online Mystic Way, il nuovo singolo del cantautore NGY Marshall.

E’ online Mystic Way, il nuovo singolo del cantautore NGY Marshall.

Il brano tratta dell’antica relazione tra l’umanità e Dio, che parte fin dall’alba dei tempi. 

“Nella traccia si parla dell’evoluzione, dei vari modi di arrivare all’essere supremo che comunemente chiamiamo Dio attraverso l’invenzione di culti, di religioni, personaggi e modi di pregare. Inoltre si parla del percorso che ognuno di noi affronta personalmente e che ambisce ad una serenità e ad una pace sempre ricercata e mai realmente trovata” afferma l’artista riguardo il significato del brano.

Mystic Way è disponibile sul canale YouTube di NGY Marshall ed in streaming e download sulle principali piattaforme digitali.

Ngy Marshall – Biografia Artista

Ngy Marshall, nome d’arte di Angelo Torregrossa, è un cantautore, polistrumentista e pittore di Spino D’Adda (CR).

Scrive e suona canzoni con un sound prettamente rock ispirandosi a grandi nomi della musica quali Queen, Nirvana, Bruce Springsteen, Linkin Park e U2, lasciando al naturale i suoi brani senza avvalersi dell’utilizzo di computer od automazioni digitali.

“Vorrei riportare, attraverso la mia musica, a far riscoprire la bellezza del suonare uno strumento musicale, la bellezza nel creare ed inventare le melodie che abbiamo in testa attraverso la complicità di uno strumento.” 

Nel giugno 2020 pubblica il disco Pacifico: un album che, già dalla copertina che richiama la tranquillità e la serenità del mare, comunica un senso di evasione verso una realtà schiacciata dalla piaga del Coronavirus. Dal disco estrae i 3 singoli Ireland, Il volontario del re e Baby run.

Nel gennaio 2021 inizia il percorso che porta alla pubblicazione del disco Elisium, lavoro che  racconta il conflitto presente in ognuno di noi ma e metaforicamente le due facce positive e negative dell’anno, da cui estrae i singoli Mystic Way, Sons Of Night e Life In New York.

Link Social Ngy Marshall:

Sogno Solo ari/-\ è il primo EP di Itaca Reveski, online dal 15 gennaio in streaming e download su tutti gli store

E’ già disponibile online “Sogno solo ari/-\”, l’EP di Itaca Reveski, che chiude un primo ciclo di canzoni e di storie.

Introspettivo, dolce, malinconico, ermetico di significati ma emotivamente molto diretto, racchiude in sé un enorme abbraccio per chi si farà cullare dalle sue note. Il titolo racchiude il senso dell’inizio di questo viaggio alla ricerca di Itaca Reveski, un viaggio letterario oltre che musicale: un musicista viaggiatore trova un diario, “Il diario di Itaca Reveski”, leggendolo se ne innamora e decide di mettersi alla sua ricerca.

Nထvola, gdbye (O.O), Andiamo su>la luna, Delle sirene il cAnto e 20:venti, singoli usciti durante il corso dello scorso anno, fino ad arrivare ad una versione intima ed introspettiva de I giardini di marzo di Lucio Battisti sono i brani che compongono l’EP ed il viaggio in cui Itaca racconta la sua vita da marzo 2020 e parla di tutti gli eventi di oggi come se fossero passati. Tutte le canzoni rappresentano una parte del diario e tutto il progetto è un viaggio alla ricerca di lei, che metaforicamente è la ricerca di sé. 

Un viaggio di ritorno a casa che racchiude quei momenti in cui questo sembra essere perennemente attraverso banchi di nebbia, poca visibilità, in cui si naviga a vista e l’unica cosa a cui ci si può affidare per scegliere la direzione giusta è la nostra bussola interiore.

“Dietro a questo disco c’è la mia visione e il desiderio profondo di un’umanità più consapevole delle proprie emozioni, che non fugga da quelle chiamate “negative”, che non si spaventi di comunicarle, che non abbia la continua ansia di farsi vedere sempre felice e spensierata, che non rincorra continuamente il desiderio di essere perfetta, di fare prestazioni al top, di fare risultato. Non si tratta di vincere o perdere. A volte si tratta semplicemente di esprimersi per il semplice ed importantissimo gusto e diritto di farlo” dichiara Itaca Reveski.

Sogno solo ari/-\ è disponibile in streaming e download su tutti gli store online già dal 15 gennaio. E’ possibile inoltre seguire la storia di Itaca Reveski iscrivendosi gratuitamente alla newsletter al link https://linktr.ee/itacareveski per ricevere man mano tutto ciò che l’artista pubblicherà in anteprima e le pagine del diario in esclusiva.

Credits & Link

Credits & Tracklist

Il disco è stato interamente scritto, composto, arrangiato e suonato da Gianmarco Ricasoli (Itaca Reveski) eccetto per “I giardini di marzo” scritta e composta da Mogol e Battisti.

  1. “Nထvola”: registrata presso “Mulino Recording Studio” ad Acquapendente (VT), alla batteria Ivan Daniele, mixing e mastering by Gianmarco Ricasoli;
  2. “Gdbye (0,0)”: registrata nello studio dell’artista, mixata da Claudio Zampa (Impronte Records) e mastering by Gianmarco Ricasoli;
  3. “Andiamo su>la luna”: registrata nello studio dell’artista, mixata da Gianmarco Ricasoli e mastering by Claudio Zampa e Flavio Zampa (Impronte Records)
  4. “Delle sirene il c/-\nto”: registrata nello studio dell’artista, mixata da Gianmarco Ricasoli e mastering by Claudio Zampa e Flavio Zampa (Impronte Records);
  5. “I giardini di marzo”, cover di Lucio Battisti: registrata nello studio dell’artista, mixing e mastering by Gianmarco Ricasoli
  6. “20:venti”: registrata nello studio dell’artista, mixing e mastering by Gianmarco Ricasoli.

Biografia – Itaca Reveski

Itaca Reveski (nome d’arte di Gianmarco Ricasoli) è un musicista, produttore e compositore di Nettuno, in provincia di Roma. 

Scopre la sua passione per la musica in tenera età e nel corso degli anni, tra studio di chitarra classica e poi elettrica, si avvicina al rock e al metal iniziando la sua prima esperienza in band con una tribute degli Iron Maiden all’età di 14 anni. 

A 19 anni forma la sua prima band metal di inediti, gli Infinita Symphonia con 3 dischi all’attivo (2011, 2013, 2018) e collaborazioni in ambito metal con Fabio Lione (Rhapsody), Tim Owens (ex Malmsteen, ex Judas Priest), Michael Kiske (Helloween), Ralf Scheepers (Primal Fear) e Blaze Bayley (ex Iron Maiden).

Nel 2018 entra a far parte della formazione live di Wrongonyou per il “Rebirth tour” con date in tutta Italia e in Europa, tra cui il concerto del Primo Maggio 2018 di Roma.

Nel 2019 si avvicina al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore componendo, tra le altre collaborazioni, la colonna sonora di “Capuchine Culture” del regista e biologo Luca Marino (premiato al “London independent film awards 2020” e “Calcutta international cult film festival 2020” e sul podio all’”International Wild Life Film Festival 2020”).

Nell’aprile 2020 vede la luce il progetto artistico Itaca Reveski lanciato dai singoli 20:venti (scritta insieme ai suoi follower durante la quarantena da covid19), Nထvola (inserita da Spotify Italia nella playlist editoriale A Fine Giornata), Gdbye (0,0) (anch’essa approvata da stampa, radio e pubblico ed inserita da Spotify Italia nella playlist New Music Friday come una delle uscite discografiche più interessanti del periodo), Delle sirene il cAnto ed Andiamo su>la luna

Nel gennaio 2021 pubblica come Itaca Reveski l’EP Sogno solo ari/-\, composto dai singoli precedentemente usciti e da una versione rivisitata de I giardini di marzo di Lucio Battisti.

“Ciò che racconto attraverso il progetto Itaca Reveski è una strana storia d’amore, quella tra Itaca e un viaggiatore. Attraverso la narrazione di questa storia e la scrittura della sua colonna sonora rappresento metaforicamente il viaggio alla ricerca interiore dell’equilibrio, del bilanciamento tra Yin e Yang, al fine di abbracciare e cullare chi è alla ricerca di qualcosa di più profondo della semplice vita standard.”

Link Social di Itaca Reveski

Sito: www.itacareveski.com

Instagram: www.instagram.com/itacareveski

Facebook: www.facebook.com/itacareveski

SoundCloud:  www.soundcloud.com/itacareveski 

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCrSF5lP-4w3-A6sBoX7sT5Q

Spotify: https://spoti.fi/2NdmtbK 

Apple Music: https://apple.co/2ZRTssb

Intervista alla rock band L’INVIDIA in occasione dell’uscita del nuovo singolo “Vaffanculo”

Vaffanculo è il nuovo Singolo de L’INVIDIA. Ecco come la band descrive il suo ultimo lavoro:
Vaffanculo nasce nel 2013, in un appartamentino di Roma est, quando Vittorio frequentava l’università. Con questo brano vogliamo comunicare tutta la nostra rabbia per le persone che non hanno rispetto per niente e credo si capisce sin dal primo ascolto che facciamo sul serio e senza mezzi termini- Il nostro messaggio e’ diretto e senza scorciatoie, dritti al problema , pensiamo che questo sia il modo piu’ efficace.

Per l’occasione abbiamo fatto 4 chiacchiere con loro per conoscerli meglio.
Ecco la nostra intervista:


Come è nato il progetto “L’Invidia”?

Il progetto invidia nasce dall’esigenza di Vittorio di scrivere canzoni in italiano dato che era un componente di un’altra band inedita dove cantava in inglese. a piccoli passi con la sua chitarra acustica ha iniziato a scrivere canzoni da divano e ad esibirsi in piccoli locali della campania. Dopo qualche anno sentiva l’esigenza di creare una vera e propria band e finalmente e’ riuscito nell’impresa.

– Come nascono le vostre canzoni?

Le canzoni nascono dai testi di Vittorio che scrive ovunque anche nelle pause del lavoro, poi ci vediamo in sala e montiamo il pezzo insieme. Ognuno di noi mette in campo le proprie idee e proprio in quella fase c’è la magia dell’arrangiamento.

Avete mai pensato di partecipare ad un talent?

Si e ci pensiamo tutt’ora. Chissa…

Dopo questo singolo ci sarà un album o un EP o avremo prima qualche altra anticipazione?

Questo singolo va a concludere il nostro primo lavoro discografico composto da 5 singoli e due video. Intanto lavoriamo al prossimo album.

Progetti Futuri?

Si lavora al prossimo album e al tour di presentazione dell’Ep pandemia permettendo.



ASCOLTA SINGOLO SU SPOTIFY:
https://bit.ly/2LjYryv


L’Invidia è un progetto che nasce dall’esigenza di Vittorio Mascolo, bassista e cantante dei Jack&Jin, di dar forma ai suoi pensieri e riflessioni sulle cose che lo circondano, sulla vita e sui contesti che affronta costantemente. Forte di un background artistico in continua crescita grazie al successo locale del gruppo di cui è front-man, Vittorio si propone inizialmente nelle vesti del cantautore incazzato, dapprima tra le strade del suo paese nel salernitano, poi in giro per l’underground locale. Chitarra acustica, cassa battente e qualche tocco al pianoforte sono gli ingredienti di un Folk-Blues semplice e diretto, veicolo perfetto per la rabbia e la potenza espressa dal suo particolare timbro vocale . I testi inediti, tutti in Italiano, nascono da malesseri sociali, espliciti e velati da un cinico sarcasmo, senza mezze misure. C’è critica, ma non falso intellettualismo. È forte il richiamo al cantautorato rivoluzionario di Rino Gaetano. Dopo qualche anno al progetto si aggiungono Antonio Di Filippo al sax che rafforza la componente melodica delle composizioni, e Giovanni Caiazza, maestro di percussioni, musicista classico con un forte bagaglio Popular. Dopo la partenza per studi in olanda del sassofonista ,Vittorio decide di dare un’altra impronta al progetto e quindi si aggiungono Lorenzo Fiume alle chitarre elettriche e Gino de Filippo al basso. Il sound si rafforza notevolmente, dal folk blues acustico si passa al blues rock e i pezzi prendono tutta un’altra forma. Dopo alcune serate ed un’intesa forte si decide di entrare in studio.

CONTATTI:
https://www.facebook.com/Linvidiaproject/
https://www.instagram.com/l_invidia_official/?igshid=3et17mi35k8k
https://soundcloud.com/user-767495560
https://linvidia.bandcamp.com/releases

Vaffanculo è il Nuovo Singolo de L’INVIDIA

Vaffanculo nasce nel 2013, in un appartamentino di Roma est, quando Vittorio frequentava l’università. Con questo brano vogliamo comunicare tutta la nostra rabbia per le persone che non hanno rispetto per niente e credo si capisce sin dal primo ascolto che facciamo sul serio e senza mezzi termini- Il nostro messaggio e’ diretto e senza scorciatoie, dritti al problema , pensiamo che questo sia il modo piu’ efficace.


Vaffanculo è il nuovo Singolo de L’INVIDIA



ASCOLTA SINGOLO SU SPOTIFY:
https://bit.ly/2LjYryv



L’Invidia è un progetto che nasce dall’esigenza di Vittorio Mascolo, bassista e cantante dei Jack&Jin, di dar forma ai suoi pensieri e riflessioni sulle cose che lo circondano, sulla vita e sui contesti che affronta costantemente. Forte di un background artistico in continua crescita grazie al successo locale del gruppo di cui è front-man, Vittorio si propone inizialmente nelle vesti del cantautore incazzato, dapprima tra le strade del suo paese nel salernitano, poi in giro per l’underground locale. Chitarra acustica, cassa battente e qualche tocco al pianoforte sono gli ingredienti di un Folk-Blues semplice e diretto, veicolo perfetto per la rabbia e la potenza espressa dal suo particolare timbro vocale . I testi inediti, tutti in Italiano, nascono da malesseri sociali, espliciti e velati da un cinico sarcasmo, senza mezze misure. C’è critica, ma non falso intellettualismo. È forte il richiamo al cantautorato rivoluzionario di Rino Gaetano. Dopo qualche anno al progetto si aggiungono Antonio Di Filippo al sax che rafforza la componente melodica delle composizioni, e Giovanni Caiazza, maestro di percussioni, musicista classico con un forte bagaglio Popular. Dopo la partenza per studi in olanda del sassofonista ,Vittorio decide di dare un’altra impronta al progetto e quindi si aggiungono Lorenzo Fiume alle chitarre elettriche e Gino de Filippo al basso. Il sound si rafforza notevolmente, dal folk blues acustico si passa al blues rock e i pezzi prendono tutta un’altra forma. Dopo alcune serate ed un’intesa forte si decide di entrare in studio.

CONTATTI:
https://www.facebook.com/Linvidiaproject/
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https://soundcloud.com/user-767495560
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Under My Hat è il nuovo disco dei Quaalude.

É online Under My Hat, il nuovo album dei Quaalude.

Le varie tracce dell’album vanno a definire una proposta musicale che riesce a toccare diversi stati d’animo e situazioni della vita. Si spazia tra malinconia, spensieratezza, delusioni ma alla fine si arriva anche alla pace e ad un messaggio di augurio e benessere. 

“Under My Hat” è una raccolta di pensieri intimi, di esperienze vissute, di delusioni, di rabbia ma anche di gioia e di speranza. Tutti i brani possono essere interpretati a seconda della propria esperienza: è un dialogo tra chi canta e chi ascolta. Chiunque può indossare il cappello, vedere (o meglio ascoltare) cosa c’è sotto e scoprire di aver vissuto almeno una volta nella vita quella stessa esperienza con un amico, una persona amata, uno sconosciuto.” raccontano i Quaalude.

L’album, i cui testi sono di Noemi Terruzzi e le musiche di Federico Michele Merli, Federico Cesaro ed Erik Benedettini, è stato registrato e mixato da Roberto Gallo Salsotto presso l’S8recording di Senago (MI).

La masterizzazione invece è avvenuta presso l’ER Mixing di Varsavia (Polonia) da Romano Erafficci.

Le sette tracce sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming e download online, con video disponibili sul canale YouTube ufficiale dei Quaalude. 

Link & Credits

Quaalude – Under My Hat [Disco]

É online Under My Hat, il nuovo album dei Quaalude che include brani inediti e altri già pubblicati. Il progetto è la chiusura di un viaggio introspettivo e raffinato iniziato nel 2017 con “You Lift Me Up”, primo estratto del disco. 

Under My Hat – Credits

Testi di Noemi Terruzzi.
Musiche di Federico Michele Merli, Federico Cesaro ed Erik Benedettini.
Registrata e mixata da Roberto Gallo Salsotto presso l’S8recording di Senago (MI).
Masterizzato presso l’ER Mixing di Varsavia (Polonia) da Romano Erafficci. 

Quaalude – Biografia Band

I Quaalude sono una band pop rock fondata a Milano nel 2014.

Noemi (voce), Federico (chitarra), Erik (chitarra), Cece (basso) e Marco (batteria) condividono la passione per le rock band made in UK (tra gli altri The Cranberries, U2 e Oasis) che, combinata con l’amore per il pop e il rock più attuale, porta i Quaalude a forgiare un’identità musicale distinta e caratterizzata da atmosfere brit.

“Facciamo musica perché, da musicisti ed appassionati, vogliamo condividere le  nostre emozioni attraverso ciò che suoniamo, lasciando qualcosa di noi in chi ci ascolta, evocando le sensazioni che proviamo attraverso le canzoni. Suoniamo insieme da tanti anni e ci impegnano sempre ad alzare qualità e professionalità della nostra musica e dei nostri contenuti per sempre più unica l’esperienza del pubblico che ci scopre e ci segue” – Quaalude.

Nel 2015 debuttano pubblicando l’EP “My Place on Earth”, seguito dal singolo estratto “Hello Darling” (2016). Nel 2017 tornano con il singolo “You Lift Me Up”, che segna un ulteriore passo avanti dal punto di vista creativo, musicale e produttivo della band, trend che continua con l’uscita del singolo “The First Time (For a Thousand Times)” nel novembre 2018 e dalla vittoria della I edizione del Plug ‘n’ Play (contest musicale a cura dell’ufficio stampa 0371 Music Press) nel 2020.

Nel dicembre 2020 tornano con il disco “Under My Hat”, anticipato nei mesi precedenti dai singoli “My Advice” e “Simplicity”.

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