Intervista ad Antonio Ranieri

  • Ciao Antonio, benvenuto su Ascolta la musica. Prima di parlare del tuo ultimo singolo “Venere” ci racconti qualcosa su di te e sul tuo percorso da artista?

Ciao!
La passione per la musica nasce a circa 14 anni, quando ho cominciato per gioco a suonare le prime note su un chitarra classica, da lì non ho mai smesso.
Ho continuato suonando in diverse band e facendo parecchia gavetta esibendomi in molti locali e piazze fino a quando ho deciso di scrivere i miei brani e intraprendere la carriera solista.

  • Quando e come è nato “Venere”?

    Ho scritto Venere qualche mese fa, è una canzone che racconta le difficoltà nel vivere una storia per colpa del pregiudizio. Purtroppo nella società in cui viviamo tendiamo a giudicare anche l’amore tra persone per via del colore della pelle, per le differenze sociali o per le coppie dello stesso sesso, questo porta ad esasperare il rapporto togliendo la libertà di viverlo liberamente. Venere rappresenta quel posto dove non esistono queste barriere e si è liberi di essere se stessi.
    Venere è un brano dove mi sono spinto di più dal punto di vista sonoro. Ci sono sonorità elettroniche e grazie al feat con mene uturz ci sono anche influenze hip hop.
  • Com’è avvenuta la scelta del feat con Mene Uturz?

    Cercavo su un forum un cantante che facesse hip hop. Lui ha risposto all’annuncio, ci siamo confrontati e gli ho spiegato quello che avevo in mente. Ci siamo subito trovati ed è nata questa splendida collaborazione. La musica è condivisione e confrontarsi con altri artisti ti aiuta a crescere imparando sempre cose nuove.
  • Quali sono gli artisti che ascolti maggiormente?

Tutta la scena anni 80 e 90, ammiro molto chi ha dovuto sudare per farcela. Per quanto riguarda gli artisti italiani  Fabrizio Moro, Lucio Battisti, Gaber, Rino Gaetano, Lucio Dalla. Invece la band che mi ha fatto amare la musica sono i red hot chili peppers, in particolar modo il bassista flea e mi piace moltissimo Harry Styles

  • Qual è la parte del testo di “Venere” che trovi più significativa?

La frase più significativa è “abbiamo preso a pugni porte che bastava solo aprire”

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