Intervista ad Anarchybrain per il suo ultimo singolo Nessun Passo Indietro

Ciao Anarchybrain, benvenuto su Ascoltalamusica! Puoi presentarti in breve ai nostri lettori che ancora non ti conoscono?

Ciao a Tutti sono Fabio Varrone in arte Anarchybrain Rocknation. Ho cominciato nel 1992 a soli dodici anni. Nel tempo ho fatto diverse cose tra cui ho suonato con il maestro Roberto Pregadio della Corrida, ho lavorato come rodie per Gang; Statuto ed Enrico Capuano; ho suonato con i Destir, band che andò al festival del 1 Maggio con il brano «L’Alba di Piero», ho cominciato a lavorare in radio come speaker sin dal 1997 ad oggi. Ho suonato con artisti importanti come Tony Liotta; Iskra Menarini; Tony Esposito ed ho partecipato ad un concerto dove c’era anche Jean Michelle Byron dei Toto. Mi fermo qui perchè raccontare trent’anni di carriera sarebbe molto lunga.

Il tuo ultimo singolo è “Nessun Passo Indietro”: di cosa parla e qual è il messaggio che vuoi trasmettere?

Io stesso ho subito stalking due volte da parte di due donne, so cosa significa e da tempo avrei voluto scrivere un brano che parlasse di questo. L’idea però si è concretizzata quando Amadeus in una intervista prima di San Remo 2020 disse: “A volte una grande donna è quella che sa stare un passo indietro ad un grande uomo” mi pare fosse così la frase. Questo però mi fece pensare: “perchè una donna deve indietreggiare? Se lo fa mostra la paura al suo aggressore, quindi NO! Nessuno dovrà mai indietreggiare di fronte al proprio aggressore ma alzare la testa!”. Purtroppo oggi giorno si sente troppo spesso parlare in tv di donne uccise per mano di uomini violenti, questo non è più accettabile. Dobbiamo arrivare a comprendere che quando un amore finisce o quando in una coppia non si va d’accordo la separazione è una cosa del tutto naturale, si è vero che si può stare male per la perdita di un compagno, ma il mondo è talmente pieno di persone che credo che sia impossibile non incontrare altri partner in un futuro, forse con il quale si potrebbe anche stare meglio. Per quanto riguarda invece uomini con impulsi di violenza, li credo che un supporto psicologico maggiore al riguardo e una tutela maggiore da parte delle forze dell’ordine non sarebbe male. 

A chi consigli di ascoltare questo brano e perché?

Consiglio questo brano a tutti coloro che pensano di fare del male alle proprie partner per far si che riflettano su quanto sbagliata sia la loro scelta e che nella vita un amore può finire ma non è l’unico, nella vita si possono incontrare tante persone, che senso avrebbe continuare a vivere una guerra continua tutti i giorni rendendo la vita un inferno alle loro partner ed a se stessi?

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Ho 5 album già pronti e finiti, vorrei pubblicare «Livorno – Omaggio a Piero Ciampi» cantautore che io adoro ed il secondo capitolo dell’album prog: «Bomarzo» che verrà completato fra qualche anno con un terzo lavoro che la mia mente sta ancora cercando di costruire.

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