Il pianista Luis Di Gennaro presenta  “Libertà provvisorie Vol.1” , un album strumentale di 48 brani che non superano il minuto (come le Stories Instagram ) registrato durante la pandemia,  con il solo utilizzo di uno smartphone e una tastiera Muta.




Registrato nei mesi di Marzo e Aprile 2021 , esce il 22 gennaio 2022 in tutti gli store digitali il primo album di inediti del pianista Luis Di Gennaro dal titolo  “Libertà provvisorie Vol.1”

Ecco come l’autore stesso presenta il suo album:

“ Sono 48 composizioni strumentali per pianoforte composte e suonate durante il primo e il secondo lockdown che ho trascorso in Irpinia. Sono istantanee di scampoli di libertà che ognuno di noi aveva durante il lockdown: una semplice passeggiata in cortile, un’edicola come rifugio, osservavo la magica danza della polvere, illuminata dalla luce, che fluttuava nell’aria .  Seguivo molto i social in quel momento, un po’ come tutti e notavo come i miei amici pubblicassero le Stories su Instagram della loro quotidianità , però usufruendo di musica già edita.

Mi son detto perché non pubblicare le Stories su Instagram della mia quotidianità con una musica composta da me che ha il formato di 40, o al massimo 60 secondi ?  

Ho cercato uno stile sintetico che somigliasse a una stretta di mano, a un saluto. Pur non avendo un pianoforte in casa con me ho deciso di suonare e registrare le idee che mi venivano in mente con l’ausilio del solo smartphone e una tastiera muta da pochi euro.”

Ascolta “Libertà provvisorie Vol.1”

Spotify : https://open.spotify.com/album/0qMFDXtcKKg2DYMC2Lb7K0?si=YNlU2UWbQXa0cLnqbNulyA

Youtube –  https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_m8s9HQERDDwHRCJki6OmDR75zewgwbuvM

Amazon Music –https://www.amazon.com/gp/product/B09QPHJNKC/ref=dm_ws_sp_ps_dp

Apple Music : https://music.apple.com/us/album/libert%C3%A0-provvisorie-vol-1/1606411492

Biografia: Luis Di Gennaro, di origine argentina, nato ad Avellino il 24 novembre del 1988 e vive a Mercogliano, in Irpinia d’Occidente. 

Pianista improvvisatore, compositore ed interprete.

Tra i più attenti alla fluidità della comunicativa, con quel tocco sontuoso e semplice al contempo, evidente frutto di impostazione classica, ma straordinariamente efficace quando affronta materiali non “eurocolti” . Ne è prova la sua collaborazione con musicisti e poeti di fama internazionale con cui ha suonato tra cui : Danilo Rea, Morgan, Capossela, Franco Arminio, Cinaski , Dario Deidda, Stefano Di Battista, Mark Harris, Marcello Giuliani. Da anni viaggia e Suona, per la sete insaziabile di bellezza, ospite in numerosi festival in tutta Italia. Nel 2015 Compone ed esegue in Piano solo, la colonna sonora del cortometraggio d’animazione “Exit” Vincendo così il Los Angeles Cine Fest, ottenendo così lo streaming dalla “Crown Plaza” di New York. Dal 2014 forte una sua forte attenzione verso gli ultimi, omaggia De André . Dalla strada ai teatri, dai tram agli ospedali. Così nel 2016 Dori Ghezzi lo invita alla Fondazione De André che ha sede a Milano.Negli ultimi anni Luis si è spesso esibito da solo. 

Una scelta questa, che seppur complessa, conferma quanto egli sia alla continua ricerca del raggiungimento della maturità artistica.

Ha ideato e porta avanti “ Io suono il tuo nome” in base alle lettere del tuo nome, lui compone e suona una musica e gratuitamente te la spedisce su whatsApp.

Contatti

Facebook  https://www.facebook.com/luisdigennaro/

Instagram  https://www.instagram.com/luisdjnaro/

Spotify    https://open.spotify.com/artist/0dfuyKJBarW3lSIpgMt3HU

You Tube https://www.youtube.com/channel/UCkXQq_NQNuotsBLkNeI3eVA/videos?app=desktop

Email  luisdjnaro@gmail.com

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Gli Ego 3 tornano con la carica rock di “Bevo”

“L’ebbrezza intensa e fuori controllo del non sapersi più fermare!”

Disponibile online su tutte le piattaforme in streaming e download digitali dal 20 marzo “Bevo”, il nuovo singolo della band marchigiana alternative rock Ego 3. Il brano anticipa l’uscita di “Voglio l’inferno”, nuovo disco del gruppo in uscita nei prossimi mesi.

Come raccontano gli Ego 3 stessi, “Bevo” è “l’overture del prossimo album e racconta il viaggio nichilista e autodistruttivo dell’alcool, all’infuori delle morali sulla vita e la salute. L’ebbrezza intensa e fuori controllo del non sapersi più fermare, neanche davanti le porte degli inferi, nella forma di suoni e parole.”

L’uscita è accompagnata dal videoclip ufficiale – diretto e montato da Michele Senesi – in cui vengono rappresentati il delirio e il disordine dell’ubriachezza, liberatrice dei demoni che vivono sulle nostre spalle dal giorno della nostra nascita, consumando mente e carne per un tempo indefinito. 

“Finalmente grazie al potere dello spirito, e non si intende il sinonimo dell’anima, abbiamo catturato l’essenza del caos che riemerge dalle pozze più nere della coscienza, ubriaca fradicia” continuano gli Ego 3.

“Bevo” è disponibile su tutti gli store e piattaforme di streaming online, con videoclip ufficiale sul canale YouTube degli Ego 3.

Ascolta “Bevo” su Spotify: https://open.spotify.com/album/2EMvm5wuUS5Sgm5nYVmC3n 

Credits:

Testi: Jonathan Banchetti
Musiche: Jonathan Banchetti, Emanuel Accattoli
Chitarra e basso: Jonathan Banchetti
Batteria: Emanuel Accattoli
Registrazione: Eugenio Bordacconi – Ganapati Studios (batteria, basso); Jonathan Banchetti (voci, chitarre)
Mix e Master: Jonathan Banchetti

Videoclip diretto e montato da Michele Senesi
Idea di Emanuel Accattoli e Jonathan Banchetti
Location gentilmente offerta dall’Officina popolare Jolly Roger

Foto a cura di Simone Badiali

Ufficio stampa a cura di Luca Sammartino per 0371 Music Press 

Ego 3

“I sogni dell’uomo sono più antichi della saggezza d’Egitto, della sfinge contemplativa e di Babilonia cinta in giardino. Gli incubi sono più antichi della vita stessa: da uno di essi nacquero gli EGO 3.”

Gli Ego 3 sono un power trio italiano alternative rock dalle sonorità ruvide e i testi cupi che nuotano tra l’intimo, il sociale e l’esoterico.

Nel 2019 pubblicano il primo album “Nel buio” e lo promuovono suonando in tutt’Italia, aprendo a Sick Tamburo, Giorgio Canali, Hate & Merda e facendo ballare i detenuti del carcere di Parma.

Nonostante uno degli anni peggiori per la musica, pubblicano l’EP “Così sia” nel 2021.

Nel 2022 pubblicano il disco “Voglio l’inferno”, un racconto delirante e allucinatorio tra alcool e sesso.

“Ci sono persone che per predestinazioni sconosciute hanno la capacità di vedere e percepire le sfumature più sottili, a volte terribili, della realtà che ci circonda. Noi modelliamo con fuoco elettrico queste sensazioni intime e profonde, forgiandole in musica e liberando i nostri ascoltatori dalle catene della loro incoscienza.”

Ego 3 sui social:

Spotify: https://spoti.fi/3LATQlQ

Bandcamp: https://bit.ly/3gUsjxz

Instagram: https://www.instagram.com/ego3_music/

Youtube: https://bit.ly/2RtxpV4

Matteo Palermo presenta il nuovo singolo “Mr Weak”

Un ‘uomo mano’, metafora della parte più umana di ogni uomo in contrapposizione al suo lato più animale, è il personaggio che appare sulla copertina, illustrata da Anna Franca Coviello, del nuovo singolo di Matteo Palermo e Vitriol Project. Infatti, il titolo del brano con musiche composte da Matteo Palermo, Francesco Valentino e Domenico Capobianco, testo di Matteo Palermo e Francesco Valentino, è Mr Weak”. In uscita su tutte le piattaforme digitali il 21 gennaio 2022 con un videoclip in anteprima esclusiva su www.imusicfun.it e successivamente su youtube.

Il chitarrista e cantautore pugliese inaugura così il Progetto Virtriol (Vitriol Project) fondato insieme a Mimmo Capobianco e Francesco Valentino per proseguire in maniera uniforme la loro produzione musicale e artistica. Diviene quindi un contenitore in cui altri musicisti e/o artisti possono contribuire in ogni modo possibile: dal semplice accompagnamento dal vivo alla vera e propria composizione, finanche all’ideazione e realizzazione di opere visive collegate al progetto.

Distribuito da Sony music Italy, il brano esce con casa discografica Benext Music, edizioni di PA74music. “Mr Weak” vuole rappresentare il punto di vista di una persona debole, fragile che parla a chi è più forte di lui, socialmente ed economicamente, che preso dal progresso perde di vista la sua natura umana. Vuole essere la rappresentazione di due mondi contrapposti, il forte e il debole, il povero e il ricco, società basate su modelli opposti. Si gioca su queste contrapposizioni. La simbologia del circo come rappresentazione della società moderna è centrale, una similitudine alla “The Truman Show”, dove l’essere umano è rinchiuso in un circo, un circo che lo tiene prigioniero.

Circo che però egli stesso ha creato con la iper-tecnologizzazione della società che lo allontana dagli aspetti essenziali del suo essere umano. Come un criceto nel suo cerchio corre veloce non rendendosi conto di essere diventato uno strumento più che un fine. Mr Weak, rappresentato in copertina da un uomo mano, è la parte più umana dell’essere che parla a quella più spregiudicata, più animale, gridando “don’t let me go down, don’t let me down” in una società in cui ci si ‘mangia’ tra simili ribaltando la storica locuzione “Canis canem non est” per cui i simili tra di loro non si dovrebbero attaccare

Questa lotta esistenziale tra bene e male viene rappresentata anche nel videoclip del brano attraverso la contrapposizione tra il buio e i colori, l’oscurità e la voglia di rinascita. Girato all’interno del Tendone Incantato degli Happy Times, nuovo spazio culturale gestito dal Laboratorio Urbano Rigenera di Palo del Colle, il video di “Mr Weak” vede protagonisti Domenico Colangelo, Stefano Ninni, Vincenzo Bari,Francesco Valentino,Domenico Capobianco, Matteo Palermo. Quest’ultimo ha curato la regia insieme a Giuseppe Chirico, autore delle riprese e montaggio.

LINK BRANO ASCOLTA

VIDEO YOUTUBE GUARDA

BIOGRAFIA:

Matteo Palermo all’età di 15 anni inizia a dedicarsi allo studio della chitarra folk-elettrico con il maestro Nicola Lopez. Dopo un anno, parte la sua esperienza live in band locali e progetti giovanili. Negli anni si specializza in chitarra rock, blues fino ad arrivare di recente allo stile gipsy jazz del sempre eterno Django Reinhardt. Tra il 2007 e il 2012 è stato membro della band rock Z.E.D con la quale ha inciso un album in lingua inglese di 12 tracce “On my Way”. Un singolo “So Great” prodotto dalla Sud Sonic, un singolo in lingua italiana “Attimi”. Nel 2009, gli Z.E.D si aggiudicano il premio nazionale della musica Mimmo Bucci, con il brano “Emozioni” scritto da Matteo Palermo. Nel 2010 Matteo Palermo apre un concerto del grande Eric Martin, cantante della band americana MR Big. A luglio è ospite presso il LECCE ART FESTIVAL, in diretta su RAI UNO, con il brano “Attimi”. Nel 2011 apre il concerto di Uli John Roth, storico chitarrista degli SCORPIONS. Nello stesso anno il brano “80’s speed” scritto da Matteo Palermo, viene selezionato come sigla per una trasmissione motociclistica sul digitale terrestre. Nel 2012, sempre con la band Z.E.D, apre il concertone di capodanno a Bari di Elio e le storie tese. Abbandonato il progetto Z.E.D, si occupa di scrittura, arrangiamento e composizione. Il 22 settembre 2017 ha pubblicato il suo primo singolo da solista Land Star distribuito su tutti gli stores digitali mondiali. Il 20 agosto 2019 ha pubblicato il primo EP “A coffee with Nietzsche”.

Matteo è su Facebook

Falunaa presenta Naus, un viaggio in musica sopra le onde dell’incertezza, per ritornare a quel centro che, oggi, sembriamo aver ormai perduto.


Prodotto con Francesco Di Giusto ad inizio 2021, è stato rilasciato in tutti gli stores digitali il 21 giugno 2021 Naus, il secondo singolo lo-fi world di Falunaa.

“Naus è un viaggio surreale, la cui partenza avviene quasi in sordina, in un porto d’ospedale. Un padre ed una figlia salpano spiegando vele d’ali d’esperidi, per vivere nella propria, reale, casa: Petaloudes, la Valle delle Farfalle.

Viviamo in un mondo in cui le certezze si sfaldano e i legami si dissolvono, un mondo liquido in cui ogni cosa perde di valore; in tale desolazione, penso sia importante ritrovare lo scopo per il quale siamo qui. Il mio scopo si è palesato 9 anni fa, con la nascita di mia figlia, Nausicaa, colei che brucia le navi, secondo la traduzione greca di questo nome.

Ho bruciato tutte le navi della mia vita precedente e sono salpato assieme a lei su questa, veleggiando sulla liquidità di un mondo in cui non mi riconosco per cercare terra; una nuova terra.

Naus è la nostra storia; ma, in realtà, è una storia universale.”

ASCOLTA NAUS:

Spotify – https://open.spotify.com/track/2R4T8r318pAYqFTP6Dfibb?si=KU99cY4bRZy73Z0hI3WVXQ

YouTube – https://youtu.be/iFS7lKYV7oA

Apple Music – https://music.apple.com/it/album/naus-feat-francesco-di-giusto/1604833642?i=1604833644

Deezer – https://deezer.page.link/zoHUxzvosn1BCyHL7

Biografia

Falunaa è il nome d’arte di Fabio Partemi, polistrumentista della provincia di Torino.

Nasce musicalmente come batterista, quindi percussionista e didgeridoo player; oggi suona quasi tutti gli strumenti presenti nei suoi brani.

Falunaa è coach professionista e conduttore di drum circles.

Suona in diverse band, tra le quali:

Elphame Folk, con cui vince il concorso per band emergenti a Susa a settembre 2012;

I.N.R.I., con i quali pubblica un ep dal titolo Tutto Brucia, in cui scrive il suo primo testo, Padre, dedicato al papà appena scomparso;

Samadi Quartet, autori dell’ep omonimo.

Collabora con il cantautore Rodolfo Brun e con Funktastic di Andrea Starnini, con la band ambient-world Portale Zero e il progetto Delicatessen di Francesco Di Giusto.

Falunaa ha partecipato, come coach musicale, ai progetti teatrali A Noi Vivi del Mutamento Zona Castalia di Torino, La Città che non c’era, in collaborazione con Elisa Ribichini, e La Musica nel Cuore presso il Teatro Fassino di Avigliana.

Ha, inoltre, condotto un progetto musicale di integrazione per ragazzi africani richiedenti asilo politico, presso il comune di Almese nell’estate del 2015, culminato con un grande concerto in collaborazione con i Dolmen e Fabula Rasa.

Ha pubblicato il primo singolo, Elek, nel novembre 2020, con la collaborazione di Mauro Vozza alle chitarre e synth; questo brano ha aperto la strada alla pubblicazione del secondo singolo, Naus, e successivamente dell’album A Guardia dei Sogni, rilasciato a gennaio 2022.

Links:

Spotify: https://spoti.fi/3AuOa7W

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCVtttZCNoNtcwJncRD3FIQA

Instagram: https://bit.ly/3vBepZZ

Facebook: https://www.facebook.com/falunaa

Website: https://www.falunaa.it

Bandcamp: https://falunaa.bandcamp.com

SoundCloud: https://soundcloud.com/falunaa

Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/falunaa/1541521082

Afrorobynsujbox – Un mondo che regala sogni

Roberto Alfieri  in arte  Afrorobynsujbox  “non solo un juke box” presenta il nuovo singolo “Un mondo che regala sogni”.

Il brano è un riassunto di vita reale vissuta e affronta temi come la guerra, l’amore e le politiche del cuore che poi generano la guerra.

Un giro di parole per dire che la vera lotta nel mondo c’è la abbiamo dentro di noi.

ASCOLTA ADESSO SU TUTTE LE PIATTAFORME “UN MONDO CHE REGALA SOGNI”
https://songwhip.com/afrorobynsujbox/un-mondo-che-regala-sogni

BARCOLLO è fuori! Il primo singolo della giovane band salentina BLUESEX

(Beng! Dischi 2022 – BGD 07)

Chi sono i BLUESEX?
Sono la band che non sapevi di amare.

Una giovanissima band salentina nata nel 2021.
Formata da Cosimo Rini in arte Corin (frontman), Christian Demilito (chitarrista), Francesco Ricco (bassista) e Agostino Persano (batterista), la band nasce precisamente a Mesagne (BR) dove i 4 ragazzi si incontrano per registrare le loro prime demo. Firmano con la Beng! Dischi nel 2021 con la quale producono il loro primo EP in uscita prima dell’estate e del quale fa parte il singolo.

ASCOLTA IL BRANO
https://www.feiyr.com/x/BRV92

BARCOLLO è stato scritto in una notte dal frontman Corin che, tornando a casa dopo una serata di quelle che lasciano l’amaro in bocca, viene ispirato dall’atmosfera delle strade vuote del suo paese con la musica dei Nirvana che usciva dalla radio di un bar ormai in orario di chiusura.

Nella canzone si possono notare le emozioni “barcollanti” dell’autore che dopo una serata tutt’altro che sobria vorrebbe soltanto sentirsi meno solo nel buio delle vie offuscate un po’ dall’alcol e un po’ dal sentimento forte che gli brucia in petto e che finisce col farlo scoppiare in un urlo disperato che rappresenta la liberazione ma anche il ritornello del brano.



“I Bluesex riescono a fondere il cantautorato italiano moderno a sonorità vintage molto distinte, questo fa di loro una delle band emergenti tra le più fresche ed eclettiche. Al contempo nei loro brani, nonostante la loro giovane età, riusciamo a captare una profonda consapevolezza di se stessi e la voglia irrefrenabile di urlare al mondo; “Siamo pronti!”

CREDITI

Testo e Musica – Bluesex
Cosimo Rini – Voce
Christian Demilito – Chitarre
Francesco Ricco – Basso
Agostino Persano – Batteria
Matteo Ciardi – Synth e Percussioni

Prodotto, arrangiato e registrato da
Matteo Ciardi e Nicola Barghi
presso Elfland Studio, Pisa

Mix e Master a cura di Federico Corazzi
presso Wannarock Studios, Livorno.

Label/Publisher – Beng! Dischi
Photo – Luigi Di Noi
Cover – Fabio Cialdella


LINK – BLUESEX
https://www.feiyr.com/x/BRV92

LINK – BENG! DISCHI
https://linktr.ee/bengdischi

Just Watch: il nuovo singolo di Jimmi JDKA

Se oggi ascolti “Just Watch”, domani non riesci più a smettere!

“Just Watch” è il nuovo singolo di Jimmi JDKA, disponibile in streaming e download su tutte le piattaforme e store online.

Sulle note del produttore Sylvain Di Ponio, “Just Watch” è “la canzone perfetta per una pausa dalla realtà”, è un brano contro “l’effetto granchio” come spiega Jimmi:

“Hai presente quando l’istinto ti dice di fare una cosa ma ti ritrovi circondato da un ambiente che vuole tirarti giù? Se sì, sai come ci si sente e sai di cosa stiamo parlando. In questo brano insieme a Sylvain Di Ponio lottiamo contro queste chele tiranne che vogliono impedirci di spiccare il volo e rincorrere le proprie ambizioni.”

Le canzoni prodotte dal duo calcano uno strong mood e contemporaneamente sono sempre una garanzia che permette agli ascoltatori di staccare la spina dai pensieri. Come affermato da Jimmi che alla domanda “con la tua musica rendi le persone felici?” risponde: 

“A mio parere no, è un lavoro molto più profondo l’essere felici con sé stessi ma sicuramente cerco di mettercela tutta per ritagliare quel piccolo spazio a tutte le persone che hanno bisogno di una pausa dai proprio dubbi, angosce o paure che siano…”

“Just Watch” è già disponibile su tutti i portali online con il supporto di Collettivo Funk.

Ascolta “Just Watch” su Spotify: https://open.spotify.com/album/2JgtdeSgXT4Vq1GI2X1Iux 

Credits:

Titolo: Just Watch

Artista: Jimmi JDKA

Produttore: Sylvain Di Ponio

Label: Collettivo Funk

Ufficio stampa a cura di Luca Sammartino per 0371 Music Press

Jimmi JDKA e Sylvain Di Ponio

Jimmi JDKA – nome d’arte di Mirko Moroncelli – nasce a San Marino il 19 agosto 1993.

Già durante le scuole elementari scrive brani per intrattenere i compagni di classe, “vizio” che porta avanti fino alle scuole medie coinvolgendo tutte le sezioni scolastiche.

Nel 2012 inizia a scrivere e cantare le sue canzoni, registrandone i video su Youtube e muove i primi passi nell’ambito musicale come indipendente producendo brani che spaziano dal Soul all’Hip Hop.

Dopo la pubblicazione del primo EP nel 2013, nel 2014 collabora nel brano “Di Nuovo Qui” con la grande artista sammarinese Valentina Monetta, che è stata la “voce rappresentativa” per la Repubblica di San Marino all’Euro Contest Festival.

Tra i singoli rilevanti di Jimmi JDKA abbiamo “JDKA”, brano con video ufficiale visto da più di 100.000 persone su Youtube. Dopo il suo secondo EP intitolato “Cash Like Time”, approda con “Sweaty”, brano riprodotto da più di 100.000 persone su Youtube e 366.000 ascolti in costante aumento sulla piattaforma Spotify.

Dopo numero singoli come “Like A Puppet”, “Vibe all the Wall”, “Sexy Robot”, “Run and Slide” e “Liribi Funky Goes” continua il progetto insieme al produttore Sylvain Di Ponio.

Sylvain nasce a Lione, trasferitosi poi in bassa Ciociaria, è figlio d’arte e studia il piano e la batteria, passando passa dal Jazz al Pop fino all’Elettronica cominciando a proporsi con il suo DJ set.

Seguendo il padre in tour per molti artisti nazionali ed agenzie italiane, gira tutta Italia per diversi anni, perfezionando vari generi musicali e varie tecniche di fonia. Insieme allo zio (che lavora in studi di alto profilo in Francia e Belgio) si avvicina al mondo della produzione creando i suoi primi brani mentre continua a dedicarsi agli studi di fonia.

Trasferito poi nella Riviera Romagnola, continua il suo percorso suonando in vari locali con tantissimi artisti ed è proprio così che incontra il bassista Marcello Sutera, con cui produce decine di brani per il Collettivo Funk.

Nel frattempo entra a far parte del suo percorso artistico il sammarinese Jimmi JDKA. 

Insieme superano 130.000 ascolti su Spotify con il primo brano “A me piace così”. 

Nel 2022 pubblicano per Collettivo Funk il nuovo singolo “Just Watch”.

   ◼ Jimmi JDKA Instagram https://www.instagram.com/_jdka_/ 

   ◼ Jimmi JDKA Facebook https://www.facebook.com/JimmiJDKA 

Da Bari un canto di speranza per chi fugge dalla guerra, ecco “L’autunno sul mare” di Gueva

E’ fuori su tutte le piattaforme online il singolo “L’autunno sul mare” della cantautrice barese Gueva. Il brano, contenuto nell’Ep “Hasaca”, pubblicato nell’agosto del 2021, è un canto di speranza, un atto di coraggio e di volontà di guardare oltre e fuggire via, verso nuovi orizzonti, nel momento in cui questi ultimi non hanno più nulla da offrire. La canzone, ha dichiarato la stessa cantautrice “ha un duplice volto, può sembrare la fine di una relazione d’amore tra due persone, ma per me è il racconto della fine del rapporto con la propria terra”.

“Ero sul bus, tornavo a casa dopo aver passato il pomeriggio nella mia città – ha raccontato ancora –  guardando dal finestrino non riuscii a distinguere il confine tra il blu del cielo e il blu del mare. Era esattamente il mio stato d’animo, ma non solo il mio. In quel momento sul bus erano presenti molti ragazzi e ragazze di nazionalità straniera, come sempre, la corsa delle 23 sulla linea che mi riporta a casa è piena delle loro voci e dei loro occhi stanchi. Anche loro guardavano dalla stessa parte. Io volevo fuggire dalla mia città in un momento in cui mi offriva solo vuoto, ma l’autunno sul mare è dedicata soprattutto a chi compie traversate più lunghe e veri e propri viaggi della morte, nella speranza di avere un futuro lontano da situazioni come conflitti. L’autunno sul mare è la canzone del coraggio, perché ce ne vuole tanto per lasciarsi alle spalle una vita intera tuffandosi nell’incertezza più assoluta, vale per tutte le situazioni” – ha sottolineato.

Oggi, su Spotify, il brano, conta oltre 70mila ascolti. Nell’ep che, come già sottolineato si intitola “Hasaca” (omonimo del brano che chiude l’ep) ci sono altri quattro brani, ognuno di essi racconta, in alcuni casi anche in prima persona, frammenti di vita legati soprattutto a temi sociali. Non c’è un filo logico che collega un brano all’altro, dalle sonorità cupe, a tratti soul, pop e indie-rock, con toni di voce a tratti docili e a tratti graffianti. L’idea è proprio quella di “lasciare andare” i brani, tornando a vivere il “disordine dei giorni”, che non può e non deve essere necessariamente legato da un filo conduttore specifico, ma anche da più tratti distintivi, esattamente come la cantautrice, che nella vita, si occupa di molte cose.   Gueva, pseudonimo di Francesca Emilio, oltre ad occuparsi di musica è infatti anche giornalista, animatrice sociale e studentessa di sociologia.

ASCOLTA L’AUTUNNO SUL MARE
https://open.spotify.com/track/790FOkmVWTdUIQ46qsIOt4?si=26dfeabc731445e2 

BIOGRAFIA ARTISTICA

Pugliese, in particolare di Bari, si appassiona all’arte sin dalla tenera età dimostrando, subito, di avere una forte attitudine per il canto e per la scrittura. Artista definita dalla forte personalità, contraddistinta da una vocalità scura, versatile e potente muove i suoi primi passi nell’ambiente musicale effettuando diverse esperienze live nell’hinterland barese e non, tra queste, quelle vanno citate quelle con la blues band barese Blue Deep in occasione del Bitonto Blues Festival, del South Italy Blues Connection e del Festival Internazionale della Musica, ma anche quelle con il rapper barese Geryl Mc e dei concerti live al fianco di musicisti del calibro di Nicola Mineccia. Autrice per alcune testate giornalistiche online, ma anche fondatrice dei blog “What’s up in Puglia” e “UniversoInverso&Astratto” (blog personale) è anche animatrice sociale e conduttrice di laboratori per ragazzi e bambini. Gueva ha da sempre sentito la necessità di raccontare, attraverso musica, voce e parole le finestre del mondo su cui ha occasione di affacciarsi.

Facebook: https://www.facebook.com/francescaguevaemilio/
Youtube: https://www.youtube.com/c/FrancescaEmilioGueva
Instagram: https://www.instagram.com/francescaguevaemilio/
WordPress: https://www.francescaguevaemilio.com/
SoundCloud: https://soundcloud.com/francescaguevaemilio

PianoBasic rischia con una cover al piano di un brano celebre: LOVE

PianoBasic esce con un nuovo singolo : un’altra cover, dopo aver già pubblicato circa un anno fa “Nuvole Bianche”, “Mystery of love” e “Mr bean”. Stavolta si spinge su una cosa un po’ rischiosa: fare una cover di un famoso brano hip hop di Marracash e Guè : LOVE.

PianoBasic (potete vedere qui il profilo Instagram @pianobasic) è un artista che suona il pianoforte e dal 2020 si trova su tutte le piattaforme di streaming digitale.  Con il motto “lo faccio perché mi piace farlo”, è riuscito a registrare già un po’ di pezzi.

In particolare qui parliamo della sua ultima cover, LOVE, che potete ascoltare su vari siti tramite questo link: https://push.fm/fl/sxwvbz30

Buon ascolto!

“Immagini Dal Mondo” è il nuovo singolo di Andrea Rana



Tra le molteplici accezioni intrinseche alla Musica, vi è sicuramente quella di donare eternità alla fugacità dell’esistenza umana, rendendo inestinguibili esperienze, sentimenti ed emozioni che congiunti ad Essa valicano la transitorietà dell’attimo, per abbracciare il perenne. Caratteristica, questa, che unita al nutrimento dell’anima offerto dai sogni, consente all’uomo di alleggerirsi dal fardello della caducità del proprio percorso terreno.

Un tarlo molesto e costante che lo conduce spesso a rifugiarsi nei ricordi, utilizzandoli come unico appiglio nell’oceano delle incertezze su se stessi e sul futuro e che il brillante cantautore lodigiano Andrea Rana ha scelto di raccontare nel suo come back alle origini “Immagini Dal Mondo” (ediz. Materiali Musicalidisponibile in due versioni – dalla matrice melodica completamente differente -, italiana (ascolta qui) ed ispanica (ascolta qui).

Il brano, scritto e prodotto dallo stesso artista e arrangiato da Max Mungari, è un vero e proprio ritorno alle origini musicali di Andrea Rana, che dopo aver dimostrato eclettismo e minuzia autorale sperimentando sonorità e stili differenti, si avvale del suo carisma, della sua esperienza e della sua attitudine dirompente per regalare al pubblico un concentrato di rock, desideri e nostalgia, impreziosito dall’unicità della sua voce.

Composto, interpretato e realizzato anche in lingua spagnola, sotto il titolo “Ímagenes Desde el Mundo”, il pezzo rappresenta la chiave per aprire lo scrigno della nostra immaginazione, consentendoci di convertire l’amara consapevolezza che nulla è imperituro, in un coloratissimo patchwork in cui ricordi e speranze si fondono per costruire un rifugio, un luogo astratto e intangibile per occhi e mani, ma percepibile dallo spirito, per ripararsi dalle intemperie dello scorrere del tempo, lenire e cucire le ferite causate da tutto ciò che abbiamo perso e comprendere che, infondo, «per godere il senso di una vita basta un secondo».

«Come un vagabondo, più con la testa che coi piedi»: ciascuno di noi passeggia tra le alture e le discese della propria anima, molto spesso senza una definita meta, alla ricerca di un frammento che possa riportare un battito, emotivo oltre che meccanico, ad un cuore frammentato da quello che, inesorabilmente, il ticchettio delle lancette porta via con sé; un turbinare faticoso e continuo che ci distoglie dal valore più profondo della temporaneità: quello di godere pienamente di ogni istante, incontro, evento e situazione che la vita ci regala.

Ed è così che Andrea Rana identifica nei sogni, intesi più come benzina del motore dei nostri pensieri e delle nostre azioni che come fenomeni psichici frutto dell’inconscio, la soluzione ideale per avvalorare il nostro vissuto, quei trascorsi ormai lontani e perduti nel tempo, ma più vicini che mai al fulcro della nostra quotidianità, come un vero e proprio «rifugio fra le stelle» in risposta a «domande vuoti a perdere».

Un sereno equilibrio tra dimensione onirica e reale – «mi ricredo in quel che vedo e ti rivedo in quel che credi» -, in cui custodire tutto ciò che ha fatto parte della nostra maturazione personale, uno spazio sospeso in cui ci è concesso mettere in pausa affanni e tormenti, prendendo piena coscienza di noi stessi e di ciò che ci circonda, perché «la verità non è una poesia da recitare in piedi», ma, al contempo, ognuno di noi può dar sfogo a «sogni liberi nel petto che» lo «fanno respirare».

“Immagini Dal Mondo” è accompagnato dal videoclip ufficiale, disponibile nelle due differenti versioni, entrambe dirette da Mauro Nigro  – aiuto regia Maurizio Sala -, in uscita nel corso delle prossime settimane e girate nella meravigliosa cornice dei Calchi di Cutro (KR), liberamente ispirate alla pellicola statunitense di Todd Phillips, vincitrice del Golden Globe 2010, “Una notte da leoni”, che traspongono in frame la sensazione di libertà evocata dal brano, ripresa anche nella cover del singolo – curata da Giovanni Miele –, capace di fondere ritagli del proprio trascorso, formando un tutt’uno.

«Poco importa che le immagini siano microscopiche – dichiara Andrea Rana -; chi ha partecipato, inviando le proprie fotografie, era già al corrente che probabilmente non sarebbe nemmeno riuscito a ritrovarsi all’interno di quel mosaico. Eppure, curiosamente, forse proprio in virtù di questo aspetto, sono stati molti ad inviarle. Esserci, senza necessariamente apparire. Sembra un po’ strano dirlo, soprattutto ai giorni nostri, ma, a quanto pare, c’è ancora qualcuno che crede in qualcosa che vada oltre ciò che vedono gli occhi».