Intervista a i science per il nuovo singolo fadjar

Fadjar è il nuovo singolo della band multietnica I-Science. 

Il gruppo guidato dalla frontman italiana Corinna Fiora, che ha come base operativa il Senegal, torna con un nuovo singolo anticipando l’uscita del nuovo disco “Ndeye San”.

Abbiamo intervistato Corinna per scoprire di più sul loro progetto.

  1. Siamo su Ascolta La Musica. Cosa deve aspettarsi un ascoltatore che si avvicina per la prima volta alla vostra musica?

Ci sono forti probabilità che la sua macchina si trasformi in un galeone, che comincino a piovere rane o criceti (secondo la stagione), che la vicina anziana decida di fare uno spogliarello sensuale a ritmo di musica e che il capo ufficio decida di diventare un guru e scappi in India con il contabile, ma non c’e’ da preoccuparsi, generalmente sono reazioni che perdurano nel tempo. A volte può capitare di addormentarsi, ma solo se si e stanchi, o di svegliarsi, a scelta. A parte questi dettagli di poco conto, direi che, dato il fatto che noi stessi non sappiamo cosa aspettarci quando la componiamo e dato il miscuglio variegato di sapori che cerchiamo di armonizzare, il meglio sarebbe non aspettarsi niente, così si rimane aperti alla sorpresa, come per un uovo di Pasqua. 

  1. Se doveste scegliere un genere con cui identificarvi quale scegliereste?

Ahia! La scelta non è mai stata il nostro forte! Infatti da anni cerchiamo di entrare nelle caselle dei generi ed è da anni che assolutamente non ci riusciamo, perché appunto i generi sono legati a delle aspettative, a delle norme, tutte cose che ai musicisti ed ai pirati stanno strette, soprattutto quando la voglia di esplorare e tanta. Cosa vi posso dire? Fusion? Afro-jazz? World ? World Fusion di Afro-jazz…mmm, forse potrebbe andare…anzi no! Genere pirata! Ecco, Genere Pirata ci calza a pennello!

  1. Il vostro nuovo singolo affronta temi molto interessanti. Parlateci di come è venuto sù questo vostro nuovo lavoro.

Questo singolo fa parte della dinamica più ampia dell’album a venire, Ndeye San. Ogni traccia dell’album rappresenta una presa di coscienza legata al viaggio interiore fatto nel comporlo. Abbiamo lavorato tre anni su quest’album e in questi tre anni sono successe tante cose: trasformazioni, separazioni, prese di coscienza, rimesse in questione, crescita. Momenti duri e momenti bellissimi che ci hanno insegnato un po’ più su noi stessi, in quanto individui, membri di un gruppo e membri della società. Fadjar è uno degli ultimi brani che abbiamo composto, verso la fine del viaggio, quando dopo le intemperie cominci a intravedere il primo raggio di sole, che apre la via verso qualcosa di nuovo. L’abbiamo infatti composto con molta leggerezza: dopo le prove ho cominciato a improvvisare con lo scacciapensieri, il tastierista ha buttato giù qualche nota oceanica, gli altri musicisti ci hanno raggiunto delicatamente ed è così che è nata Fadjar. 

  1. Tornando sull’argomento dell’ascolto. Quali sono le composizioni musicali alle quali vi ispirate per comporre la vostra musica?

Ascoltiamo tutto, ma proprio tutto! Le musiche tradizionali di tutta l’Africa dell’Ovest sono già fonte ricchissima di ispirazione a livello delle composizioni polifoniche, dei ritmi (che hanno ciascuno un significato ed una simbologia propri), della costruzione dei brani. A questo si aggiungono tutte le produzioni più moderne (Wasis Diop, Ismael Lo, Souleymane Feye e Xalam 2, Manu Dibango ad esempio), la musica Nigeriana, Ghanaian. Poi ovviamente ci sono le ispirazioni degli Stati Uniti o Europee (io personalmente amo molto gli Area e tutto l’andazzo musicale anni 60/70). Le musiche tradizionali del mondo intero…C’e da impazzire di creatività con tutte le fonti di ispirazione che esistono! E poi ci sono anche i rumori della vita ad ispirarci : i clacson, le carrette, gli uccelli, l’acqua…o le diverse lingue parlate. Anche la lingua è musica in un certo senso.

  1. Siamo in un momento storico nel quale l’ascolto “liquido” ha vinto sull’ascolto “fisico”, infatti gli stream contano molto più delle copie vendute. Cosa pensate riguardo questa rivoluzione tecnologica che ormai da diversi anni ha travolto tutti gli attori della filiera musicale?

Parlando di liquido, Bruce Lee diceva : “Be like water!” (da leggere immaginando voce e accento di Bruce Lee),  Sii come l’acqua! Bisogna adattarsi, ma non è così facile come sembra. La rivoluzione tecnologica ha permesso a molti artisti di farsi conoscere grazie alla promozione indipendente sui social e quant’altro. L’altra faccia della medaglia però è che le fonti di reddito, che prima erano soprattutto legate alla vendita di album e alle prestazioni live, sono ormai sminuzzate attraverso tanti canali diversi (streaming, monetizzazioni, etc.) difficili da controllare e dove le piattaforme di distribuzione mangiano la fetta più grande della torta. Ci sono ancora molte cose che devono essere riviste e adattate, come ad esempio le questioni relative ai diritti d’autore per i contenuti digitali, dato che questo grosso cambiamento e relativamente recente per tutta l’industria musicale. Stare dietro a tutti i canali di distribuzione, gestire il filo conduttore per ogni canale, curare l’immagine grafica ed editoriale…insomma, oggi un artista dev’essere un imprenditore di se stesso. I parametri da gestire sono diventati tantissimi e l’artista indipendente, volente o nolente, si ritrova a fare più un lavoro di gestione dei social che a comporre musica di per sé. 

  1. Un altro avvento che sicuramente ha radicalmente cambiato il modo di fare e di comunicare la musica è stata la nascita dei social media. Difatti per molte band emergenti non conta più quanto si suona live ma quante views o streams si fanno online. Cosa pensate riguardo questo ulteriore cambio di paradigma che ha relegato la musica dietro uno schermo?

Secondo me non è la musica che è relegata dietro allo schermo, sono le persone che lo sono. La musica ha sempre vissuto e sempre vivrà, nel live appunto, non foss’altro mentre viene registrata. Alcune persone, molte persone, hanno scelto di “consumare” più o meno passivamente (non solo la musica) davanti ad uno schermo. C’e’ da riflettere molto su questo… E quindi ? E quindi tocca andare a cercarci la nostra fetta di like a destra e a manca, per poter fare quello che ci piace di più: suonare! Fermo restando che il live, a parer mio, rimane la cosa più importante, sia a livello economico che di piacere (almeno così dovrebbe essere per un musicista). Detto questo, ho una relazione di amore/odio con gli schermi, quindi forse non posso essere oggettiva nella risposta che vi ho dato.

Ascoltarsi ed amarsi per superare i momenti più difficili: online Una Rosa Bianca, il nuovo singolo di Giosef tratto dalla sua esperienza personale.

Una Rosa Bianca è il nuovo singolo del cantautore Giosef. 

Il brano, secondo estratto dal prossimo disco La Rinascita Del Viola dopo l’ottimo riscontro del primo singolo Viola, è una canzone intima ed emotiva che spinge all’ascolto, alla determinazione e all’attenzione, soprattutto in momenti delicati della nostra vita in cui non ci sembra di vedere una via di uscita. 

“Capita a tutti di trovarsi in un momento di difficoltà, dove non riesci a trovare una via d’uscita. Tra l’altro l’abbiamo appena vissuto con la pandemia e ancora oggi molti ne stanno in qualche modo pagando le conseguenze. Ecco cos’è la rosa bianca: una luce che ti indica la strada da percorrere, la fiducia che ti permette di piantare un seme nel cemento e ti fa evolvere nel tempo, imparando ad osservarci e ad amarci per quello che siamo. Proprio come è successo a me quattro anni fa, quando sono entrato in un periodo totalmente buio, rischiando la depressione” afferma Giosef riguardo il significato della canzone. 

Una Rosa Bianca, scritta e composta da Giosef, arrangiata, mixata e masterizzata da Marco Giorgi (YourVoiceRecords) con la partecipazione di Andrea Giovagnoli alle chitarre, è accompagnata dal videoclip ufficiale, girato durante il lockdown in ambiente casalingo e montato da Sonia Iacobone e Maura Bruno di Obiettivo Film Videomaking, è disponibile sul canale YouTube dell’artista e pone ulteriormente l’attenzione sul tema della rinascita e dell’amore.

Una Rosa Bianca è disponibile in streaming e download sui principali store online.

Giosef – Biografia Artista

Giosef, al secolo Giuseppe Oppedisano, è un cantautore di Torino classe 1982

Dal 2005 comincia l’avventura musicale grazie agli insegnamenti del maestro Davide Conti: i brividi e le emozioni che prova con la musica diventano da subito uno dei temi che abiteranno i suoi brani.

Nell’ottobre del 2008 pubblica il suo primo singolo “E’ Tutto Migliore”  con la collaborazione dell’etichetta Note Pulite e prosegue il suo cammino di studi presso l’accademia di musica Baravalle di Fossano con Albert Hera per il canto e intraprende un percorso strumentale (pianoforte) con il maestro Enzo Fornione che lo porterà a tuffarsi nella scrittura delle canzoni.

Nel 2010 vince la XVI edizione del Notepulite Festival aggiudicandosi una borsa di studio che gli permette di diplomarsi nello stesso anno al Cet Music di Mogol, grazie alla scelta esplicita del maestro, presente in giuria. Nello stesso anno pubblica l’EP “Il Mio Domani” ricevendo riscontri positivi sia dal pubblico che da addetti ai lavori e radio (il brano “Il Mio Domani” ad essere inserito in alta rotazione per un mese su Radio Jukebox in Piemonte).


Nel 2012 con “Bolle Di Sapone” partecipa all’accademia Area e nel 2013 vince il concorso internazionale AD Music awards.

Dal 2013 al 2015 si unisce al gruppo gospel “Anno Domini Gospel Choir” come voce tenorile, incidendo come membro del coro il disco “Jesus Christ Is The Way”.

Nel 2014 vince il premio della stampa al concorso Pop Music Festival.
Nel 2015 partecipa al reality musicale Artist Academy Talent Reality in onda sul digitale terrestre e pubblica i singoli “Bolle Di Sapone” e “Non E’ Mai” che saranno poi contenuti nell’EP “Libera Uscita” (con la collaborazione di Roberto Gerardi).

Nel luglio 2017 si diploma come insegnante di canto “Voice To Reach®” e pubblica “Città Fantasia”, terzo singolo estratto dall’EP, supportato dal relativo tour italiano.

Il 2020 è l’anno del disco “La Rinascita Del Viola”, nato da un progetto partito nel 2018 grazie al successo della campagna di crowdfunding su Musicraiser. 

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La cantautrice GiusiPre presenta “Caos contemporaneo”, il Singolo che anticipa il nuovo EP

cover

GiusiPre è il progetto solista di Giusi Prejanò, già cantautrice dei Loiola. Il brano “Caos contemporaneo” è il primo singolo estratto dal suo EP “Canzoni indigeste”, di prossima pubblicazione.

ASCOLTA
https://song.link/s/5uclgniT7IsfanYJy9s1s5


CONTATTI
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https://www.instagram.com/giusipre
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Nထvola è il nuovo singolo Itaca Reveski: più di 1000 scatti a ricreare nel videoclip il limbo tra il passato ed il cambiamento.

Dopo l’esordio con 20:venti, il viaggio artistico di Itaca Reveski continua con il secondo singolo Nထvola.

“Nvola parla di un luogo inventato e metaforico in cui ci troviamo tutte quelle volte che sentiamo una forte spinta al cambiamento, ma ci sentiamo ancora estremamente legati al passato e alla routine che viviamo. Abbiamo davanti come sarebbe se solo avessimo la forza di fare un passo, ma osserviamo questa fantasia legati ad una sedia” racconta Itaca Reveski.

Contribuisce a caratterizzare ulteriormente il messaggio del brano il videoclip, realizzato in stop motion con più di 1000 scatti, condensati poi nella take principale, ricrea una nuvola in cui una persona che vuole liberarsi dal passato (simbolicamente rappresentato dalle corde) e dalla confusione che si genera nella fusione tra aspettative e ricordi, tra voglia di andare e comodità nel restare (rappresentato simbolicamente dalla benda sugli occhi). Il video è stato curato direttamente dall’artista con la partecipazione di Daniele Fumi e con il supporto logistico di Federico Torelli e della fotografa Karina Giermakowska.

Il brano, scritto e musicato da Gianmarco Ricasoli con la partecipazione di Ivan Daniele alla batteria e registrato presso al Mulino Recording Studio, è già disponibile online sulle principali piattaforme di streaming e download, con videoclip ufficiale sul canale YouTube dell’artista.

BIOGRAFIA ITACA REVESKI 

Itaca Reveski (all’anagrafe Gianmarco Ricasoli) è un musicista, produttore e compositore di Nettuno in provincia di Roma. 

Scopre la sua passione per la musica in tenera età e nel corso degli anni, tra studio di chitarra classica e poi elettrica, si avvicina al rock e al metal iniziando la sua prima esperienza in band con una tribute degli Iron Maiden all’età di 14 anni. 

A 19 anni forma la sua prima band metal di inediti, gli Infinita Symphonia con 3 dischi all’attivo (2011, 2013, 2018) e collaborazioni in ambito metal con Fabio Lione (Rhapsody), Tim Owens (ex Malmsteen, ex Judas Priest), Michael Kiske (Helloween), Ralf Scheepers (Primal Fear) e Blaze Bayley (ex Iron Maiden).

Nel 2018 entra a far parte della formazione live di Wrongonyou per il “Rebirth tour” con date in tutta Italia e in Europa e calcando anche il palco del leggendario concertone del Primo Maggio 2018 di Roma.

Nel 2019 si avvicina al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore e, oltre a collaborare con diverse realtà internazionali, compone la colonna sonora di “Capuchine Culture”, del regista e biologo Luca Marino, un documentario naturalistico che nel 2020 riceve due prestigiosi premi (“London independent film awards 2020” e “Calcutta international cult film festival 2020”), un podio all’”International Wild Life Film Festival 2020” e in più è selezionato per altri due festival come l”’International Nature film festival Godollo 2020” e l’”Hollywood screenings film festival 2020”.

Nell’aprile 2020 vede la prima luce il progetto artistico Itaca Reveski con 20:venti, una canzone scritta insieme a tutti i suoi follower di Instagram nel periodo della quarantena a causa del Coronavirus, e Nထvola, secondo singolo.

“Ciò che racconto attraverso il progetto Itaca Reveski è una strana storia d’amore, quella tra Itaca e un viaggiatore. Attraverso la narrazione di questa storia e la scrittura della sua colonna sonora, rappresento metaforicamente il viaggio alla ricerca interiore dell’equilibrio, del bilanciamento tra Yin e Yang. Tutto questo, al fine di abbracciare e cullare chi è alla ricerca di qualcosa di più profondo della semplice vita standard.”

LINK SOCIAL ITACA REVESKI

Sito: www.itacareveski.com
Instagram: www.instagram.com/itacareveski
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SoundCloud:  www.soundcloud.com/itacareveski 
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Elisa Raho: il nuovo singolo è “Milano”

Si intitola “Milano”, il nuovo singolo di Elisa Raho che torna dopo la pubblicazione di “Insopportabile”, canzone scritta a quattro mani con Valter Sacripanti (noto autore, produttore artistico e batterista).

La cantautrice romana ha calcato il palco della audizioni di Musicultura nel 2018, finalista al prestigioso Premio Bianca d’ Aponte, ha collaborato con grandi autori della musica italiana come Francesco Gazzè e Giuseppe Anastasi.

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“Milano” simboleggia una vita che solitamente corre e che nella sua bellissima velocità travolge. Ci sono poi momenti (come questo in cui ci siamo dovuti fermare) che creano l’occasione per riuscire a capire cosa ha davvero importanza per noi.

“Milano” è una canzone che Elisa definisce “multistrato”, può suggerire tante cose diverse:dipende dallo stato d’animo che abbiamo, in un tempo che apparentemente si ferma e ci obbliga ad ascoltare più profondamente la nostra vita, possiamo vedere cose nuove, trovando il nostro “posto giusto” pur  rimanendo fermi dove siamo.

“Il singolo porta il nome di una città che è rappresentativa di una vita che di solito lì corre e che, nella sua bellissima velocità travolge. Poi ci sono momenti, come quello appena passato, in cui siamo obbligati ad ascoltare più profondamente la nostra vita, in cui possiamo osservarci dentro e osservare quello che ci circonda. Alle volte, con un po’ di fortuna, riusciamo a capire cosa è importante davvero per il nostro cuore e cosa desideriamo veramente: nulla di straordinario, di sconvolgente, è solo il modo di dare il posto giusto alle cose e a noi stessi pur rimanendo apparentemente fermi.” ha dichiarato la cantautrice romana.

Co-autore e batterista della canzone è Valter Sacripanti, Docente presso CET scuola autori di Mogol, che Ha calcato grandi palchi in Italia, Europa e Sud America in tournée con Nek, Simone Cristicchi, Frankie HNR, Loredana Bertè, Ricky Portera, Ivan Graziani e molti altri.

Alla realizzazione del brano, hanno partecipato David Pieralisi alle chitarre e Cristian Pratofiorito alle tastiere.

Elisa Raho | Biografia

Elisa Pezzuto, in arte Elisa Raho è una cantante, arpista e autrice italiana. Ha alle spalle molti anni di attività concertistica nel panorama indipendente romano (spaziando dal pop, al prog e alla musica barocca). 

Agli esordi della sua carriera musicale, si dedica ad alcune collaborazioni con diverse band e autori italiani ed internazionali tra i quali Tony Carnevale, i Sirenia e numerose band nell’ambito prog norvegese e finlandese. 

Pubblica nel 2008 l’album “Darkness will fall”, prodotto dalla label finlandese Lion Music; dal 2009 al 2013 è la voce dei Solar Orchestra, progetto originale di rock psichedelico/prog con il quale pubblica nel 2011 l’album “Stars that never were”. 

Negli ultimi anni si dedica all’attività cantautoriale e nel 2016 nasce la collaborazione con il batterista, autore e produttore artistico Valter Sacripanti, da cui prende vita il progetto Elisa Raho, selezionato nel 2018 da Musicultura ed in finale al prestigioso premio Bianca d’ Aponte. 

Sua inoltre la firma di un brano colonna sonora del film “Tra le onde” di prossima uscita (Eurofilm, regia Marco Amenta). 

LINK ELISA RAHO

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https://www.youtube.com/channel/UCokz64Qlo6qZ4r5ZDioWfjQ

https://www.facebook.com/Raho.Elisa/

IANEZ: BLU è il titolo del nuovo singolo

Un brano al femminile scritto e pensato da una mente maschile, il nuovo singolo di Ianez, all’anagrafe Andrea Iannone, prodotto da Lorenzo D’Annunzio e uscito per Satellite Rec.
Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale che vede la realizzazione Antonella Giuliano.

“Non c’è distanza tra le parti ma solo una naturale diversità.
Non esistono lotte per i diritti che siano di genere, ogni conquista sociale appartiene alla civiltà e al progresso. Ogni volta che una donna muore per mano di un uomo siamo tutti responsabili se non ci sentiamo coinvolti e la nostra indifferenza, il nostro pensarci lontani da quel mondo cattivo fa in modo che quella realtà continui ad esistere. La realtà è una sola, senza parallelismi, senza alcuna distinzione ed un: “io non sono così” è solo un lavarsi le mani in un secchio di sangue e lacrime.
” ha dichiarato Ianez.

Il brano ha come protagonista la figura di donna che questa società crea per poi condannarla con il pregiudizio, con gli insulti, con la necessità di sentirsi distanti e migliori.

Dietro quella parrucca Blu come i fiocchi appesi alle porte delle case quando nasce un bambino, c’è una persona con i suoi sogni, con le sue paure e con la speranza di essere felice.

Dietro quei vestiti adatti al bisogno di vivere, c’è un cuore costretto a fidarsi di qualcuno di cui noi, che ci consideriamo persone per bene, non ci fideremmo mai.“Blu” è una denuncia che descrive in modo ermetico la persona, molte volte costretta, ad indossare il vestito che il silenzio dei “buoni” gli ha cucito addosso.

Il videoclip ufficiale del nuovo singolo è stato ideato da Ianez e Antonella Giuliano. 

Dopo un annuncio Instagram per reclutare le attrici, Antonella Giuliano (fotografa e videomaker) ha inviato alle interessate il brano ed un video pilota lasciando libera interpretazione ad ognuna che guidata da musica e parole ha espresso a suo modo le sensazioni, le emozioni e i colori trasmessi dalla canzone. Il risultato sono tanti volti e tante espressioni che si mescolano in armonia dando vita ad un’unica intensa emozione.

Blu – Credits

Fabio Tumini: Musica e arrangiamento

Ianez: Testo e voce

Produttore esecutivo: Lorenzo D’Annunzio

Satellite rec

Video

Ideato da Ianez e Antonella Giuliano

Antonella Giuliano: montaggio e realizzazione

Cast

Antonella Giuliano-fotografa e videomaker

Federica Cinalli – Modella

Engy Mileta – Attrice

Marika Del Greco – Studentessa servizi sociali

Graziana Armando – Chef

Mayumi Muratore – Cantautrice

Francesca Forti – Studentessa psicologia del lavoro

Daniela Ganeanu – Studentessa ingegneria informatica

Ginez e il bulbo della ventola: “La vanvera” è il nuovo singolo accompagnato dal videoclip

La band ligure dei Ginez e il bulbo della ventola pubblica il nuovo videoclip che accompagna “La vanvera”, singolo estratto da “L’ultima cena”.

“Il videoclip è un omaggio a tutti i lavoratori dello spettacolo balzati all’onore della cronaca dopo il lockdown che ha visto cessare ogni attività culturale.” ha dichiarato Ginez.
Il videoclip di “La vanvera”, che ha visto la regia Matteo Di Maria, è stato girato nella splendida cornice del Teatro Sacco di Savona e a Villa Grock di Imperia.

Girato poco prima del lockdown, il coinvolgente brano esplode in tutta la sua forza e gioca paragonando il vero significato di “vanvera” alle piccole grandi perversioni che aumentano in frequenza e gravità delle persone ambiziose che salgono nella scala sociale.

Il brano di Ginez alla chitarra e voce, Daniele Duchini al basso, Roberto Ascoli alla batteria e Aliano De Franceschi alla chitarra solista è il terzo singolo accompagnato dal videoclip estratto da “L’ultima cena”, album nato dopo il grande successo dell’esordio di “Canzoni, bottiglie e altre battaglie” che ha permesso alla band di calcare palchi importanti per la musica italiana d’autore tra cui il “Tenco Ascolta” e “Su la testa!”.

Ginez e il bulbo della ventola – biografia

Ginez e il bulbo della ventola, un nome che evoca suggestioni inafferrabili, un viaggio nei suoni caldi e avvolgenti che caratterizzano la band.

Ginez alla chitarra e voce, Daniele Duchini al basso, Roberto Ascoli alla batteria e Fabio Pollono alla chitarra solista danno prova di un’intensa ricerca e creazione di quel repertorio ormai consolidato che contraddistingue il gruppo ligure.

Sicuramente vicini alla musica d’autore, ma con una verve molto personale che, trasmessa nell’esecuzione dei loro brani, ne rende difficile la categorizzazione.

L’intrinseco connubio di vari generi riporta alla mente storie di viaggi, incontri, scorribande e inevitabili scivoloni che riguardano le vicissitudini dei protagonisti delle loro canzoni.

Nel 2017 esce l’album …canzoni, bottiglie e altre battaglie, lavoro che esprime la direzione del tutto personale intrapresa dalla band, seguito nel 2019 dal più intimo e introspettivo L’ultima cena.

Alla fine del 2019 subentra al posto di Fabio Pollono il chitarrista Aliano De Franceschi.

La band ha partecipato a diverse manifestazioni tra cui il Rockantina Contest e il Giovani Musicisti Contest di Beinasco, conquistando per entrambi la vittoria, e ha calcato palchi importanti come quello del Tenco Ascolta e del festival Su la testa.

Ginez e il bulbo della ventola – social

Youtube: https://bit.ly/2rCTrqS
Facebook: https://bit.ly/2IuedDP
Spotify: https://spoti.fi/2IiG4mR
Website: https://bit.ly/2GdhKBh

Intervista alla Cantautrice GiusiPre in occasione dell’uscita del singolo “Caos contemporaneo”

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GiusiPre è il progetto solista di Giusi Prejanò, già cantautrice dei Loiola. Il brano “Caos contemporaneo” è il primo singolo estratto dal suo EP “Canzoni indigeste”, di prossima pubblicazione.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei per conoscerla meglio.

Ecco l’intervista!

– Hai rilasciato da poco un nuovo singolo. Si sente tanta energia e solarità in questo pezzo. Qual è la tua mission nella musica? Sai, è il primo singolo da solista e mi sembrava il più adatto per lanciare il progetto: si balla in un’atmosfera se vuoi un po’ tragicomica, tra rimpianti e rimorsi, affrontati però con la necessaria ironia. La mia mission nella musica non so ancora bene quale sia, mi serve tempo per comprenderla!

– Com’è nato questo pezzo? Il pezzo è nato un paio d’anni fa di getto e a dire il vero ha attraversato vari momenti di revisione e scrittura, compreso il ritornello che è stato aggiunto solo recentemente. Come tutte le cose ha subito il passare degli anni e i miei cambiamenti “esistenziali”.

– Il Singolo anticipa un EP, vero? Ce ne parli? L’EP si intitola “Canzoni indigeste” e contiene altri quattro brani che ho scritto nel corso di questi ultimi due anni. Con Nicola D’Amati e Daniele Giuili de Il Merlo Studio siamo nel pieno dei lavori! Vi teniamo aggiornati!

– Prossimi Impegni? Abbiamo in programma l’uscita del video ufficiale che sarà una produzione GRANFARO: l’idea mi piace moltissimo e secondo me completerà il quadro di questo singolo. Poi c’è da completare l’EP, e finalmente potrò godermi la sensazione che solo la condivisione di qualcosa a cui tieni davvero può dare!

ASCOLTA “CAOS CONTEMPORANEO”
https://open.spotify.com/track/5uclgniT7IsfanYJy9s1s5?si=jvRDlrDhSYygsWzWDk5YhQ


CONTATTI
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Intervista a itaca reveski per il singolo 20:venti.

20:venti è il singolo d’esordio del progetto Itaca Reveski, frutto di un lavoro iniziato durante la quarantena coinvolgendo direttamente nella scrittura e nell’arrangiamento le persone sui social: attraverso le Instagram Stories Gianmarco Ricasoli, ideatore del progetto, ha permesso direttamente al pubblico di scegliere riff, struttura, pensieri, frasi ed emozioni della canzone, guidando i followers con un “emotional workout” e scegliendo il titolo con un brainstorming in diretta Instagram.

Videoclip ufficiale

Abbiamo intervistato l’artista per scoprire di più sul nuovo lavoro.

  • Ciao e complimenti per il progetto. Come nasce il progetto Itaca Reveski? Un nome che richiama ad immagini storiche ed epiche…

Ciao a te e grazie mille! 🙂

Il progetto nasce in astratto a fine 2018, inizialmente la mia idea era quella di chi chiamarlo semplicemente Ithaka e fare semplicemente musica. Il focus era questo: mi sentivo un po’ Ulisse in viaggio verso casa in questo pazzo mondo e quindi un giorno ho pensato “Quale nome migliore per un viaggio se non la sua meta?”.

In effetti tuttora è così per me, ma con il tempo la mia fantasia ha viaggiato tanto e ho pensato di trasformare Ithaka in una persona. Da lì ho deciso per la trasformazione in Itaca Reveski (nome e cognome) che tuttora è un progetto che unisce musica e narrativa. Reveski è la traduzione dall’italiano al norvegese di due parole che mi rappresentano, “volpe” e “nuvola”. Google traduttore le traduce in una parola unica che poi ho scoperto non esistere nel dizionario norvegese, ovvero “revesky”. Fatto sta che cercandola su Google mi sono imbattuto in uno di quei siti in cui ci sono i cognomi nel mondo e ho scoperto che “Revesky” appartiene a persone del nord Europa emigrate in America a inizio ‘900. Caratteristica di queste persone? Pelle chiara e capelli rossi. Perfetto, visto che Itaca me la immagino proprio così. Successivamente ho cambiato la “y” con la “i” per evitare che venisse pronunciato “revescai”.

  • Sappiamo che 20:venti è un brano scritto a “tante mani” con i follower sui social: raccontaci di questa iniziativa.

Ad inizio quarantena mi è venuta questa idea dopo aver fatto una diretta live in cui improvvisavo la chitarra acustica sul balcone. Ho pensato questo: avremo tutti bisogno di compagnia, di condivisione e di restare in contatto con le nostre emozioni perché sarà un momento tosto. Nel mio piccolo ho pensato alla cosa che più in assoluto mi permette di essere in contatto con le mie emozioni, ovvero scrivere una canzone.

Super eccitato da questa idea, mi mancava solo il “come fare”. Alla fine ho evitato di essere troppo perfezionista (come tendo ad essere) e l’ho lanciata, dicendomi che avrei aggiustato il tiro strada facendo e così è stato (con l’aiuto di un paio di amici che ringrazio infinitamente). La cosa bella è che da subito è stata accolta con piacere da chi mi segue su Instagram. Ciò mi ha permesso di strutturarla in 3 fasi che ti spiego in brevissimo: composizione della musica (tramite i sondaggi nelle stories), scrittura del testo (tramite i box nelle stories e poi tramite un torneo finale) e la scelta del titolo (con una live streaming e un sondaggio nelle stories). Dieci giorni dopo la scelta del titolo “20:venti” era su Spotify, ma prima di questo l’ho mandata in anteprima a tutte le persone che hanno partecipato alla scrittura e che si sono iscritte su www.itacareveski.com. Mi sembrava giusto premiare tutti con un piccolo regalo 😀

  • Pensi che questo periodo cambierà il modo di fare musica in Italia?

Si parla di concerti drive-in, si parla di riprendere entro un anno la normale attività concertistica. La verità è che non lo so. Quello che penso è che il mio modo è già cambiato, l’idea di creare un progetto come se fosse un libro con una colonna sonora è qualcosa che potenzialmente può vivere anche senza musica live, ciò non vuol dire che questo progetto non includerà la musica live. Ma sai, quando immagino di suonare live, mi vedo davanti a tante persone, tutte vicine, che cantano e ballano, a condividere tutti la stessa musica come parti di una stessa cellula. Non mi vedo sicuramente su un palco davanti a 100 macchine.

  • Come si svilupperà il progetto Itaca Reveski dopo questo singolo?

“20:venti” ha già dato il via alla storia di Itaca e del viaggiatore. Mi rendo conto che è una cosa nuova e un po’ strana sia per me da spiegare che per te da leggere, ma in breve è così: Itaca Reveski è una ragazza che ha scritto un diario per raccontare la sua vita partendo dai giorni del lockdown, ricordandosi di come fossero stati (è così che si incastra con “20:venti” la storia). Un viaggiatore alla ricerca di chiarezza interiore, trova questo diario e pensa di essere impazzito perché, da come è scritto, sembra provenire dal futuro. Fatto sta che leggendolo, si innamora di Itaca e decide di andare a cercarla. Ogni momento della storia è scandito con una canzone che non necessariamente parla della storia in sé, ma rappresenta le emozioni del viaggiatore durante la sua ricerca di se e di Itaca. La musica non è la storia narrata e la narrazione non è nella musica, ma entrambe si completano.

Il 6 giugno uscirà il secondo singolo “N∞vola” e nel frattempo sto continuando a mandare parti della storia agli iscritti su www.itacareveski.com. Si sta configurando come una sorta di libro ad episodi che comprende il “diario di Itaca Reveski”, il “Diario di bordo” (punto di vista del viaggiatore) e i singoli che fanno da colonna sonora. Quello che sto facendo mi fa pensare a Donnie Darko quando dice a Gretchen: “voglio fare lo scrittore, o il pittore, o magari tutti e due. Forse scriverò un libro e disegnerò le illustrazioni! Così la gente mi capirà.”

Per entrare nell’universo di Itaca Reveski ci sono tante porte, la musica in streaming, i post di Instagram, i videoclip, la narrativa. Ma in un solo modo ci si entra al 100%, ovvero aprendo tutte le porte e iscrivendosi su www.itacareveski.com 🙂

  • Porterai il progetto dal vivo (quando sarà possibile) o rimarrà un progetto più incentrato sui social?

Appena sarà possibile porterò sicuramente il progetto dal vivo, magari con una band al mio seguito, ma è una cosa a cui ancora non ho pensato. Ma non vedo l’ora che arrivi quel giorno!

BIOGRAFIA ITACA REVESKI – GIANMARCO RICASOLI

Gianmarco Ricasoli è un musicista, produttore e compositore di Nettuno in provincia di Roma. 

Scopre la sua passione per la musica in tenera età e nel corso degli anni, tra studio di chitarra classica e poi elettrica, si avvicina al rock e al metal iniziando la sua prima esperienza in band con una tribute degli Iron Maiden all’età di 14 anni. 

A 19 anni forma la sua prima band metal di inediti, gli Infinita Symphonia con 3 dischi all’attivo (2011, 2013, 2018) e collaborazioni in ambito metal con Fabio Lione (Rhapsody), Tim Owens (ex Malmsteen, ex Judas Priest), Michael Kiske (Helloween), Ralf Scheepers (Primal Fear) e Blaze Bayley (ex Iron Maiden).

Nel 2018 entra a far parte della formazione live di Wrongonyou per il “Rebirth tour” con date in tutta Italia e in Europa e calcando anche il palco del leggendario concertone del Primo Maggio 2018 di Roma.

Nel 2019 si avvicina al mondo delle musiche di sottofondo e delle colonne sonore e, oltre a collaborare con diverse realtà internazionali, compone la colonna sonora di “Capuchine Culture”, del regista e biologo Luca Marino, un documentario naturalistico che nel 2020 riceve due prestigiosi premi (“London independent film awards 2020” e “Calcutta international cult film festival 2020”), un podio all’”International Wild Life Film Festival 2020” e in più è selezionato per altri due festival come l”’International Nature film festival Godollo 2020” e l’”Hollywood screenings film festival 2020”.

Nell’aprile 2020 vede la prima luce il progetto artistico Itaca Reveski, di cui il primo singolo 20:venti è una canzone scritta insieme a tutti i suoi follower di Instagram nel periodo della quarantena a causa del Coronavirus.

“Ciò che racconto attraverso il progetto Itaca Reveski è una strana storia d’amore, quella tra Itaca e un viaggiatore. Attraverso la narrazione di questa storia e la scrittura della sua colonna sonora, rappresento metaforicamente il viaggio alla ricerca interiore dell’equilibrio, del bilanciamento tra Yin e Yang. Tutto questo, al fine di abbracciare e cullare chi è alla ricerca di qualcosa di più profondo della semplice vita standard.”

LINK SOCIAL ITACA REVESKI

Sito: www.itacareveski.com
Instagram: www.instagram.com/itacareveski
Facebook: www.facebook.com/itacareveski
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCrSF5lP-4w3-A6sBoX7sT5Q
Spotify: https://open.spotify.com/artist/49GUPy9DIYPq3yKqCUs1ev?si=rW_nVcqVTMai8hL-dn6hUQ 

Attacchi Di Panico è il nuovo singolo di Sire che racconta apprensioni e sfoghi dei periodi di involuzione, in similitudine con la quarantena.

Attacchi Di Panico è il nuovo singolo di Sire, rapper ed artista poliedrico con base a Torino.

Il singolo, che arriva come secondo lavoro nel 2020 di Sire dopo l’ottimo riscontro di Come Torino Dall’Alto anticipando l’uscita del nuovo disco Savio, è un brano introverso che racconta un periodo di involuzione in concomitanza con la quarantena: la fine di una relazione importante, la perdita del lavoro, un cambio improvviso e non voluto nella vita.

La canzone rappresenta così uno sfogo, di getto, per lasciarsi andare e trovare una quadratura del cerchio per ripartire, similitudine molto attuale anche con la situazione post emergenza che stiamo vivendo.

“Attacchi Di Panico è una canzone scritta di getto in uno di quei periodi in cui ti cambia la vita da un giorno all’altro e manco te ne accorgi: chiudi una relazione importante, perdi il lavoro, sei costretto ad un trasloco non voluto… così la musica aiuta ad organizzare le idee e a riprendere in mano la nostra vita” dice Sire riguardo il significato del nuovo singolo.

Attacchi Di Panico, prodotta da Benedetto Bianco aka 808er, registrata presso il Clap Sound Studio di Torino ed accompagnata da un videoclip diretto e montato dallo stesso Sire con riprese di Relia che rappresenta anche a livello visivo la situazione ansiosa e vuota della quarantena, è online su YouTube e sulle principali piattaforme di streaming e download a partire dal 5 giugno.

LINK SOCIAL – SIRE

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