Intervista a F-low Cost che ci racconta il singolo la mia storia.

Torniamo a parlare di F-Low Cost e del suo singolo La Mia Storia: ci racconta qualcosa in più sul suo lavoro.

Per te non dev’essere stato facile creare una canzone con un testo così personale. Cos’hai provato durante le registrazioni?
La registrazione del singolo non è stata cosa facile anche se, è venuta one-take (unica registrazione) e per giunta, la prima che abbiamo provato. Quando scandivo quelle parole, alla mente mi venivano in mente delle scene precise, che richiamavano ricordi passati con mio fratello, ricordi di ogni tipo. Dai nostri periodi felici trascorsi insieme al lungo periodo della malattia durato ben due anni. Periodo nel quale gli sono sempre stato vicino supportandolo fisicamente e moralmente in tutta la sua battaglia. Non saprei con certezza dire se l’emozione è più forte quando richiamo il primo o il secondo tipo di ricordi, indubbiamente, è sempre difficile e malinconico farlo, in quanto è tutto terminato in tragedia, non è mai bello ricordare le tragedie.

Che tipo di risposta ti aspetti dalle persone che ascolteranno questo brano?
Sono sicuro che il messaggio arrivi, perchè il messaggio è forte, molto forte e molto spesso, sono proprio i messaggi “forti” con scene e discorsi così crudi che colpiscono più le persone e le rendono vulnerabili e sensibili a queste storie.Sono sicuro di esser stato in grado di far vivere la mia storia in prima persona all’ascoltatore, soprattutto con il video ufficiale uscito su youtube venerdì 13 marzo.

In che modo ti sei avvicinato alla musica e quale percorso hai seguito per arrivare fin qui?
3)La musica è sempre stata la mia “compagna” di infanzia visto che ho passato la prima parte della mia vita completamente in ombra. Sin da piccolo sono stato sempre preso in giro dai compagni di classe che, per via del mio forte sovrappeso, mi hanno sempre messo da parte in quanto non ero ritenuto degno di poter partecipare ai giochi di gruppo. Tutto questo mi ha portato a vivere un periodo profondamente buio fino all’ultimo anno di scuole, anno in cui il mio corpo ha subito un forte cambiamento riportandomi ad una situazione di normopeso (ovviamente grazie ad una corretta alimentazione e all’inizio di un programma d’allenamento in palestra). Le mie giornate non erano felici, non sorridevo come gli altri bambini, non mi sentivo come loro, non mi permettevano di sentirmi come loro mentre, secondo me, un bambino dovrebbe solamente pensare a giocare spensierato. Non avendo amici, avevo comunque bisogno di sfogarmi con qualcuno, con qualcosa… Mi guardavo intorno e non vedevo nessuno, avevo solamente un mucchio di fogli di carta sulla scrivania ed un sacco di penne. Così decisi di buttar giù tutte le mie idee sopra quel maledetto foglio e di confessare a qualcuno tutto il mio malessere interiore. Iniziai a scrivere a cavallo tra l’ultimo anno di scuole elementari e il primo anno di scuole medie, era diventato una specie di rituale, dovevo farlo perché era l’unica cosa che mi faceva stare bene ed io avevo bisogno di stare bene, visto che nulla ormai mi permetteva di provare sensazioni di gioia. Da lì in poi, i miei testi si cominciarono a trasformare in testi scritti in rima visto che comunque la musica rap era l’unica musica che ascoltavo, unica musica al mondo che per essere fatta bene, necessita di rime. Unii quindi la mia passione per la musica rap al mio bisogno di esprimermi, decisi quindi che l’unico modo per sfogarmi sarebbe diventato quello. Ai testi cominciai quindi ad abbinare delle strumentali prese comunemente da youtube e cantare i miei testi scritti in rima sopra quelle basi. Piano piano mi sono “specializzato” capendo cosa fosse la metrica, il flow, il ritmo ecc ecc diventando ciò che sono ora: un ragazzo che da piccolo ha saputo trovare nella musica l’unica mano in grado di estrarmi dal buio, farne tesoro e riuscire a darsi una bella spinta per risalire in superficie dopo aver tocca e vissuto nel fondo per circa 15 anni di vita.

4. Riuscire a mettere nero su bianco le parole che tenevi dentro e ad esprimerti ti ha aiutato ad affrontare questo difficile momento?
Non proprio. Diciamo che mi ha aiutato a dire a tutto il mondo in modo in un unica soluzione chi sono io, ciò che mi è accaduto e soprattutto come ho affrontato la questione. Ho parlato di tutto, sono riuscito in soli 5 minuti di canzone a dire tutto ciò che pensavo, a buttar giù centinaia di parole e di rime e metterle a tempo con una perfetta base che già da sé, ha uno splendido mood. Raccontare una cosa del genere, non aiuta a dimenticare del tutto ciò che è successo. E’ come una ferita, sempre aperta, che nessuno mai allevierà e che mai si potrà chiudere. Parlarne, confidarsi, abbracciare qualcuno o passare del tempo in buona compagnia è solamente un modo temporaneo per distrarsi e non pesarci anche se, quando si torna a casa e si gira la chiave della porta, è inevitabile che la testa vada lì, in quel preciso posto.

Ci racconteresti un po’ il percorso che hai affrontato durante la realizzazione di questa canzone?
Tutto è iniziato perchè la mia intenzione era quella di sfogarmi come mai fatto prima, in modo violento, senza mezzi termini, senza veli, con la massima semplicità e trasparenza. E’ stato un po come avere un megafono ed esser riusciti a parlare con milioni di persone. Ho iniziato quindi con un obiettivo ben preciso e di solito, quando ho l’idea precisa in mente, è semplice terminare un lavoro. Arrivò la sera, si fece buio presto e mi misi immediatamente a scrivere. In 4 ore avevo scritto tutto il pezzo, il giorno dopo mi recai nel mio studio per poterlo registrare. Venne una bomba, mi si illuminavano gli occhi e pregustavo già l’uscita del singolo in tutti i digital stores. Capii però che mancava ancora qualcosa decisi quindi di trasformare le parole in immagini ben precise, reali, da poter vedere su uno schermo. Chiamai subito Nicolò, il mio videomaker, l’idea lo fece impazzire. Ci vedemmo il pomeriggio stesso per scrivere subito una bozza delle scene principali e di cosa volevamo esattamente rappresentare e di cosa volevamo più mettere in risalto. Quel pomeriggio non ci bastò, ci rompemmo la testa ed alla fine trovammo tutte le scene da dover girare. Contattai tutte le figure professionali che dovevano comporre il cast. In poco più di due mesi finimmo il tutto, non è uscito un video ma un vero e proprio film, presente ora su youtube che in sole 3 settimane conta più di 12.000 visualizzazioni. La sera prima dell’uscita del video mandai un messaggio a Nicolò con scritto “Nico, sto puntando forte su questo video, questo video deve esplodere su youtube, deve arrivare a tutti. Ti prometto che faremo minimo 50.000 views”. Il percorso ancora è molto lungo, ma sono sicuro che raggiungeremo quell’obiettivo e ci toglieremo un sacco di soddisfazioni.

Quando potremo ascoltare altre canzoni? Stai già lavorando ad altri brani?
Nel mese di novembre sono volato a Milano per registrare un intero album composto da 12 tracce tutte nuove, con uno stile molto più evoluto rispetto al solito me. Ho utilizzato un vocabolario abbastanza ricercato, ho toccato vari argomenti e chiaramente una traccia è dedicata a mio fratello. Nemmeno nei miei profili social ho rilasciato nulla di ufficiale. Solamente quando mi trovavo a MI facevo qualche storia per far capire dove fossi e cosa stessi facendo ma i miei follower, ancora attendono notizie certe su cosa ho fatto in quei giorni. Per ora voglio che il video vada più in alto possibile, per poi rilasciare a valanga un album intero di 12 tracce ma, non è affatto escluso che come lancio promozionale dell’album, io scelga di prendere una o due di queste tracce e montare un video ufficiale, col mio solito e fidato Nicolò.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...